Preparo i laboratori, e quest'anno
m'ingarbuglio nelle questioni di genere. Soprattutto della questione
femminile. Leggo di aborto, leggo di pubblicità sulle bambine, leggo
di lifting e delle grandissime pressioni che la donna, solo perché
donna subisce. Che io subisco.
Si cresce con la convinzione di dover
essere brave, anche quando questo va contro ciò che si è. Si cresce
con l'obbligo di essere belle, pettinate, curate, gentili, pazienti.
Anche quando non ci piace tanti il rosa e le gonne, anche quando si
preferisce guadare il fiume piuttosto che raccogliere un mazzolino di
fiori. E più si cresce più le aspettative crescono con la donna,
che a seconda delle età dev'essere bella (quello sempre, la
condanna), seducente, magra, vergine, madre, indipendente, giovane...
la bambina diventa donna con l'idea di dover piacere!
la bambina diventa donna con l'idea di dover piacere!
L'altra sera al locale chiacchieravo
con degli habitué, che mi piacciono e mi stanno pure simpatici. Si
parlava di qualcosa che non ricordo e a un certo punto uno a detto:
con le vecchie?; riferendosi a due donne, che pure vengono sempre. E
io l'ho guardato e ho detto che non mi pareva una parola giusta,
visto che mi sembrano due bellissime donne, adulte, ma anche
brillanti. Si è scusato, ha detto è un modo di dire. Non ho tanto
ribattuto. Ma ho pensato. Ho pensato a queste due donne, davvero
belline, magre magre, capello lisciato, viso un po' tirato ma non
deforme, adulte ma non vecchie e comunque belle per esser così
adulte. E me le sono immaginate a correre e in palestra a sudare e
stare a dieta e truccarsi e nel frattempo lavorare (e credo siano
avvocate) e studiare. E poi così, una sera, al locale, uno che mi
sta pure simpatico, panzom e bevibirra me le definisce vecchie. Solo
perché non sono giovani. Nonostante tutti i modi con cui poteva
definirle.
E poi sull'aborto ho letto una
considerazione interessante sull'internazionale della scorsa
settimana. Io sono di certo favorevole al diritto delle donne di
abortire, ma non è un diritto che mi rende felice. Ho sempre pensato
che in molti casi basti un po' di testa per non trovarsi incinte. E
mi ha sempre turbata l'idea che possa essere una scelta solo
femminile, ho sempre ragionato sul fatto che al di là del corpo c'è
anche una figura maschile che ha contribuito e l'idea che questa
persona non avesse voce in capitolo, non so, non mi ha convinto. Ho
sempre trovato un po' ingiusto che se un uomo non vuole il bambino
possa facilmente non riconoscerlo nel caso in cui invece la donna lo
voglia, e al contrario se la donna non lo vuole e l'uomo sì c'è
poco da fare. (uso un linguaggio spiccio stasera, scusate) Prima però
leggevo questo, e mi pareva un buon punto di vista, e mi fa credere
che in effetti le cose da considerare sono tante.
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internazionale 1078, p.44 |