Sera. Sfrecciato sulla bici nella notte. Salutato le persone care. La città l'ho salutata ieri, con la corsa. E adesso è tardi, le valigie non sono pronte. La grande m świeci come ogni sera davanti alla finestra. Socchiudo la porta, mi accingo a dormire, soeto in sogni polacchi, almeno un altro paio di sere. E il cuore è pieno di saluti, di persone più che di luoghi, e mi pare così strano, così inusuale.
che bellezza tutto questo cambiare.
Circondata dalle rappresentazioni, dalle narrazioni. Provo a interpretare, a leggere il mondo. Cerco brandelli di realtà, poi rinuncio, poi capisco; e senza pretese m'immergo nello scambio.
venerdì 17 luglio 2015
venerdì 10 luglio 2015
Lista dei pensierini
Dal formicaio mezzo vuoto la mattina parto per la corsa. Corro lungo il fiume per più. Se ho tempo esploro i dintorni, c'è un grande parco.
Lungo il fiume c'è molta immondizia.
Nella città s'incontra il disagio, nei giorni festivi è maggiore.
Stasera ho visto dei corti di padre e figlio Łoziński. Mi sono piaciuti da matti.
Sto a lezione tutto il giorno. Le lezioni sono difficili, più entro nella lingua più diffido di come parlo. Poi torno all'italiano, e diffido anche di quello. Allora mi sento più tranquilla, paradossalmente.
Scopro parole che aprono nuovi modi di intendere il mondo, a volte sono parole inutili, anche quelle volte però mi chiedo come si fa, a vivere senza.
La stanza alle quattro e cinquanta circa del mattino si riempie di luce. Ogni mattino mi sveglio e guardo l'ora. Non sbaglio mai di più di cinque minuti. Torno a dormire senza troppa convinzione.
Lungo il fiume c'è molta immondizia.
Nella città s'incontra il disagio, nei giorni festivi è maggiore.
Stasera ho visto dei corti di padre e figlio Łoziński. Mi sono piaciuti da matti.
Sto a lezione tutto il giorno. Le lezioni sono difficili, più entro nella lingua più diffido di come parlo. Poi torno all'italiano, e diffido anche di quello. Allora mi sento più tranquilla, paradossalmente.
Scopro parole che aprono nuovi modi di intendere il mondo, a volte sono parole inutili, anche quelle volte però mi chiedo come si fa, a vivere senza.
La stanza alle quattro e cinquanta circa del mattino si riempie di luce. Ogni mattino mi sveglio e guardo l'ora. Non sbaglio mai di più di cinque minuti. Torno a dormire senza troppa convinzione.
mercoledì 20 maggio 2015
vivisezione
un pezzettino alla volta.
un persona diversa per ogni pezzettino.
per capire qualcosa sull'insieme.
persone mute, parlano le carte, le lastre, i test, i controlli.
e l'umano si perde quasi di vista se non mi ci aggrappo con tutta me stessa.
un pezzettino alla volta, a nessuno pare interessare il disegno d'insieme, che è corpo e testa e abitudini e storia e cibo e fatiche e avi persino.
un pezzettino alla volta per quella grande somma che non torna mai.
un persona diversa per ogni pezzettino.
per capire qualcosa sull'insieme.
persone mute, parlano le carte, le lastre, i test, i controlli.
e l'umano si perde quasi di vista se non mi ci aggrappo con tutta me stessa.
un pezzettino alla volta, a nessuno pare interessare il disegno d'insieme, che è corpo e testa e abitudini e storia e cibo e fatiche e avi persino.
un pezzettino alla volta per quella grande somma che non torna mai.
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