venerdì 17 ottobre 2014

lavoro - famiglia

Non voglio più fare revisioni con mamme traduttrici. Sono stufa di staccare e riprendere un lavoro a seconda del ritmo sonno veglia dei pargoli. Provare a concentrarsi su un testo mentre nella stanza c'è suono di canzoncine, di trenini, di capricci. Per me questo non è lavorare, e non è nemmeno avere rispetto del mio tempo e del mio lavoro. E credo che nonostante sia indubbio che i figlio possono essere  una priorità è anche giusto tenere conto delle altre persone che di figli non ne hanno proprio perché non sentono alcun desiderio di legare la propria quotidianità al ritmo sonno veglia di nessuno.
Frustrata.

martedì 14 ottobre 2014

Tutto si cura con acqua e sale. Con le lacrime, con il sudore e con il mare.
Blixen

giovedì 4 settembre 2014

Cos'hai mangiato oggi?

torno da scuola, nel pomeriggio, e la nonna mi fa segno di avvicinarmi. unisce le dita della mano destra fino a  farla sembrare un becco, picchietta sulla mia testa, poi si annusa la mano e inizia a elencare una lista di cibi. Prova a indovinare ma non ci azzecca quasi mai.
Certe volte sono io a dirle cosa ho mangiato e chiederle, lo senti?
E poi la guardo ansiosa che indovini, che abbia davvero il potere di sentire l'odore del cibo che filtra dai capelli, dalla testa. Forse con lo sguardo le suggerisco le risposte, non so perché ma non voglio che sbagli.

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