lunedì 18 febbraio 2013

Il primo bacio.

Ieri, volontario, veloce, leggermente imbarazzato, spontaneo.
Ieri ho ricevuto il primo bacio, inaspettatamente, inavvertitamente. Ero sdraiata sul divano, studiavo. È successo velocemente, un saluto per preparare il pranzo, un saluto da una stanza all'altra. Un bacio adulto sulla guancia e a seguire puf, la piccola voce che dice (ordina) Anch'io, le porgo la guancia e smak, uno schiocco in piena regola, naso sporco sporco spalmato con gioia, labbrucole impercettibili a tubetto. Il primo bacio. E io immobile, leggermente a disagio, sorpresa. 
Ma dentro, segretamente fiera.

sabato 2 febbraio 2013

competizione

Sono in competizione con me stessa, e anche quando vinco perdo. Un parte di s vuole fare le cose, avere riconoscimenti, studiare e correre e lavorare e prendere treni e essere bella e brillante. L'altra parte vuole camminare e pensare, guardare film e ammazzarsi di serie, leggere e vedere quelle tre perone a cui vuole maledettamente bene e sentire i muscoli della pancia che si rilassano, e che la vita è un'altra cosa, e non una corsa contro il tempo per raggiungere obiettivi così esterni, e discutibili. E così quando una riesce l'altra si sente sconfitta. Quando l'obiettivo viene costosamente raggiunto la parte introspettiva lamenta di aver accantonato le cose davvero importanti, di aver spostato il baricentro nella società, e quando invece lascio spazio al dolore e al pensiero, la parte laboriosa punzecchia l'immobilità, l'incapacità di portare a termine le cose... - schizofrenica in una competizione autodistruttiva.

giovedì 31 gennaio 2013

Oggi ho dato l'esame, e l'ho passato bene.
Eppure non sono contenta. Eppure, oggi, il momento più bello del giorno è stato un attimo fa, a piedi sulla ciclabile, rientrando dalla stazione dei treni. Buio e freddo, solo qualche lampione giallo vicino all'acquedotto. E un vento pari a quello dell'est, freddissimo e pungente, sferzante, solitario. Musica nelle orecchie ho gridato cantando, ho pianto con il freddo, e per un momento non dovevo niente a nessuno, soprattutto non dovevo niente a me stessa.

martedì 8 gennaio 2013

Una carezza non richiesta

Un amore che non corrispondo mi rende cattiva: mi sembra che qualcuno m metta una mano addosso, e mi vien voglia di picchiarla, quella mano. Un odio improvviso. Mi trattengo. Una carezza non richiesta può risvegliare in me una terribile cattiveria. So che è abominevole, eppure non riesco a liberarmene. (Berberova, Il quaderno nero)

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