- i sorrisi che di colpo si fanno seri, le labbra che troppo in fretta abbandonano la risata, come un elastico che dopo un istante riprende la posizione inizale
- le mollette appese ai fili da stendere ovvero togliere l'indumento asciutto e lasciare la molletta penzolante
- chi cambia le mie parole rimettendomele in bocca e pretendendo siano mie (eccchecazzzo!)
- ITunes
-chi rifugge le responsabilità con alibi fin troppo facilmente confutabili
-gli armadi
-chi si prende un impegno con scadenza a febbraio e a metà luglio non ha ancora terminato.
- i sedili in pelle trenitalia in piena estate
- le minacce nascoste, quel modo di porsi che è minaccioso senza svelare il pericolo, e infiamma lo stomaco.
- chi usa frasi tipo: "prego di fare questo", "Prego inoltre ancora una volta di", "spero ci sia una spiegazione", "x,y non ne sarebbe contento"
- la polvere sui barattoli di detersivo
- i politici che, nei dibattiti, ripetono la stessa frase gridandola decine di volte
Circondata dalle rappresentazioni, dalle narrazioni. Provo a interpretare, a leggere il mondo. Cerco brandelli di realtà, poi rinuncio, poi capisco; e senza pretese m'immergo nello scambio.