<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943</id><updated>2012-01-30T13:30:38.554-08:00</updated><category term='memoria collettiva'/><category term='Turchia'/><category term='Romanticismi'/><category term='Le scoperte'/><category term='Testi'/><category term='ebraico'/><category term='trst'/><category term='L&apos;anno del cambiamento'/><category term='Animazioni'/><category term='Math'/><category term='Olimpo'/><category term='Ri-'/><category term='figure retoriche'/><category term='Persone'/><category term='uomo nero'/><category term='ospedale'/><category term='Liste'/><category term='fumetti'/><category term='S_postaMenti'/><category term='massimo volume'/><category term='corpo'/><category term='Cinismi'/><category term='Addiction'/><category term='dio'/><category term='Le Conversazioni'/><category term='d&apos;annunzio'/><category term='musik'/><category term='Libri'/><category term='infanzia'/><category term='vivere da sola'/><category term='via Roma'/><title type='text'>SolLetico AdrEnalinicO</title><subtitle type='html'>Circondata dalle rappresentazioni, dalle narrazioni.
Provo a interpretare, a leggere il mondo. 
Cerco brandelli di realtà, poi rinuncio, poi capisco; 
e senza pretese m'immergo nello scambio.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>158</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5519347196882794960</id><published>2012-01-30T13:30:00.000-08:00</published><updated>2012-01-30T13:30:38.562-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><title type='text'>Le cose della vita.</title><content type='html'>Oggi ho ricevuto un grande dono. I doni più grandi son quelli dal nulla, senza motivo, da nessuno. Quelle cose che il caso ci fa incontrare. Essendo la persona più fortunata del Trentino sono piuttosto abituata ai doni del caso, persone di solito, o parole. Persone belle, parole belle, ogni tanto un libro. Questo è il dono di oggi, un libro, un gioiello. Un'ora o poco più d'immersione.&lt;br /&gt;Si tratta di &lt;a href="http://www.bollatiboringhieri.it/scheda.php?codice=9788833906102"&gt;&lt;i&gt;Servabo&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Pintor"&gt;Luigi Pintor&lt;/a&gt;. Quattordici capitoletti di qualche pagina ciascuno, il ciclo di una vita e forse di un'epoca. Si apre con l'odore dell'infanzia, quella stessa infanzia di campagna, in questo caso però di Sardegna, e ci accompagna nella guerra, nel dopoguerra, nelle redazioni dei giornali, nei progetti, nell'amore anche, nei dolori della vita, nei cicli delle cose e dello stesso mondo. Non ci sono eroi, non ci sono nomi, non ci sono date. Non ci sono vendette, non ci sono duelli né strazio. C'è e ci viene regalata una riflessione sulla vita da un uomo che ha ceduto alla tentazione di &lt;i&gt;voltarsi indietro e restituire alle cose una durata che di per sé non hann&lt;/i&gt;o (per usare parole sue), ci viene stesa davanti agli occhi e e tra le mani tutta una serie di punti d'arrivo tanto semplici quanto, proprio perché così semplici, difficili da cogliere, da accettare, da confermare.&lt;br /&gt;Vorrei scriverlo, vorrei segnarmi questi punti e uno a uno impararli, scriverli sul muro per tenerli presenti; è che non sono i miei punti, non sono il mio frutto. Stringo il libro al petto però e sospiro innamorata e toccata, curiosa e lungimirante, bambina che sguardo in alto e occhi accesi vive il domani come futuro intero e insieme donna che occhiali appannati e occhi miopi guarda un po' da sopra quanto accade e si chiede a che punto è.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5519347196882794960?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5519347196882794960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5519347196882794960&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5519347196882794960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5519347196882794960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2012/01/le-cose-della-vita.html' title='Le cose della vita.'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-3553677637241694267</id><published>2012-01-25T14:16:00.000-08:00</published><updated>2012-01-25T14:16:47.948-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomo nero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massimo volume'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>appunti sui giorni senza pioggia</title><content type='html'>&lt;i&gt;Il troppo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Ho cose da dire oggi. Ho parole per dirlo, son sicura. Si tratta di cercare, di capire e poi forse di dire e far capire. Pioggia, una vita senza pioggia, da giorni e giorni niente pioggia, e non manca a nessuno. A me manca la pioggia. Un minuto di pioggia. Un secondo di pioggia. Una goccia di pioggia che s'incastra nel sopracciglio. Una goccia fresca, fredda addirittura, che arrossi il viso, che bruci col freddo, un minuto.&lt;br /&gt;La fatica ha motivo d'essere, così il dolore. Vivere. Cercare. Voler sentire. Voler sentire. Voler sentire qualcosa a ogni costo. Provocare. Spostarsi un passo troppo in là. E il punto non è il passo, è il troppo. E il troppo è quello che si cerca. Troppo perché senza troppo a volte non basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere l'uragano.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;Non si tratta di due uomini che si distruggono in x minuti.&lt;br /&gt;Non si tratta di dimostrare la propria forza, non si tratta solo di soldi.&lt;br /&gt;Sono sicura che si tratta di altro, si tratta di sé. Di superare quel limite. A ognuno il suo, per i pugili è più evidente, per gli sportivi in generale lo è.&lt;br /&gt;Corse sotto la pioggia e addominali e flessioni e salti alla corda. E tute per sudare e alimentazione controllata e svegliate all'alba, e astinenza, spesso. Comandi, durezze, unghie che si rompono, corpi che sanguinano, ginocchia che pungono, denti che sempre più stretti si stringono, dolore solo nello sguardo, solo nell'istante della fitta.&lt;br /&gt;Per cosa? Chiunque potrebbe chiedersi per cosa, per chi? Ma quella medaglia, ma quel riconoscimento, quei soldi valgono davvero tutti i sacrifici?&lt;br /&gt;No, di sicuro no. I sacrifici, me ne sono convinta col tempo, hanno valore in sé, hanno valore anche e soprattutto se fini a se stessi. I riconoscimenti, i soldi la fama le medaglie, sono il contorno, il necessario sostentamento. Il vero è dentro. La vittoria è dentro. A qualcuno basta che la vittoria sia dentro. E io sono&amp;nbsp; convinta che siano questi i veri vincitori, anche quando l'incontro è con se stessi e anche quando si tratta solo di una corsa che continua anche su quella salita che mozza il respiro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-3553677637241694267?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/3553677637241694267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=3553677637241694267&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3553677637241694267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3553677637241694267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2012/01/appunti-sui-giorni-senza-pioggia.html' title='appunti sui giorni senza pioggia'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8954774577760608526</id><published>2012-01-22T03:58:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T03:59:15.616-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fumetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>c'era un vento caldo che pareva poter guarire chiunque da qualsiasi male</title><content type='html'>&lt;h6 class="uiStreamMessage" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:1}" style="font-weight: normal; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="messageBody" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:3}"&gt;Il ristorante era proprio sul mare &lt;br /&gt; c'era un vento caldo che pareva poter guarire chiunque da qualsiasi male.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VVDAHEmpGuA/Txv5016s_BI/AAAAAAAAAKY/OhXHyBcnXnU/s1600/appunti.per+una+storia+di+guerra.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-VVDAHEmpGuA/Txv5016s_BI/AAAAAAAAAKY/OhXHyBcnXnU/s320/appunti.per+una+storia+di+guerra.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6 class="uiStreamMessage" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:1}" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="messageBody" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:3}"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h6 class="uiStreamMessage" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:1}" style="font-weight: normal; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="messageBody" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:3}"&gt;(&lt;a href="http://giannigipi.blogspot.com/2004/10/appunti-per-una-storia-di-guerra_13.html"&gt;Gipi, Appunti per una storia di guerra&lt;/a&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h6 class="uiStreamMessage" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:1}" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="messageBody" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:3}"&gt;Mi sembra di poterlo sentire tra le dita, il vento caldo. Chiudo gli occhi. Lo scirocco viene dal sud, porta il sapore di tè neri dolcissimi col latte, e il sibilo delle tende del deserto. Abbasso il volto, sento i capelli tremare. Lascio che soffi forte e cancelli le montagne carceriere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8954774577760608526?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8954774577760608526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8954774577760608526&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8954774577760608526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8954774577760608526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2012/01/cera-un-vento-caldo-che-pareva-poter.html' title='c&apos;era un vento caldo che pareva poter guarire chiunque da qualsiasi male'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-VVDAHEmpGuA/Txv5016s_BI/AAAAAAAAAKY/OhXHyBcnXnU/s72-c/appunti.per+una+storia+di+guerra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5496202710775657302</id><published>2012-01-20T06:10:00.000-08:00</published><updated>2012-01-20T06:10:01.213-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>Una donna, carica di borse e sacchetti, si era alzata e aspettava vicino alla porta la fermata successiva. Dai suoi pacchi fuoriusciva un tubo di aspirapolvere.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Fuori campi verdi si alternavano a impianti industriali. Continuava ad avere il respiro affannoso. Il fiato appannava il finestrino. Si appoggiò indietro e passò la mano sul vetro, sulle chiazze fresche di condensa. Da bambina si divertiva ad alitare sui vetri e a disegnare dei visi. Guardò fuori. Piccoli insediamenti galleggiavano in mezzo a orti urbani. Lì in ogni angolo vivevano persone, persone che si alzavano e andavano a dormire, bevevano caffè e vino, tagliavano il pane in fette, si preparavano le borse, partivano e tornavano a casa. Portavano a spasso il loro cani, le loro storie. Davano da mangiare ai conigli e annaffiavano le bordure, raccoglievano l’insalata e i fiori. Erano affamate e sazie. Si amavano e si uccidevano. E il tram attraversava ogni giorno le loro vite come un film, un film che nessuno vedeva.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Si guardò intorno. Un vecchio seduto dietro il conducente sonnecchiava, con in grembo una cartella marrone. Aveva le mani screpolate e abbronzate. Di fronte, un po’ di sbieco, due giovani dinoccolati nascosti dietro storti berretti da baseball si baciavano e sprofondavano dimentichi di sé in quell’abbraccio traballante di tram. Una donna, carica di borse e sacchetti, si era alzata e aspettava vicino alla porta la fermata successiva. Dai suoi pacchi fuoriusciva un tubo di aspirapolvere. [Overath, Nahe tage]&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;E tutto accade in contemporanea, vengono diagnosticate malattie e curate malattie, e si fanno incidenti e si bacia qualcuno per la prima volta, e piove e c’è il sole, e gli aerei sono in ritardo e ci si annoia all’aeroporto mentre qualcun altro aspetta un vagito. Tutti in attesa della notizia. Tutto in contemporanea, giorno e notte, bello e brutto, dolce e amaro, in tutto il mondo, in tutti i mondi. Quante volte, mentre fumiamo una sigaretta sul tetto ci accorgiamo che lì sotto, per le strade, camminano decine di persone, borse in mano, bambini in mano, lacrime agli occhi, incidenti stradali, chiavi nel portone, fazzoletti al naso, baci sulle guance, parolacce che volano, pensieri che si intrecciano. Quante volte, in treno, il nostro vicino guarda fuori dal finestrino e ci chiediamo perché abbia quel cerotto sull’indice o quel tatuaggio sul collo o quello zaino così grande… chissà dove va, chissà cosa cambia. Non siamo i soli - non siamo il centro, nemmeno quando il dolore più grande ci distrugge. Siamo tutti mondi che si incrociano, magari per sbaglio, mentre tutte queste notizie si diffondono, dilagano, sovrastano. E non sono notizie da niente, sono notizie che cambiano vite intere, continuamente, fanno deragliare, incasellare, straripare, ovunque-chiunque. Beh, ogni tanto, solo ogni tanto, o forse più spesso di quanto mi accorga, con un moto del tutto ramdom, la notizia capita a me, bella o brutta che sia, e a me tocca il cambiamento. [Cinque pedine, S.P.]&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Ecco, l'abbiamo visto tutti, e tutti l'abbiamo percepito come una scoperta, come un qualcosa di grande e incredibile. Un mondo di formiche, persone, abitudini, emozioni - ognuno la sua vita, ognuno il suo mondo. L'abbiamo scoperto e non abbiamo più potuto dimenticarlo, perché la sola idea di pulsione e strade che s'incrociano e binari che deragliano e gli amori le lingue i supermercati. La sola istantanea consapevolezza di quanto tutto sia grande e complicato, ingestibile e incredibilmente potente fa sentire (paradossalmente e inevitabilmente) vivi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5496202710775657302?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5496202710775657302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5496202710775657302&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5496202710775657302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5496202710775657302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2012/01/una-donna-carica-di-borse-e-sacchetti.html' title='Una donna, carica di borse e sacchetti, si era alzata e aspettava vicino alla porta la fermata successiva. Dai suoi pacchi fuoriusciva un tubo di aspirapolvere.'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-1994537499117439112</id><published>2012-01-19T12:38:00.000-08:00</published><updated>2012-01-19T12:38:35.064-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ospedale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><title type='text'>ospedale giorno 1 _appunti sull'impotenza</title><content type='html'>Il piccolo signore sdraiato sul grande letto, che poi non è un vero letto, è una sedia, una sdraio in pelle con schienale inclinabile. Il piccolo vecchio sdraiato e vestito di grigio e abbandonato alle sue mille pieghe. La pelle che s'arrotola su se stessa, il signore scompare dentro la sua pelle, la carne si ritrae la pelle s'accartoccia. La dottoressa gentile di colpo lo guarda mentre aspetto seduta il mio turno, gli offre una coperta “meglio, grazie”risponde il signore, grato e abbandonato alle cure in una &lt;b&gt;rilassata impotenza.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'immagine, un momento, una chiave: la rilassata impotenza. L'impressione che si ha guardando chi sa di non aver potere e lo accetta senza lottare. Di chi si affida all'altro perché non può fare altro.&lt;br /&gt;Il signoruzzo aspettava fuori dalla stanza, una signora lo spingeva su una sedia a rotelle, la moglie forse, capelli grigi, la permanente, vestiti beige, un fare energico. L'ha accompagnato dentro e poi è uscita ad aspettare fuori la fine delle trasfusioni. E il vecchio dentro era di colpo solo, sulla sedia a rotelle, impotente. Avrei potuto spingerlo a destra e sinistra, magari avrebbe riso. Ha aspettato in silenzio, nemmeno un cenno. Poi l'infermiera l'ha issato sul letto, sulla poltrona, e lui era lì, sembrava quasi che scivolasse giù, ma forse scivolava solo nei vestiti. E chissà perché, ma l'infermiera gentile ha pensato che forse aveva freddo. E aveva freddo. Sono rimasta colpita da quella che chiamo rassegnazione, ma che forse è semplicemente abbandono alle cure degli altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-1994537499117439112?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/1994537499117439112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=1994537499117439112&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1994537499117439112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1994537499117439112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2012/01/ospedale-giorno-1-appunti-sullimpotenza.html' title='ospedale giorno 1 _appunti sull&apos;impotenza'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-2607075823409656312</id><published>2012-01-12T04:46:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T10:05:03.215-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomo nero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='d&apos;annunzio'/><title type='text'>odi et amo</title><content type='html'>così è.&lt;br /&gt;sono proprio combattuta nei miei sentimenti verso &lt;a href="http://www.gabrieledannunzio.net/"&gt;D'Annunzio&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;ne ammiro la coerenza, il potere, la seduttività, il grande naso, l'imprevedibilità, il carisma, l'indagine nascosta delle sue parole, in ognuna delle sue parole, la sua audacia.&lt;br /&gt;ne odio l'arroganza, l'intolleranza, l'esuberanza, l'egocentrismo, la scrittura così pesante e intricata, le descrizioni minuziose e l'amore altrettanto minuzioso del superfluo.&lt;br /&gt;Eppure guardo questa foto fatta in gioventù e provo grande tenerezza, e sorrisi e anche voglia di mordergli una spalla.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-BqMsaHMcqfs/Tw7UX9B-cAI/AAAAAAAAAKQ/zZp6Xeo1tSA/s1600/d_annunzio_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="261" src="http://2.bp.blogspot.com/-BqMsaHMcqfs/Tw7UX9B-cAI/AAAAAAAAAKQ/zZp6Xeo1tSA/s320/d_annunzio_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee;"&gt;1. forse la scienza della vita sta nell'oscurare la verità&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #eeeeee;"&gt;2. la carne non è, se non uno spirito devoto alla morte&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #eeeeee;"&gt;3. il mio cervello è alimentato dal fuoco degli inguini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #eeeeee;"&gt;&amp;nbsp;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #eeeeee;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;e di lui scrive &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/1993/agosto/31/Ettore_Janni_direttore_nella_lunga_co_0_93083110530.shtml"&gt;Ettore Janni&lt;/a&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #eeeeee;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;E c'è in lui, per questo come per tutto, &lt;u&gt;qualche cosa d'un fanciullo&lt;/u&gt;, nell'ardore delle predilezioni, nella candida ed elegante ferocia dei suoi disdegni, nella gioia e nell'orgoglio di vivere, nella immutata agilità fisica, &lt;u&gt;nella superba fede in sé&lt;/u&gt;, nella freschezza perenne della sensazione o del pensiero, &lt;u&gt;nel gusto di oltrepassare un limite&lt;/u&gt; e di abbattere un ostacolo, &lt;u&gt;nell'amore profondo e semplice del costruire e del distruggere&lt;/u&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-2607075823409656312?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/2607075823409656312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=2607075823409656312&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2607075823409656312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2607075823409656312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2012/01/odi-et-amo.html' title='odi et amo'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-BqMsaHMcqfs/Tw7UX9B-cAI/AAAAAAAAAKQ/zZp6Xeo1tSA/s72-c/d_annunzio_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-3912019387395986176</id><published>2012-01-08T12:39:00.000-08:00</published><updated>2012-01-08T12:40:17.722-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='trst'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>una giornata di libeccio</title><content type='html'>&lt;br /&gt;Una giornata di Libeccio è perfetta per andare in barca a vela.&lt;br /&gt;Me lo ha suggerito un pescatore, in un gennaio color aprile.&lt;br /&gt;Forse vecchio, eppure sembrava giovane, era vestito d'autunno, e chiacchierava. M'ha persino raccontato che nei giorni di bora, nella sua fanciullezza, ci si teneva per mano, grappoli di bambini, stretti stretti, e i centrali volavano, spinti dalle raffiche trattenuti da braccia come fili.&lt;br /&gt;è iniziato tutto su un tram, no, prima, stavamo aspettando il tram, e lui aveva gli occhi rossi e parlava con l'amica di un'amica. Lì sì, sembrava già vecchio alla fermata del vecchio tram che fa un'unica tratta tutta in salita. Ho fatto i due gradini e lui era lì, quasi incerto se salire o meno, ma anche l'amica dell'amica era incerta, e alla fine siamo saliti tutti. Anche il tram è salito, lento, luminosissimo.&lt;br /&gt;e poi è iniziata la passeggiata e il ghiaino sotto i piedi e la voglia di correre non fosse per gli stivali e la borsa e il cappotto blu. E la passeggiata era piana, e le foglie marroni sotto i piedi, e il mare a stendersi azzurro e giallo sotto agli occhi, e le rocce sulla destra, o a volte le terrazze al loro posto. Un paradiso, un'isola.&lt;br /&gt;E poi la passeggiata sembrava finita, ma lui era lì e s'era ricongiunto e ha chiesto se si voleva continuare, e non si poteva non continuare, le gambe spingevano gentili, ai lati la roccia veniva morsa e massaggiata e esplorata e imparata dagli scalatori, e già si parlava della scalinata dei pescatori. E mi pareva proprio d'aver la gioia di vivere nelle gambe.&lt;br /&gt;Così camminavamo, la cara amica, l'uomo del mare, l'amica dell'amica, l'amore.&lt;br /&gt;Camminavamo un po' parlando un po' in silenzio. Camminavamo attraversando i paesi, parlando di vecchi confini, lasciando i raggi scaldare il cammino. E poi la scalinata ci ha portati in autunno, stretta e legnosa, odore di piante senza nome, di terra umida, di pietra lisciata dalla salsedine, le mani si tenevano e gli occhi ringraziavano il mondo per la bellezza che è. Alla panchina il panorama s'è aperto, il pescatore mangiava cioccolato, il sole baciava i visi, il vento era cheto, le piante silenziose, i tetti riposavano distanti, il mare frusciava senza sosta, come certe foglie d'ontano scosse dal vento.&lt;br /&gt;Nessuno s'è mosso per un istante. Tutti gli occhi erano chiusi, l'anno era appena iniziato eppure il tempo era già senza unità di misura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-3912019387395986176?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/3912019387395986176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=3912019387395986176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3912019387395986176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3912019387395986176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2012/01/una-giornata-di-libeccio.html' title='una giornata di libeccio'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-2115643736951457381</id><published>2011-12-29T11:25:00.000-08:00</published><updated>2011-12-31T01:57:25.260-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomo nero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dio'/><title type='text'>Appunti sui demoni pre fine anno</title><content type='html'>Ognuno ha i propri demoni, spesso piccoli.&lt;br /&gt;I demoni non hanno unità di misura, o ci sono o non ci sono.&lt;br /&gt;Il codice binario del demone: 0-senza/dorme 1-c'è.&lt;br /&gt;I demoni dormono.&lt;br /&gt;Poi uno gratuggia il formaggio e il demone si sveglia.&lt;br /&gt;Uno pulisce il gas e il demone dirompe nella vita.&lt;br /&gt;Uno accende la macchina per andare a fare la spesa e il demone lo blocca nel parcheggio, sguardo perduto, macchina accesa.&lt;br /&gt;Ho conosciuto un uomo senza una mano. Ho subito pensato che il suo demone fosse lì, poggiato sul moncherino. Sbagliavo, il demone era il pensiero della sorella, forse lesbica.&lt;br /&gt;I demoni altrui non vanno mai, mai giudicati.&lt;br /&gt;Dei propri demoni vale la pena condividerne solo la forma, sono tanto intimi e dormienti da non interessare.&lt;br /&gt;Una persona può avere più demoni, a volte tutti spenti.&lt;br /&gt;Certe volte i demoni si svegliano tra loro, basta che uno si desti e l'uomo è fottuto.&lt;br /&gt;Ecco, oggi mi s'è svegliato un demone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-2115643736951457381?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/2115643736951457381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=2115643736951457381&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2115643736951457381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2115643736951457381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/12/appunti-sui-demoni-pre-fine-anno.html' title='Appunti sui demoni pre fine anno'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-1436164608195396393</id><published>2011-12-28T04:50:00.000-08:00</published><updated>2011-12-28T14:59:25.660-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='via Roma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>La Jolanda (appunti su via Roma)</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Premessa: la Jolanda, qui in questo testo, non è una vagina,è una donna immortale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oggi la Jolanda aveva le calze sottili nere o forsegambaletti sotto ai pantaloni lucidi neri. Aveva sandali che mostravano leunghie laccate di un colore sul magenta coperte dalla calza sottile, sitrattava di sandali oro con zeppa. Nonostante questo la Jolanda non è unaperipatetica. Stava scopando lo spazio all’entrata tra la porta e l’inferriata.La Jolanda è la parrucchiera di via Roma. Ha i capelli platino corti e ricci,il viso molto bianco, quasi senza rughe, labbra sottili e rosse come quelledelle donne dell’est a teatro, trucco sugli occhi sorprendentemente leggero. LaJolanda esiste da sempre, e credo che per sempre esisterà. Ci vanno solamentele vecchie delle via, ci andava la nonna, la accompagnavo, e la Jolanda era giàlì, già vecchia. E nel negozio l’odore di lacca, la luce di seconda mano cheentrava dai vetri oscurati o forse con tende in trasparenza, ma scure.Divanetto a grandi fantasie sul marrone. Sedie marroni girevoli e specchi benlucidi, e i caschi, i magnifici caschi bianchi, come uova giganti a pettinaredonne Calimero (Priscilla si chiamava la Lei del Calimero? Aveva anche lei unuovo in testa?) sedute in fila con rivista pettegolezzo in mano. Ciaccompagnavo la nonna ed era ogni volta l’esperienza più noiosa della mia vita.Non capivo di chi si parlasse anzi sparlasse, non capivo chi fossero le personesulle riviste, i pettegolezzi erano sempre non detti, il parlare allusivo finda allora mi sembrava scorretto, fingevo sempre di non sentirlo, non mi piacevapensare che la nonna era cattiva. Sulla finestra c’era un giglio, credo diplastica. Poi la nonna è morta e la Jolanda ha avuto una cliente bimensile inmeno. Quando passo e spio verso il basso (il negozio è qualche gradino sotto illivello della strada) ci sono sempre una o due vecchie. Mi chiedo se anche lenuove vecchie vadano dalla Jolanda, o se una volta morte le sue vecchie una auna sarà costretta a chiudere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-1436164608195396393?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/1436164608195396393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=1436164608195396393&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1436164608195396393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1436164608195396393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/12/la-jolanda-appunti-su-via-roma.html' title='La Jolanda (appunti su via Roma)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-1049292997739637012</id><published>2011-12-26T14:34:00.000-08:00</published><updated>2011-12-26T14:34:25.356-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomo nero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><title type='text'>questa sera</title><content type='html'>In certe sere il libro sbagliato, incubi a catena anche se tutte le luci sono accese, anche se il libro non è dell'orrore. Non capire più il vero e il sogno. Occhi sbarrati. Ogni rumore un sobbalzo del cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-1049292997739637012?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/1049292997739637012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=1049292997739637012&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1049292997739637012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1049292997739637012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/12/questa-sera.html' title='questa sera'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-7450069195842675762</id><published>2011-12-26T07:48:00.000-08:00</published><updated>2011-12-26T07:48:48.322-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Conversazioni'/><title type='text'>E lei, anche lei scrive?</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="513" src="http://2.bp.blogspot.com/-c62WQqzLO8s/TviWuFzTfkI/AAAAAAAAAKI/zg9Xn1LT2dg/s640/anche%2Blei%2Bscrive.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="640" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt; Slavenka Drakulic &lt;i&gt;Il gusto di un uomo&lt;/i&gt;, Il saggiatore, Milano, 1996&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-7450069195842675762?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/7450069195842675762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=7450069195842675762&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7450069195842675762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7450069195842675762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/12/e-lei-anche-lei-scrive.html' title='E lei, anche lei scrive?'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-c62WQqzLO8s/TviWuFzTfkI/AAAAAAAAAKI/zg9Xn1LT2dg/s72-c/anche%2Blei%2Bscrive.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-6630416353907513972</id><published>2011-12-20T14:35:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T14:37:28.100-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomo nero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fumetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Strenne...1</title><content type='html'>Ogni libro di &lt;a href="http://www.mattotti.com/"&gt;Mattotti&lt;/a&gt; che mi capita tra le mani è un&lt;a href="http://sarapasserini.blogspot.com/2011/10/il-rumore-della-brina.html"&gt; viaggio&lt;/a&gt;. Sarà per questo che tra l'uno e l'altro devo lasciar scorrere tempo e libri e vicende della vita. Oggi però mi è capitato tra le mani &lt;a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/lorenzo-mattotti/fuochi/978880619935"&gt;Fuochi&lt;/a&gt;, e mi sa che era il momento perchè mi ha subito portata via.&lt;br /&gt;Ho accuratamente evitato l'introduzione di Daniele Barbieri. Ho aperto a pagina 9 e sono partita.&lt;br /&gt;La protagonista è un'isola. Sant'Agata. Eppure la protagonista sono anch'io. &lt;span class="st"&gt;&lt;i&gt;È il dentro.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si tratta della lotta tra la natura e la meccanica. Tra il verde e il ferro. Tra l'istinto e il dovere. (E qui accenno a una riflessione illuminante fatta poco tempo fa con un'amica illuminata: l'istinto è razionalissimo)&lt;br /&gt;Il conflitto è tra ciò che si era e ciò che si è, tra gli altri e il sè.&lt;br /&gt;Ecco, troppe cose. Eppure Fuochi è davvero tutto questo. E anche se non si fa, non si fa mai, aggiungo una parte finale, ché tanto chi lo prenderà (il libro) potrà goder di mille cose, e chi non lo prenderà potrà in questo modo beneficiare di un'immagine di per sè assolutamente bella.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-rvGCeVZ_Sko/TvENafO5YEI/AAAAAAAAAJw/9IzGBNq_CCQ/s1600/fuochi2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wumfFJzYpn4/TvEM35pZjDI/AAAAAAAAAJc/EXsIDRbHmSQ/s1600/fuochi1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="304" src="http://4.bp.blogspot.com/-wumfFJzYpn4/TvEM35pZjDI/AAAAAAAAAJc/EXsIDRbHmSQ/s640/fuochi1.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img border="0" height="575" src="http://2.bp.blogspot.com/-rvGCeVZ_Sko/TvENafO5YEI/AAAAAAAAAJw/9IzGBNq_CCQ/s640/fuochi2.jpg" width="640" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-6630416353907513972?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/6630416353907513972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=6630416353907513972&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6630416353907513972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6630416353907513972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/12/strenne1.html' title='Strenne...1'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wumfFJzYpn4/TvEM35pZjDI/AAAAAAAAAJc/EXsIDRbHmSQ/s72-c/fuochi1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8481437949249001599</id><published>2011-12-19T12:00:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T12:03:01.298-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Trst (9 appunti)</title><content type='html'>1. Stivali nell'acqua, acqua negli stivali, cammino evitando le pozanghere, cammina la testa leggera sotto i lampioni retrò.&lt;br /&gt;2. Al mare. A fianco del mare guardo il mare. &lt;span class="st"&gt;È azzurro blu e giallo. Trema.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;3. C'è un uomo dalla barba lunga dai capelli lunghi, usa una macchina fotografica con l'obiettivo lungo quasi fosse un fucile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;4. Nel caffè entra la luce solo dalla finestra sulla destra. Entra come un fascio. Solo qualche ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;5. Entri, sorridi, Che strano entrare qui e averti qui che sfogli libri, dici. Fossette dappertutto, che ricchezza, che bellezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;6. La domanda difficile mi coglie di sorpresa. Vorrei dire, uffa, l'arroganza è la prima difficoltà che chi corregge si trova ad affrontare, uffa, i ritardi sono la piaga di chi prova a vedere i capitoli come un libro più che come settori, uffa, le pressioni e i ricatti sono il cancro del potere. Ma parlo di traslitterazioni, anche quelle a volte fan perder la pazienza. Ma su, dentro al testo è sempre un'altra storia, c'è la logica delle lettere degli spazi dei significati, col testo non ci si può mica arrabbiare!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;7. Le mani curate, l'aspetto curato, la pelle giovane, il naso quasi a punta, gli occhi vispi dietro gli occhiali. E subito m'intimidisco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;8. Passeggiamo bicchiere in mano. Il sole sulla destra anche stavolta. Silenzio. Solo un uccello vomita suoni quando si ferma ogni tre passi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;9. Quattro frecce accese scandiscono il tempo. Manca il giallo. Saluti. Oddio anche quest'anno è successo, anche quest'anno la magia. Niente neve, freddo poco, vino tanto. Libri belli, persone vive. Persone. Non editori, non architetti, non commessi. Persone. Idee. Emozioni motore. &lt;/span&gt;&lt;span class="st"&gt;Mare. &lt;/span&gt;&lt;span class="st"&gt;Fogli macchina.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Ricordare: 1."questo silenzio ha sbagliato tavolo" - Omar Lara 2.http://fierabazlen.wordpress.com/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8481437949249001599?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8481437949249001599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8481437949249001599&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8481437949249001599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8481437949249001599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/12/trst-9-appunti.html' title='Trst (9 appunti)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-7629934447992202904</id><published>2011-12-12T16:03:00.001-08:00</published><updated>2011-12-12T16:08:03.781-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>buon viaggio!</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Corso Buenos Aires era fredda. Eppure era bella, ampia, lemacchine sfrecciavano, le macchine erano più rassicuranti delle donneimpellicciate di corso Napoleone. Cercavamo un caffè dove decidere, dovesederci e appoggiare a uno schienale le schiene stanche dall’asfalto, le mentistanche dalle contraddizioni della realtà, di colpo palesate con violenza sottogli occhi, di colpo scagliate contro il corpo come grandi borse cartonate pienedi regali. Il periodo di natale è veleno. Milano a natale è veleno. Cercavamo ilcaffè e abbiamo trovato un caffè dove tutti bevevano tè. E poi ho deciso quelloche era da decidere, e allora la pancia si è rilassata. E mentre uscivamo lasignora filippina senza età mi è parsa la persona più gioiosa, gli auguriripetuti quella volta in più, il sorriso anche quel secondo dopo. Durata d’improvvisocome testimone di verità. Come simboli fuori di un dentro. Siamo usciti e dicolpo il dover decidere che fare era sparito, il peso della scelta aveva cedutoalla pigrizia, al desiderio nascosto. E si camminava, e ora c’era tempo e lanotte poteva anche durare mille anni. Avevo scelto e potevo sballare gliorologi. E c’era un negozio di borse di cuoio e di fronte uno di prodotti ibellezza, e all’angolo la città del sole, e anche se era domenica il macellaioera aperto e addobbato come un gioielliere, e vicino al macellaio boa distruzzo rosa, e rossi, e blu, e neri. Cascate di piume, e maschere, e coloricotonati a far da tenda, a sbarrare l’entrata, come nella caverna magica. Ci pieghiamoe sbirciamo ed entriamo. Gli occhi s’allargano, perchè tutto non ci sta, dentroagli occhi. Costumi per lo più, e una disco ball gigante, e vetrinette divestiti gioiello, e piume. E un signore con un cappello, e la cadenza di chiinterpreta volentieri un ruolo. La voce di chi guarda dall’alto, di chi non sipuò scalfire. Tre due uno, bla bla, che meraviglia, ti piace è, sì. Poi usciamo,perchè è stretto e fitto, e il signore occupa il suo spazio e è come separlasse dall’alto, come se si aspettasse qualcosa, e io ho paura delleaspettative delle persone, anche se sono piccole, anche se sono simboli. Ma mentrepieghiamo la testa e tra i manti cerchiamo la via ecco che dall’alto la vocesicura e di colpo gentile esclama senza ironia: buon viaggio! E corso B.A. diventasolo BA, e almeno per me finalmente sparisce il natale e comincia il viaggio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-7629934447992202904?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/7629934447992202904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=7629934447992202904&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7629934447992202904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7629934447992202904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/12/buon-viaggio.html' title='buon viaggio!'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-2729891970029111398</id><published>2011-12-05T10:19:00.001-08:00</published><updated>2011-12-28T04:51:01.449-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;anno del cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='via Roma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><title type='text'>La ragazza straniera</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A volte mi chiedo se ci vedremo invecchiare. Tremo alla solaidea. Tutta una vita in un posto. Tutta una vita incrociarsi senza maiscambiarsi una parola. Senza sapere i reciproci nomi. Vedere proiettati su leiistanti che avrebbero potuto essere in parallelo, miei.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Parlo della ragazza straniera. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quando sono rientrata qui, dopo svariati anni distante, sonogiunta con il mio compagno, che allora era un ragazzo dell’est. Ci siamostabiliti, senza troppa convinzione, nel vecchio appartamento di famiglia, l’affittoera al limite delle nostre limitate possibilità e l’appartamento era libero dasubito. Io stavo lavorando alla tesi, e davo ripetizioni a studentelli, il miocompagno lavorava in una fabbrica e rientrava solo la sera. Le mie giornateerano lunghe, a volte buone, quando potevo lavorare, a volte frustranti, quandonon mi riusciva di scrivere e non avevo studenti. Non avevo una macchina e perquesto per ogni spostamento prendevo l’autobus. C’è una fermata non moltodistante da casa, qualche minuto a piedi, è lì che l’ho vista la prima volta. Èlì che anche ora la vedo spesso. È lì che ci siamo guardate interrogative,nessuna ha aperto bocca. Credo sembrassimo sorelle. Di certo entrambesembravamo ragazze dell’est. Capelli lunghissimi e biondi, entrambe viso tondo,bianche bianche, occhi chiari, sorriso con fossette. Stile diverso nel vestire,questo sì. Ricordo che indossava jeans attillatissimi, un maglioncino dilanetta a righe orizzontali, lungo appena fino all’ombelico, ballerine marroni.Colpiva subito. Ricordo anche di essermi guardata intorno quella volta ed’essermi chiesta se le persone facessero paragoni tra noi, vista lasomiglianza. Aveva un difetto nei denti, non saprei descriverlo, undifettuccio, di quelli che fanno sorridere in modo mite e candido. Di quelliche non penalizzano ma addolciscono.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dicevo che lì l’ho vista la prima volta. Viviamo nellastessa via, nonostante questo non ho idea della casa in cui lei abiti. So cheha avuto un bambino, o una bambina, ma questo già un paio d’anni fa. Ancora miricordo, almeno sei sette mesi dopo il primo incontro l’ho vista con la grandepancia. M’è preso un colpo. Ha un bambino mi sono detta. E tu? E io no, anzisiamo un po’ in crisi col mio compagno dell’est, e comunque bambini anche no. Epoi un giorno li ho visti passeggiare insieme, e spingere il passeggino, eavevano quell’aria felice che hanno i genitori stranieri, perchè i genitoriitaliani hanno sempre l’aria di non divertirsi, quando hanno un bambino, ognivolta che li vedo lei ha lo sguardo tirato (e io giuro che prego spesso il Diofinestra che figli o non figli non mi dia mai lo stesso sguardo cattivo chehanno certe madri a dieta di cibo e di sonno e di sigarette e di vino bianco [...]dopo il parto), e lui ha lo sguardo vittima che non vorrebbe essere dov'è. Beh,il loro sguardo era diverso, tipo “guarda il mondo Misa”, tipo “dai andiamo asederci al sole che ho la termos e beviamo qualcosa di caldo”. Belli insomma. Anchese lui non lo ricordo neanche un po’. E poi la vedo ogni tanto fare la spesa,scende con le borse, direttamente dal centro commerciale. È una di quelleragazze che portano le giacchettine in camoscio corte alla vita. E glistivaletti mezzo tacco. E quando è inverno hanno la coda alta, e forse non l’homai vista ma la immagino bene anche con una fascia, negli inverni freddi che lesembreranno miti. Io nel frattempo ho tagliato i capelli e comprato unamacchina, e il mio compagno dell’est è di nuovo all’est. E ho cambiato lavori eho finito la tesi e riinizio presto una tesi. E lei mi vede correre, a volte la mattina, perchè prende l’autobusquando passo per immettermi nella ciclabile e lì correre una mezzoretta. L’hovista anche stamattina, che per un disguido non avevo la macchina. Abbiamo aspettatoin silenzio l’autobus, come quella volta, e come quella volta siamo salite. Peròoggi ero sicura, nessuno ci ha scambiate per sorelle.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-2729891970029111398?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/2729891970029111398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=2729891970029111398&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2729891970029111398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2729891970029111398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/12/la-ragazza-straniera.html' title='La ragazza straniera'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-6831919670557703184</id><published>2011-12-04T10:03:00.001-08:00</published><updated>2011-12-04T12:25:40.195-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turchia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dio'/><title type='text'>La fine del mondo (rilettura di un'immagine di viaggio)</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-T0nAXdpbBh8/Ttu24pFbn2I/AAAAAAAAAJU/wpz2il6Xwbg/s1600/kurdist_web.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="268" src="http://3.bp.blogspot.com/-T0nAXdpbBh8/Ttu24pFbn2I/AAAAAAAAAJU/wpz2il6Xwbg/s400/kurdist_web.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.marikbreton.com/"&gt;Immagine di Marika Bertoni&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span id="goog_664473247"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_664473248"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ha fatto un sogno: le toglievano la lingua. Non quellarosea, nella bocca asciutta. Le toglievano la lingua dalla testa. Rimanevanosolo concetti. Nessuna forma possibile. Suoni come latrati, come cigolii.Simboli come macchie, come pozzanghere. E il concetto pulsava e feriva nellatesta, voleva uscire senza poterlo fare. E il concetto bucava, senza mai poteruscire. “Ma Dio, Dio mi capisce?” pensava la vecchia nonna nel grande letto sultetto, all’ombra dell’ulivo secco. Occhi sbarrati, pelle sudata. Il sonnellinopomeridiano le ha portato un incubo. Scesa in casa ha attraversato ilcorridoio, si è lavata alla fonte e nella stanza della preghiera ha parlato conDio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I guerriglieri lì sulle montagne proteggono una lingua, una cultura, unafamiglia. Lottano come una vita fa perchè non sanno in qualealtro modo possono lottare. Sciarpa stretta sulla testa, sulla faccia e sulcollo, pantaloni che cadono un po’, scarponi pesanti, armi inadeguate, ma pursempre armi. I guerriglieri qui non sono cattivi, sono figli, fratelli, maritidelle figlie e quindi anch’essi figli, sono donne innamorate, sono vecchiintestarditi, sono chi non ha alcuna intenzione di cancellare la propriaidentità. I guerriglieri sono tanti, un tot per famiglia, tra le famiglie chepossono, che hanno cuore. I guerriglieri sono famiglia dei martiri, iguerriglieri sono i futuri martiri forse. I bambini quindi giocano aiguerriglieri, senza cattiveria, senza preconcetti. I bambini del kurdistanforse sanno già tutto e ascoltano silenziosi nei letti sui tetti i discorsi deigrandi, le parole che sfuggono dalle fessure delle porte, dai buchi deiproiettili nei vetri. I bambini assorbono senza giudizio, sono quello che sonoaccettano quello che hanno. Il loro altrove è dentro. Zara, pollice alla bocca esguardo distante guarda fuori, pensa. Zara mi ha mostrato i suoi disegni, disera. Li ha fatti con &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Gira lamoda&lt;/i&gt;. Li guardo uno a uno, mi concentro sui dettagli, sui colori, mi fingosorpresa. No. Sono sorpresa. Anni 13, sandali bianchi laccati sopra i calzinimarroni. Parla tre lingue. Chissà in che lingua pensa. Di certo guarda fuori epensa che deve andare a scuola anche il sabato, finché può soprattutto. Avràdifficoltà ad uscire dalla Turchia, avrà difficoltà a realizzarsi in unaTurchia che danneggia i curdi, che ostacola le donne, che inonda i villaggi. Miha dato tra le mani un album di disegni da guardare, si tratta di figurefemminili vestite con abiti da lei disegnati o incollati, il suo portfolio. Dicolpo ho pensato: nessuna chance di essere stilista. Nessuna. Sfogliavo paginaper pagina il malandato quaderno, guardavo con una commozione forse immotivataforse del tutto fisiologica quella bambina-ragazza. Quella futura madre difamiglia, se tutto va bene. A volte tutto va bene. Alla madre di Zara, &lt;a href="http://www.middleeastgypsies.com/"&gt;koçer&lt;/a&gt; illuminata tutto vabene. Mai tanta serenità e allegria ho visto in una persona. Mai tanto caloreho provato al primo sguardo. Con l’ipad nelle orecchie, libri nelle valigie eamati nel mondo ho invidiato la gioia della giovane già madre che curva lavavai piatti sul pavimento. Ho invidiato sorpresa il suo viso disteso, il suocredere in Dio, la sua fiducia nel suo uomo. È la donna più felice del mondo,ho pensato, e ho bevuto un altro sorso di tè.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-6831919670557703184?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/6831919670557703184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=6831919670557703184&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6831919670557703184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6831919670557703184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/12/ha-fatto-un-sogno-le-toglievano-la.html' title='La fine del mondo (rilettura di un&apos;immagine di viaggio)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-T0nAXdpbBh8/Ttu24pFbn2I/AAAAAAAAAJU/wpz2il6Xwbg/s72-c/kurdist_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-575088250243617154</id><published>2011-11-20T23:47:00.001-08:00</published><updated>2011-12-04T14:22:49.860-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turchia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>io e Tempesta</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Io e il bambino siamo sulla spiaggia, spingo il passegginonell’acqua, ma non nella parte profonda.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il passeggino è un carrellino, come quello per trasportare ilibri.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Io e il bambino non parliamo con la voce, abbiamo una sortadi linguaggio segreto, nella mente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il bambino mi è stato affidato. È arrivato come un pacco,con una lettera.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nel mare nuota un po’, anch’io. Il tempo è brutto ma non èfreddo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Poi dobbiamo rientrare. Mi guardo attorno non lo vedo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Lo chiamocon la mente, sbuca da sotto un’onda e mi raggiunge.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il bambino forse somigliaa Tempesta, un bambino che conobbi tempo fa, nelle pieghe della Mesopotamia. Sbucada sotto un’onda e mi raggiunge.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sale sul carrellino e insieme c’avviamo acasa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La strada è molto trafficata, e di macchine e di persone.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I semaforiscattano veloci, l’omino verde salta in rosso quando siamo a metà corsia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Acelleroper passare, una macchina bianca suona il clacson arrabbiata.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Io e il bambinoalziamo le spalle.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E con la mente ci diciamo: Sì.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E così iniziamo a correre,tra le persone, tra i semafori, e io mi aggrappo al carrellino passeggino comefosse uno skate. E ridiamo, io e tempesta ridiamo di cuore. E al nostro fiancoun ragazzo ci guarda, e corre, e inizia una finta gara, di colpo su corsoRosmini, quasi a raggiungere il Mart.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-575088250243617154?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/575088250243617154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=575088250243617154&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/575088250243617154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/575088250243617154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/11/io-e-tempesta.html' title='io e Tempesta'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5091874076999139910</id><published>2011-11-06T09:35:00.000-08:00</published><updated>2011-11-06T11:23:48.178-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figure retoriche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Conversazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Inventio (nel senso latino che unisce inventario e invenzione) senza scopo (nel senso che niente aggiunge o toglie a una sensata visione del mondo)</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho tagliato i capelli di corsa, l’altro giorno. Così infretta che ho solo rasato le parti laterali mantenendo intatta la lunga ciocca,legata da una molletta nella parte centrale. Non l’ho davvero mantenutaintatta, col rasoio per sbaglio ho appena preso un ciuffo, ho sentito il rasoioinceppare, ho spento, recuperato la borsa e perdifiato corso verso il treno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Leggevo, vagone pieno, circa l’una, al mio fianco unasignoruzza occhiali su punta del naso più catenella, davanti a me due giovanidi colore, di fronte a sinistra (io sedevo controverso)&amp;nbsp; quattro giovanichiacchieronsuperficialfastidiose piene di borse cartonate coperte da loghi dinote marche. Con naturalezza ho tolto la molletta per poggiare la testa sulsedile e lasciarmi addormentare qualche minuto. Quel dormire abbandonato, brevee pieno di sogni, con la testa che cade e si rialza in loop. Tolta la mollettaperò ho visto la prima bionda guardarmi e strabuzzare gli occhi. Èl’acconciatura punkcasuale, ho pensato quasi con fierezza, sempre bello shockarele benpensanti. Poi abbasso lo sguardo sulla maglia e puf, lì giace un fittaciocchettina di capelli, finalmente rilasciati dalla molletta dopo lo spregiudicatotaglio errato. Arrossisco, faccio per toglierli dalla maglia di lana, ma sonotanti, si sparpagliano, non sono lunghi, mi sfuggono. Smalto rosa&lt;a href="http://www.dimenticatoio.it/index.php?title=Poochie"&gt;Poochie&lt;/a&gt; continua a guardarmi bocca aperta. Bene, mi dico mentre anche le altre giranoperplesse il viso, inizia lo show. E piango in silenzio. Raccolgo i capellidalla maglia, li butto nella tasca cestino metallica sotto il finestrino, eogni gruppetto dorato gettato respiro più a fondo, ogni passaggio di mano ilpeso della vita che cresce, preziosa bellezza buttata. Sì, la malattia èterribile, bisogna combattere e farsi forza, bisogna accettare che sono solocapelli. Che sono solo capelli, e le lacrime scendono. E piano li tolgo tutti,e ogni tanto uno sguardo triste ai sedili di sinistra ormai silenziosi eturbati. Sì, perchè non tutti hanno una folta chioma, perchè magari, tusciacquetta pronta a criticare il tagliopunkcasuale, non hai pensato nemmenoper un minuto che forse...; e mentre prendo un fazzoletto dalla borsa perasciugarmi gli occhi penso Ecco, forse è brutto scherzare su queste cose, mapensa a cosa pensa adesso. Magari che sto morendo, magari che la vita ha unafine, che l’aspetto a volte cambia anche senza che lo vogliamo, che c’è chi stapeggio, che l’unghia scheggiata non è un dramma così grande, che come insegna&lt;a href="http://paulocoelho.com/"&gt;Paulo Coelho&lt;/a&gt; bisogna vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, e essere se stessi...&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E ammetto che un po’ ghigno dentro di me, che il &lt;a href="http://www.utopie.it/formazione/teatro_invisibile.htm"&gt;teatroinvisibile&lt;/a&gt; non è morto e che lo si può portare avanti con un po’d’improvvisazione; penso che il mio cinismo e la mia intolleranza verso lepersone sfiorano i limiti di guardia, che il lettore Anonimo sarà pronto adattaccare un uso poco delicato della malattia per scopi non specificati. E aquesto lettore, che già non tollero, rispondo che si tratta dell’effetto&lt;a href="http://wapedia.mobi/itwiktionary/ipotiposi"&gt;ipotiposi&lt;/a&gt;, una rappresentazione della realtà più vivace della realtà stessa, maanche che forse non è la realtà, è solo l’immaginazione; e aggiungo anche,tirandomela un po’, che l’&lt;a href="http://sarapasserini.blogspot.com/2011/09/regole-per-discutere.html"&gt;argomento&lt;/a&gt; con cui si anticipa la mossadell’avversario (l’intollerabile lettore Anonimo) per difendere e attaccare, èla &lt;a href="http://www.treccani.it/vocabolario/prolessi/"&gt;prolessi&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5091874076999139910?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5091874076999139910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5091874076999139910&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5091874076999139910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5091874076999139910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/11/inventio-nel-senso-latino-che-unisce.html' title='Inventio (nel senso latino che unisce inventario e invenzione) senza scopo (nel senso che niente aggiunge o toglie a una sensata visione del mondo)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8374583282509133047</id><published>2011-10-17T15:14:00.000-07:00</published><updated>2011-10-17T15:20:38.193-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><title type='text'>legno, ricordi senza vernice</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sono cresciuta in mezzo al legno. È l’elemento che uniscepassato e presente, è mio padre, è la mia terra. Ricordo la segatura tra ledita, la carta vetrata bordeaux di diversi spessori e ruvidità, le assi didiverse lunghezze e sfumature appoggiate al muro del garage. Ricordo trapani, ecircolari, e seghetti. E portapacchi della macchina sempre carico di tavoleimpilate. Vengo dalla terra del legno. A scuola col traforo perimetravo cuoriper la festa del papà, della mamma, per natali e san valentini, vi attaccavo un gancetto, vi dipingevo una scritta conqualche stella alpina di decoro. Sono cresciuta nel legno, non mi hanno maispaventata le schegge nelle dita, e l’odore dell’impregnante mi fa semprepensare al papà, vestito in blu, chino sui cavalletti con un pennellino, eanch’io che voglio metter la vernice, ma no che ti sporchi, dai solo unaspennellatina, solo una, giuro. E giù di vernice, senza lasciare nemmeno unangolino scoeprto. Anche adesso veste col camice blu, a volte lo guardo e congli occhiali risponde da sotto in su, che sembra un Geppetto. Un giorno mi hafatto una montatura per occhiali in legno, la conservo ancora sopra a qualchelibreria, è in legno d’abete, non ricordo bene perchè l’avesse fatta, ricordoche abbiamo riso molto, forse era il periodo iniziale, quello in cui scopertala miopia mi rifiutavo di mettere gli occhiali. Quando ero adolescente, per unperiodo ho pensato di voler imparare la sua arte, così un pomeriggio sono scesanel suo studio, che chiamarlo studio sembra una presa in giro, megliolaboratorio, officina. Si tratta di un luogo suo, gli attrezzi appesi, ma ancheper terra, e nelle scatole, alcune di legno altre di ferro. Le vernici in altosulla vecchia credenza smaltata di azzurro, le chiavi inglesi appese in ordinedecrescente sulla parete in fondo, e cassettini, centinaia di piccolicassettini con viti diverse e chiodi diversi e giunture diverse non so checos’altro. Tutto diviso e ordinato in quest’ordine meticoloso e pococomprensibile. E i morsetti fissi al banco in ferro, che sempre sono stati lamia passione, come mani prensili e immobili, e forti. Sono entrata, unpomeriggio delle vacanze di natale mi sembra. Facciamo una scatola per i mieicd?, gli ho proposto. Ma come la vuoi questa scatola? Mi ha subito detto. Lavoglio fatta da noi, il resto non m’importa. La voglio di legno. E così abbiamofatto la scatola, ma non l’abbiamo finita, perchè volevo dipingerla e poimettere una vernice trasparente, ma non l’ho mai dipinta, sostenendo che lecose non devono per forza dove essere fatte e completate dall’inizio alla fine,che a volte ci si può prendere del tempo per pensarle, per capirne destinazionee tono. Le solite vie di fuga? Forse. E forse è per questo che scrivo un blog enon scrivo libri, e che non sistemo mai le cose. Paura di un definitivo. Pauradi una forma immobile. Come se la vernice finale stabilisse che la scatola ècosì e così deve rimanere. Paura della vernice finale. E poi ha qualcosa diprimitivo e maledettamente importante la consapevolezza del tempo che passa erovina, e colora. Il tempo che segna. Che insegna anche, certe volte. E poi illegno che fa il suo corso e subisce non solo gli anni ma anche la pioggia el’umidità e la polvere, che s’impregna d’odori e cambia il colore. E poi è solouna scatola. Ma giuro che un giorno di questo natale torno in laboratorio eimparo i nomi, magari non di tutto, solo degli oggetti nei cassettini, diqualche attrezzo, solo un pomeriggio a disturbare e coccolare, ad ascoltare einvertir le chiavi, vestita anch’io col camice blu, a finger che la segaturasia sabbia, a carezzare le vene di un asse di ciliegio, a casa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-IPVRNyrGYXw/TpyoiADVV1I/AAAAAAAAAIw/syeJD_vfOTQ/s1600/legno.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-IPVRNyrGYXw/TpyoiADVV1I/AAAAAAAAAIw/syeJD_vfOTQ/s320/legno.jpg" width="276" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8374583282509133047?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8374583282509133047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8374583282509133047&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8374583282509133047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8374583282509133047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/10/legno-ricordi-senza-vernice.html' title='legno, ricordi senza vernice'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-IPVRNyrGYXw/TpyoiADVV1I/AAAAAAAAAIw/syeJD_vfOTQ/s72-c/legno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-1448843613079989802</id><published>2011-10-13T01:15:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T01:20:53.220-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><title type='text'>è sera e sembra notte (bozzetti di note emotive)</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;1&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Abbiamo ucciso un’ape nella scanalatura della porta dellacamera. Era sera, sembrava notte. Stavamo ricoprendo il piumone col fodero afiori, gli angoli sono i più importanti per farlo bene, perdi l’angolo oppostoall’entrata nel sacco e perdi tutto, e devi riiniziar da capo. Abbiamo ucciso l'ape e rivestito il piumone. Che bello, ho pensato, che bello foderare insieme il grande piumone.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;2&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Scendiamo dalle montagne, in fondo al cielo c’è un coloreacceso, dove blu e giallo si incontrano e si mischiano senza diventare verde,rimanendo blu e giallo. Scendiamo barcollando nella jeep, pochi appoggi tra lemani, io siedo sui morbidi panni sporchi, tu su un sedile di legno. La giornata è statalunga, difficile, sofferta, ma anche divertente. Scendiamo nella sera che sembra notte sulla jeep,ti guardo e mi guardi, e di colpo il nostro sembra un amore segreto, fatto disguardi nel buio, nel blu e nel giallo, un amore ripreso da una vecchia cinepresa e proiettato con qualche sbavo, con qualche tremolio. E non possiamo baciarci perchè con ibalzi rischiamo di romperci i denti, ma i tuoi occhi come quelli dei gatti sonluminosi, e come i gatti così mi sembra di vedere i tuoi baffi sorridere. Ilgiorno è quasi finito e dormiamo insieme e condividiamo un amore segreto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-1448843613079989802?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/1448843613079989802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=1448843613079989802&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1448843613079989802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1448843613079989802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/10/e-sera-e-sembra-notte-bozzetti-di-note.html' title='è sera e sembra notte (bozzetti di note emotive)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-4181479806688904359</id><published>2011-10-10T07:26:00.000-07:00</published><updated>2011-10-10T07:49:28.466-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fumetti'/><title type='text'>chiusi il libro... chiusi gli occhi</title><content type='html'>&lt;i&gt;Distruggete le muraglie! smobilitate gli eserciti! riempite i fossati! sotterrate le armi! &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.einaudi.it/libro/scheda/%28isbn%29/978880616581/"&gt;Il rumore della brina&lt;/a&gt;, ma anche il silenzio del freddo e il mondo che continua anche quando ce ne dimentichiamo [no, non avevo sbagliato numero, semplicemente il ragno della vita non mi chiedeva consiglio per continuare a sviluppare con pazienza e immaginazione la sua tela di storie], e l'essere sopraffatti dalla ricerca di qualcosa, da un bisogno che muta nel tempo e nello spazio, e l'amore altro - sono i fili tesi tra le pagine, nella vita.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;è un libro che riflette il dentro, con&lt;a href="http://www.mattotti.com/"&gt; illustrazioni&lt;/a&gt; che amplificano e dilatano il senso della parola, il suo significato ma anche la sua interpretazione, e con frasi che illuminano, che tacciono, che sembrano appoggiare chiavi su un vassoio d'argento, a volte senza avvertire sulle porte che possono aprire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vtZWYrnZLow/TpL_Q4OTs5I/AAAAAAAAAIU/QEA3x3PrU-A/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-vtZWYrnZLow/TpL_Q4OTs5I/AAAAAAAAAIU/QEA3x3PrU-A/s640/1.jpg" width="465" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="goog_785516520"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_785516521"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="goog_527359185"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_527359186"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gvfG2Atqzuc/TpMAw7kf5BI/AAAAAAAAAIk/QDcELrQwCmY/s1600/2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-gvfG2Atqzuc/TpMAw7kf5BI/AAAAAAAAAIk/QDcELrQwCmY/s640/2.jpg" width="467" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.einaudi.it/libro/scheda/%28isbn%29/978880616581/"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.einaudi.it/libro/scheda/%28isbn%29/978880616581/"&gt;Il rumore della brina, Mattotti &amp;amp; Zentner, Einaudi 2003 &lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-4181479806688904359?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/4181479806688904359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=4181479806688904359&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4181479806688904359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4181479806688904359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/10/il-rumore-della-brina.html' title='chiusi il libro... chiusi gli occhi'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vtZWYrnZLow/TpL_Q4OTs5I/AAAAAAAAAIU/QEA3x3PrU-A/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-307434300524227263</id><published>2011-10-06T12:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-09T23:41:38.769-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>impronte digitali</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;Bevo un drink, ma prima pulivo ilbagno, a fondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;Non riesco a scrivere né a leggerecon la casa così sporca dall'assenza, dagli impegni, dal disinteresse, daldisordine. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È tempo di sfregare, di detersivi, di cambiare il posto deimobili, di svuotarli.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È tempo d’accogliere l’autunno e di vuoto, di vento nellabocca, nelle stanze.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Così, ancor prima di svuotare la valigia ho iniziato apulire il bagno, perchè è la stanza più piccola e perchè le piastrelle, i pavimentii sanitari sono bianchi, e perchè la polvere e l’umido insieme sono talmentetristi. E così col vestito nero e le scarpe rosse ho messo i guanti in latticee ho iniziato a pulire ogni centimetro, la vasca il water, il bidet il lavandino,lo specchio, la lavatrice. Le piastrelle sulle pareti, i porta sapone, iripiani, le antine interne ed esterne dei mobili, poi la porta. E mentre pulivola porta, strofinandola con la spugnetta, così vestita coi guanti in lattice,ho realizzato che ora, di certo, in tutto il bagno non c’è più alcuna traccia diP., forse nel resto della casa, mi sono detta. Ma ho imbiancato dopo lapartenza, e poi ho pulito, e poi si è risporcato, e poi ho pulito.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E quindi realizzo che forse non ci sono più improntedigitali, nel gelso. Che il tempo ha cancellato ciò che rimaneva. Qualche oggettonella scatola ancora, qualche foto sgualcita, ricordi mediati dagli anni, forsedentro a qualche libro rimane un indice leccato, ma in fondo non leggeva quasimai. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-307434300524227263?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/307434300524227263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=307434300524227263&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/307434300524227263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/307434300524227263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/10/impronte-digitali.html' title='impronte digitali'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-3812659031077616841</id><published>2011-09-30T09:24:00.000-07:00</published><updated>2011-09-30T09:25:27.485-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ri-'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>bene e male non fanno media, ma schizofrenia emotiva</title><content type='html'>Turbata affranta nostalgica commossa toccata malinconica tesa nervosa agitata emozionata spaventata stanca innamorata. Innamorata forse li comprende tutti, forse comprende tutto. Innamorata di persone e di città, col cuore in subbuglio per le partenze e per i ritorni. Innamorata di una lingua e di una cultura che mi fanno sentire a mio agio anche imperfetta. Innamorata di una persona che mi fa invece sentire perfetta.&lt;br /&gt;Scende dietro ai tetti questo ennesimo sole. La scuola di fronte è già chiusa. Il cielo s'ingiallisce proprio lì dove rimbalzano i camini. Domani torno. La parete di edera gigante non mi dà più il buongiorno, i negozi chiudono alle sette, la gente non è capace di star bene senza farsi male. Voglio un posto nel dentro dove poter riposare. Voglio corstruire ore di vuoto innocente. Voglio portare a casa le nuove persone. Voglio potare il gelso, affinchè ricresca più forte. Sto bene e male insieme, e non è brutto. Sto bene e male insieme, e non è come essere a metà, è molto molto più bello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-3812659031077616841?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/3812659031077616841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=3812659031077616841&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3812659031077616841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3812659031077616841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/09/bene-e-male-non-fanno-media-ma.html' title='bene e male non fanno media, ma schizofrenia emotiva'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-2900385128814772972</id><published>2011-09-26T16:11:00.000-07:00</published><updated>2011-09-26T16:29:37.756-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ri-'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>En passant (appunti di viaggio)</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Pantaloni grigio-verdi a vita alta-altissima, cinturasottile, nera, la fibbia nascosta da un rimbalzo di pancia. Camicia a righegracili bianche e blu, capelli grigi, orecchie grandi (qualcuno m’ha insegnatoche le orecchie non smettono mai di crescere). Non vedo il viso, mi volta lespalle, ma gli vedo le dita.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La mano resta sospesa a mezz’aria, sotto, in piedi, laregina nera nel fazzoletto bianco, qualche pedone, una torre marrone chiaro.Pollice e indice quasi a toccarsi, sorvolano la scacchiera, ondeggiano incertitra la regina e il cavallo, poi la mano s’abbassa. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La regina di un passo si sposta in diagonale. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Suona il telefono, e una e due e tre volte. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Si alza dalla panchina, si scusa: &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- sì va bene, ma possiamo vederci dopo? Adesso sono propriooccupato. Sì sì domani va bene, anzi è meglio, è meglio se parliamo domani. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Si gira verso di me, ha baffi bianchi come quelli di Walesa,le sopracciglia folte e spettinate. Si siede nella stessa posizione di prima,sporto in avanti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È un pomeriggio assolato, la Vistola rumoreggia. Si crea uncerchio attorno al tavolo, si fermano persone a guardar la partita, solouomini. Capotavola 1: maglia gialla, occhiali dalle lenti gialle, e dallacatenina anticaduta, pantaloni marroni, sandali e calzini; la testa appoggiataai palmi delle mani. Capotavola 2: uomo senza età, dai venti ai cinquanta, ariatrasandata, zaino spesso sulle spalle, maglietta macchiata, sgualcita, occhialidalla montatura sottile, naso affilato, figura minuta, scarpe in pelle consuola rasoterra. Vicino ai giocatori altri due uomini di mezza età chedimostrano almeno dieci anni in più, capelli brizzolati, corpo in sovrappeso,sguardo concentrato. Il tavolo è avvolto nel silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Col pugno si regge la testa l’antagonista. Ha il visosottile, rughe sul mento, sulle guance, sulla fronte, sugli occhi, le abbra anch’esse una linea, l’ennesima piega. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Guarda stupito la mossa, rapido replica, sorride. Scuote latesta, che sia meraviglia?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tutto si ferma, otto persone guardano fisse il quadrato deiquadrati fatto di marmo. Guardano in silenzio, mi sembra di vedere i loro occhiche spostano le poche pedine rimaste, che ripassano mosse. È evidente che gliscacchi sono una sfida tra i se stessi, prima che con l’avversario.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Attorno tutto si muove. Ibernato solo il tavolo degliscacchi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Passano macchine coppie bambini tram barche, volano uccellie aerei e una mongolfiera, là in fondo, rotolano palle cadono borse fremono dibrezza leggera gli scialli.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I due giocatori, gli osservatori, spostano pedine colpensiero.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Scorre la torre bianca, avanza il pedone nero, l’alfieresfianca il cavallo, la regina mangia l’alfiere, il pedone spodesta la regina,No!, daccapo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Scorre la torre bianca, cavalca il cavallo nero e calpestail pedone, scappa la regina s’avvicina al re, ma ecco l’alfiere che punta, No,ancora no, daccapo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Scorre la torre bianca, scivola...&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Come se ogni partita di scacchi contro un avversario necontenesse cento, silenziose, con se stessi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ecco, il baffo ha mosso. La ruga risponde rapida, aveva previsto.Di nuovo la mano sospesa a mezz’aria, il polso piegato inclinato abbandonatocome un braccio che pesca orologi nella grande scatola del lunapark.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La luce si riflette sui pezzi più chiari, i morti chegiacciono fuori dal campo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Gli occhi scorrono veloci, precisi, calcolano e ricalcolano.Di nuovo la mano sorregge il viso sulla guancia destra, e di nuovo il baffo dispalle aspetta prima di muovere, e un altro uomo dall’alto di ferma asbirciare, anche lui a giocare. Il pedone nero quasi raggiunge il bordoavversario, labbra sottili alza gli occhi dalla scacchiera, sono azzurri comel’est, le sopracciglia si moltiplicano sulla fronte. Anche il baffo per unattimo alza la testa e si guarda attorno, l’orecchio arrossato dal sole, laventiquattrore sciupata sulla destra, la giacca accasciata sulla sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Inizio a chiedermi se mai questa partita finirà. Suonal’orologio del castello. Nessuno lo sente. La mano pinza che sembra impiccatasfiora la corona, poi s’innalza ancora, muove il pedone. Viso rugoso affilatofa un lungo sì con lo sguardo, accenna a un sorriso. Ha visto. Fa la sua mossa eincrocia le braccia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: white; font-size: xx-small;"&gt;(punti importanti: tutto si muove attorno, i giocatori sono congelati - immobili; ogni oartita contiene centinaia di partite giocate con se stessi)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-2900385128814772972?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/2900385128814772972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=2900385128814772972&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2900385128814772972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2900385128814772972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/09/en-passant-appunti-di-viaggio.html' title='En passant (appunti di viaggio)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5521031341305136210</id><published>2011-09-23T13:26:00.000-07:00</published><updated>2011-09-23T13:26:34.651-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ri-'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Pani Jesien</title><content type='html'>Oggi inizia l'autunno, e il più semplice dei caffè si è trasformato in un pomeriggio magico.&lt;br /&gt;Credo che sia questo il punto, credo che sia questa la chiave dello star bene, del mio star bene. Un caffè che si trasforma in un dibattito, in una festa, in incontri emozionanti. Strade che si riempiono di sole, e occhi azzurri a guardarmi. E Pani Jesien che porta i fiori. E il sapore del sidro. E di colpo reazlizzo che se devo scegliere un luogo in cui stare bene, in cui tornare spesso, in cui lasciarmi scivolare dentro me stessa... beh, questo luogo non lo scelgo, ma mi sceglie, ed è la polonia. Ho assaporato un giorno bello, che mi fa stare maledetamente bene. Un pomeriggio che vale un'intera vacanza. Un pomeriggio a parlare, semplicemente a parlare. Un parlare che è sfida, conquista, soddisfazione, tentativo, scambio, carne. Che è lotta per dire ciò che sono, tra le battute, tra le interpretazioni, tra gli aiuti, tra la benevolenza e gli scherzi e l'apprezzamento, e i dubbi.&lt;br /&gt;Inizia l'autunno. Inizia l'autunno. Inizia l'autunno. E difficile mi è pensare a un pomeriggio migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5521031341305136210?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5521031341305136210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5521031341305136210&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5521031341305136210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5521031341305136210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/09/pani-jesien.html' title='Pani Jesien'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-2625968236557512628</id><published>2011-09-22T15:24:00.000-07:00</published><updated>2011-09-23T13:26:52.882-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ri-'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massimo volume'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>BEZ gramatyki</title><content type='html'>&lt;span style="color: #666666;"&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4atZ-r-TjAA/Tnu4HT5FE_I/AAAAAAAAAIQ/YW7ob2ku-wg/s1600/zaczek.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-4atZ-r-TjAA/Tnu4HT5FE_I/AAAAAAAAAIQ/YW7ob2ku-wg/s400/zaczek.JPG" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La testa troppo piccola. La sento che prova a ingrandirsi senza successo.La sento che si tira si riempie si gonfia, come i corpi dei morti nelle acque del Prut.&lt;br /&gt;Poi dolorante cede. Poi pulsante si stacca.&lt;br /&gt;S’addormenta.&lt;br /&gt;La testa è troppo piccola, oggi, per tutte queste parole nuove, per queste costruzioni grammaticali che da fuori provano a ordinare il dentro.&lt;br /&gt;Le orecchie ingoiano ogni suono.&lt;br /&gt;La bocca mangia lettere nuove.&lt;br /&gt;Gli occhi significano altri simboli.&lt;br /&gt;Le parole scappano da una parte all’altra, cambiano i casi a seconda dei suoni, le finali si staccano del senso per farsi solo musica.&lt;br /&gt;[&lt;i&gt;Dire qualcosa mentre si e' rapiti dall'uragano Ecco l'unico fatto che possa compensarmi di non essere io l'uragano&lt;/i&gt;]&lt;br /&gt;Le parole, almeno le mie, se ne fregano della grammatica.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #999999;"&gt;NB: non imparare mai la grammatica interiore – non imporre mai al pensiero una forma canonica&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-2625968236557512628?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/2625968236557512628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=2625968236557512628&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2625968236557512628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2625968236557512628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/09/bez-gramatyki.html' title='BEZ gramatyki'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-4atZ-r-TjAA/Tnu4HT5FE_I/AAAAAAAAAIQ/YW7ob2ku-wg/s72-c/zaczek.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8809690853664126197</id><published>2011-09-21T11:53:00.000-07:00</published><updated>2011-09-21T12:33:31.358-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>doppia lamentazione</title><content type='html'>Anche oggi, così come ieri, così come a maggio dell'anno scorso, così come forse durante tutto il corso degli studi, mi chiedocome sia possibile che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. ogni corso di lingua tenda a banalizzare il pensiero dello studente e canonizzarlo.&lt;br /&gt;Dobbiamo proprio tutti parlare nello stesso modo? con le stesse perole? zitti e senza mettere in discussione nulla?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. ogni corso di lingua porti avanti una serie di stereotipi tra maschile e femminile da nausea. Certo, siamo adulti e capiamo che sono solo esempi, ma insomma!, perchè mai bisogna continuare a lavorare su cose utili solo all'insegnamento e non allo sviluppo di un modo personale di esprimere idee in una lingua.&lt;span style="color: #999999;"&gt;[riflessione che divaga: tutto il tempo rimangono nascosti nei libri di scuola i vecchi stereotipi&lt;/span&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----&lt;br /&gt;a parte il mio insegnante bigotto e noiosetto (nonostante abbia un solo anno in più di me), a parte gli esempi mai rappresentativi di un'apertura verso altri modi di vivere o di pensare... sta succedendo qualcosa in Polonia. Sui giornali si parla di donna, e non se ne parla per suggerire l'ennesima dieta, se ne parla in termini altri, di libertà personale, di assistenza da parte dello stato, di diritti e bisogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ne parla in modo cinico su alcuni giornali, speranzoso su altri. C'èstato da poco il &lt;a href="http://www.kongreskobiet.pl/"&gt;Kongres Kobiet&lt;/a&gt; [Congresso delle Donne] a Varsavia, ancora stocercando di capire di cosa si è discusso, a che punto di è arrivati, qual èstato il confronto internazionale che ha comportato e offerto. I prossimi postforse riguarderanno questo, e le caramelle gommose, chiaro.&lt;br /&gt;Mi preme però un’ultimacosa; visto che con un lamento si apre questo post con un lamento si chiude. Intendoinfatti segnalare&lt;a href="http://www.maracarfagna.net/"&gt; il blog della carfagna&lt;/a&gt;, che ha partecipato all’evento.&lt;br /&gt;Succede sempre così, faccio per non farlo poi lo faccio, mi dico no, nonvisitare il suo blog che ti si chiude lo stomaco, non leggere i post fatti comecompitini che niente aggiungono alle tue conoscenze e alla tua visione delmondo, no S. ti prego non guardare quella foto plasticosa con sorriso politicoa mortificare con la sua sola apparenza gli ideali che si spera almeno nasconda(visto che non li sostiene ne suggerisce). E invece ci cado sempre e ogni voltapuf, ne rimango proprio amareggiata. Mi fermo qui, tanto se avete occasione dileggere il post si chiarisce tutto da solo, anzi no, ecco un accenno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.maracarfagna.net/2011/09/18/in-polonia-con-le-donne-e-per-le-donne/"&gt;“Ho raccontato ai miei colleghi europei come l’Italia è intervenuta in talsenso, finanziando la realizzazione di asili nido, garantendo orari di lavoropiù flessibili, introducendo sempre più la figura delle tagesmutter, recependola Direttiva 54 in materia di pari opportunità sul posto di lavoro. Il tuttoper far sì che le donne si possano sentire sostenute nel difficile compito difar coincidere i tempi della famiglia con quelli lavorativi. A proposito dipartecipazione delle donne alla vita del Paese, i colleghi europei hanno dimostratoparticolare interesse in merito alla nostra legge sulle “quote rosa” nei cda:un’ulteriore dimostrazione del fatto che l’Italia in materia di pariopportunità non vuole restare alla finestra e che, anzi, un buon lavoro non puòche dare buoni frutti.”&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8809690853664126197?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8809690853664126197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8809690853664126197&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8809690853664126197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8809690853664126197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/09/appunti-sullambiente.html' title='doppia lamentazione'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5824166359099928526</id><published>2011-09-21T11:19:00.000-07:00</published><updated>2011-09-22T15:40:13.875-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ri-'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>tre cieli di oggi (appunti sull'ambiente)</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oggi il cielo era bianco. Ho camminato nella zona ebraica. Claudicantee mediamente sovrappensiero. Ho preso un tram. Sedevo nella direzione opposta aquella di marcia. Qualcuno sedeva dietro a me. Sentivo i suoi capelli sul collo.Se avessi buttato forte indietro la testa ci saremo fatti male. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oggi il cielo era bianco quasi grigio [come denti d’inverno],ho corso nel bosco vicino casa, attraversato un parco, affiancato un torrenteche sfociava nella Vistola; il vento freddo sulla pancia, dietro al collo, ilverde e il bianco e il grigio tutto intorno. Il fiume grande si stendeva aimiei piedi.&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Oggi il cielo era grigio e ho fatto il giro dell’isolato, per capire gliautobus, le fermate, i negozi, le persone. Era quasi l’ora della nostra cenaitaliana, ma non c’erano finestre aperte e telegiornali a tutto volume, non c’erarumore di posate sui piatti e grida di madri ipertutto. C’era un mite odorespeziato a destra, e un grill improvvisato nel parchetto del ping pong.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5824166359099928526?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5824166359099928526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5824166359099928526&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5824166359099928526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5824166359099928526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/09/tre-cieli-di-oggi-appunti-sullambiente.html' title='tre cieli di oggi (appunti sull&apos;ambiente)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-589839631143798682</id><published>2011-09-18T07:44:00.000-07:00</published><updated>2011-09-18T07:47:21.949-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ri-'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ebraico'/><title type='text'>Ritorno - Riappropriazione - Ricerca (RRR parte 1 ovvero Alef)</title><content type='html'>Un terrazzino di piante mi riporta a me stessa.&lt;br /&gt;Un pomeriggio col sole che scende, la mano che tiene una mano, un posto che ferma il tempo.&lt;br /&gt;Il tavolo grande di legno, tovaglioli bianchi e lisci di stoffa, posate pesanti.&lt;br /&gt;Liquidi dorati nei bicchieri davanti al sole, ambra?&lt;br /&gt;Ho perso i suoni, ho solo i colori, di colpo i muscoli non sono tesi, di colpo non ho più fretta, di colpo capisco che sono padrona di me, che non mi ha poi del tutto la contemporaneità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho perso le conversazioni, non ricordo le parole, non ricordo le storie.&lt;br /&gt;Solo una lettera che è un numero, che è un nome, che è poi l'inizio, l'inizio del viaggio, l'inizio del Ri.&lt;br /&gt;Alef&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-589839631143798682?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/589839631143798682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=589839631143798682&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/589839631143798682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/589839631143798682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/09/ritorno-riappropriazione-ricerca-rrr.html' title='Ritorno - Riappropriazione - Ricerca (RRR parte 1 ovvero Alef)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-3223191950893775465</id><published>2011-09-08T09:56:00.000-07:00</published><updated>2011-09-08T10:01:54.038-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Math'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Conversazioni'/><title type='text'>Regole per discutere.</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In questi giorni ho studiato molto, in ritardo e con nonpoca sofferenza e difficoltà [di comprensione, di memorizzazione, diconcentrazione, di (x)zione], gli argomenti, le dimostrazioni, le fallacie, ipara argomenti... gli strumenti necessari per ragionare. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Strumenti per ragionare. Com'è possibile vivere tutto questotempo e pensare tutti questi anni e parlare e discutere e confrontarsi... senzaqueste conoscenze basilari delle regole e strutture logiche e non?, magari conuna conoscenza ingenua e poco affilata, ma comunque non sufficiente. Com'è possibile scoprire oggi di essere tante volte caduta in fallacia con me stessa?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi chiedo come sia possibile laurearsi in campo umanisticosenza essere stata plasmata dagli strumenti per ragionare, mi chiedo perchè insieme alla grammatica, alle elementari, non si studino le argomentazioni e le dimostrazioni, la logica, la retorica, la dialettica, l'analisi delle costruzioni di pensiero.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Certo qualche libro in funzione di un esame non mi ha datociò che vorrei, ma mi ha perlomeno dato la consapevolezza di poter volere qualcosa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sto per ultimare, ma proprio alla fine di uno dei testi horiletto un'affermazione che mi ha quasi commosso, e delle regole che proverò ainterpretare e diffondere. Inizio da qui.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="titolo2"&gt;“Sono regole da seguire &lt;u style="color: black;"&gt;quando la ricerca della verità èimpresa collettiva&lt;/u&gt;, fatta di discussione ma anche di onestà intellettuale e dirispetto per il punto di vista espresso dalla controparte, di confronto ma anchedi dialogo”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="titolo2"&gt;Preliminari alla discussione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol start="1" type="I"&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="mso-list: l1 level1 lfo1; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Ogni argomentazione ha una sua sede opportuna.&lt;/b&gt; Per esempio,     non serve discutere contro una legge del codice della strada con un vigile     che è tenuto ad applicarla; la legge, eventualmente, va controargomentata     in sede di proposta di modifica legislativa.&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="mso-list: l1 level1 lfo1; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;L'argomentazione dev'essere adeguata al contesto     socio-politico-culturale in cui è proposta&lt;/b&gt;. Per esempio, non ha senso     argomentare in nome del valore supremo dell'uomo davanti a un consesso di     religiosi, per i quali il valore supremo è rappresentato, invece, da Dio.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=1969059558744860943" name="due"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="titolo2"&gt;Apertura della discussione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol start="3" type="I"&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="mso-list: l0 level1 lfo2; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;"&gt;&lt;span class="testo"&gt;Il     contributo alla discussione dev'essere presentato in modo adeguato alle modalità     di scambio linguistico (&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;principio     di cooperazione&lt;/b&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="mso-list: l0 level1 lfo2; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;"&gt;&lt;span class="testo"&gt;Ognuna     delle parti deve interpretare le espressioni dell'altra nel modo più     accurato e pertinente possibile (&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;principio     di carità interpretativo&lt;/b&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="titolo21"&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=1969059558744860943" name="tre"&gt;&lt;/a&gt;Discussione&lt;/div&gt;&lt;ol start="5" type="I"&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="mso-list: l2 level1 lfo3; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;"&gt;Le parti &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;non devono utilizzare formulazioni     oscure&lt;/b&gt;, tali da generare confusione; se richiesto, i termini devono     essere definiti e le premesse devono essere esplicitate.&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="mso-list: l2 level1 lfo3; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;"&gt;Ognuna delle parti &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;non deve ostacolare l'espressione o la     critica di punti di vista&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="mso-list: l2 level1 lfo3; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;La parte che ha esposto una tesi è obbligata a difenderla&lt;/b&gt; se     l'altra parte lo richiede.&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="mso-list: l2 level1 lfo3; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;La critica deve vertere sulla tesi&lt;/b&gt; &amp;nbsp;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;e     non su chi la sostiene&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="mso-list: l2 level1 lfo3; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;"&gt;Una parte può &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;difendere la propria tesi solo     portando un'argomentazione pertinente&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="mso-list: l2 level1 lfo3; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;"&gt;Una parte deve &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;utilizzare solo argomenti logicamente     validi&lt;/b&gt;, o la cui validità logica sia dimostrabile mediante     l'esplicitazione di una o più premesse.&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="mso-list: l2 level1 lfo3; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; tab-stops: list 36.0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Schemi argomentativi accettati&lt;/b&gt; e correttamente applicati &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;non possono essere disattesi&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="testo1"&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=1969059558744860943" name="quattro"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="titolo2"&gt;Chiusura delladiscussione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo1" style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;Se un punto di vista non è stato difeso in modo conclusivo, chi lopropone deve ritirarlo. &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo1" style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;Se un punto di vista è stato difeso in modo conclusivo, chi vi sioppone non deve più metterlo in dubbio.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo1" style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;(La frase e le regole sono tratte eleggermente riassunte da &lt;a href="http://books.google.com/books?id=-8dDQMk0y5MC&amp;amp;printsec=frontcover&amp;amp;hl=it&amp;amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;amp;cad=0#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false"&gt;&lt;i&gt;Strumenti per ragionare&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, di Giovanni Buoniolo e&lt;a href="http://www.argomentare.it/"&gt;Paolo Vidali&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-3223191950893775465?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/3223191950893775465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=3223191950893775465&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3223191950893775465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3223191950893775465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/09/regole-per-discutere.html' title='Regole per discutere.'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8147555355977980775</id><published>2011-09-05T09:48:00.000-07:00</published><updated>2011-09-08T09:57:03.027-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Math'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Conversazioni'/><title type='text'>Fallacie (Work in progress)</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/b_Z-WHnJ1hQ" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8147555355977980775?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8147555355977980775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8147555355977980775&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8147555355977980775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8147555355977980775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/09/fallacie-work-in-progress.html' title='Fallacie (Work in progress)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/b_Z-WHnJ1hQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5743018408675110618</id><published>2011-08-30T15:38:00.000-07:00</published><updated>2011-08-30T15:39:00.695-07:00</updated><title type='text'>il sorriso sapeva di terra bagnata</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; &lt;w:WordDocument&gt;  &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;  &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;  &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;  &lt;w:PunctuationKerning/&gt;  &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;  &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;  &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;  &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;  &lt;w:Compatibility&gt;   &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;   &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;   &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;   &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;  &lt;/w:Compatibility&gt;  &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; &lt;/w:WordDocument&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt; &lt;/w:LatentStyles&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt;&lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ci sono saluti, anche semplici saluti, che colgono nelsegno. Si tratta di quanta è la gioia che li compone, di quanto strette le maniserrano il volto, di quanto restano le labbra appoggiate alla guancia. Sitratta di libera familiarità, di comoda familiarità. Di soddisfazione forse. Ci sono saluti che alposto di buonviaggio sanno di benvenuto. Sì, un ciao che vuol dire ti accolgo,anche se non è previsto un vedersi, un rivedersi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5743018408675110618?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5743018408675110618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5743018408675110618&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5743018408675110618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5743018408675110618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/08/il-sorriso-sapeva-di-terra-bagnata.html' title='il sorriso sapeva di terra bagnata'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8243137054325453853</id><published>2011-08-29T01:08:00.000-07:00</published><updated>2011-08-29T01:10:02.017-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massimo volume'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>E' il tempo che scorre lungo i bordi / Siamo io e te appoggiati su queste sedie</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Flash della discesa nella notte, la notte.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La strada buia, illuminata solo dal faro. La strada lucida,aveva piovuto fino a poco prima, sarebbe piovuto anche poco dopo. E fogliebagnate. Come lumache distese sull’unica corsia. I rami pesanti, ogni fogliacome un sacchettino di pioggia. Un soffio di vento svuota i sacchettini, rialzai rami, piove solo sotto gli alberi così. Lì dove prima non pioveva. Pungel’aria fredda della notte. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Incastro le mani tra le mie gambe e le tue gambe. Miaggrappo al tuo bacino e so di non volere nient’altro.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Flash delle luci verdi, la sera eppure già dopo.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il locale ha luci verdi e gialle e muri imbottiti di gommapiuma e ricoperti gomma verde e bianca, e specchi barocchi e tavoli di vetroche sembra cristallo. Il locale ha gente distratta come avventori. Gente che siè dimentacata a casa, che è lì solo per non essere altrove, solo perchè piove.Ecco le ragazze un po’ sdraiate si fanno fare una foto da un adulto con labarba crespa e la pancia che ha smesso di trattenersi. Ecco il gruppo di amicipatinati ha finito la pizza e si fa un drink educato. Ecco tavoli vuoti e lacameriera stanca, i menù ben strutturati, il bar fosforescente. Bevo undelizioso long island, parliamo di qualcosa che mi fa ridere, rido, ridi, èsolo venerdì, abbiamo solo trent’anni, e tutto un mondo da spiare e da capire. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La pioggia ha smesso, la musica ricomincia. Mi aggrappo altuo sorriso e so di non volere nient’altro. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Flash dell’attesa, la notte un attimo prima.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Immobili per non far scattare la luce. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Immobili per godere di un temporale rumoroso e luminoso. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Immobili per fermare il tempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il baule chiuso sul tavolo di legno, dentro qualche libro,qualche soldo, forse un asciugamano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I caschi sulla panca di legno, e il fischio del vento nelleorecchie e lo scrosciare dell’acqua anche.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Parole appese alla grondaia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Flash del giorno prima, sulla strada per piana a larghe curve.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La strada scorre indietro riflessa sulla tua testaargentata. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cambia la prospettiva, il fuoco risiede nel tuo ipotalamo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le case, le macchine, tutto quello che ci lasciamo allespalle riprende una vita senza colore. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8243137054325453853?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8243137054325453853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8243137054325453853&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8243137054325453853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8243137054325453853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/08/e-il-tempo-che-scorre-lungo-i-bordi.html' title='E&apos; il tempo che scorre lungo i bordi / Siamo io e te appoggiati su queste sedie'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-2072666772715584967</id><published>2011-08-08T14:30:00.000-07:00</published><updated>2011-08-29T10:06:14.039-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomo nero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massimo volume'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>La donna nera (appunti interiori del prossimo percorso)</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Io ce l’ho ben presente, l’uomo nero. Anche la donna nera. Quellidelle fantasie. Quelli che arrivano se non si è bravi. So anche che non è chesiano neri, è solo che sono nell’ombra, e si sa, le ombre sono nere. (questo &lt;i&gt;e si sa, bla bla bla,&lt;/i&gt; l’ho rubato aqualcuno, non è mio). Comunque le ombre sono nere, o grigio scuro che sembranero. A volte so anche chi sono, gli uomini e le donne nere. La mia è una donnanera arrabbiata. La donna nera è una parte di me. È la forza del chiodo arrugginitoche prova a bucare la tela senza farcela. È la forza che spinge non volendodavvero rompere e distruggere, solo forse dirompere. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Paura di noi stessi, inculcata fin da bambini, paura deilati oscuri. Paura delle posizioni forti. Paura del non canonico. Paura dell’inquietudinerintanata nell’ombra. Perchè son convinta che d’ombra non sia fatta ma solocolorata rannicchiata fino a far male.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La mia donna nera sono io che mi fingo non accanita versocome va il mondo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La mia donna nera sono io in cucina.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“Eravamo la cornice di un romanzo medievale&lt;br /&gt;Noi gli eletti&lt;br /&gt;riuniti in una casa che cadeva a pezzi&lt;br /&gt;immersi nel silenzio dei pomeriggi d'agosto&lt;br /&gt;e fuori&lt;br /&gt;fuori la peste”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/dMD4AKbjiaw" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-2072666772715584967?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/2072666772715584967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=2072666772715584967&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2072666772715584967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2072666772715584967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/08/la-donna-nera-appunti-di-un-percorso.html' title='La donna nera (appunti interiori del prossimo percorso)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/dMD4AKbjiaw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5882362185632020322</id><published>2011-07-29T07:30:00.000-07:00</published><updated>2011-08-09T05:11:30.082-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fumetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dio'/><title type='text'>vado a prendere qualcosa da bere... vuoi qualcosa?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Appena concluso pillole blu, è pomeriggio, oggi sembra primavera, sole aria calda, come se fosse la prima aria calda dell'anno. Il tetto in costruzione davanti al gelso è quasi terminato, la finestra è aperta e lucente come un dio ideale. Appena concluso &lt;a href="http://www.kappaedizioni.it/ricerca_dettaglio.php?CODICE=34884"&gt;Pillole blu&lt;/a&gt; e sono qui a blaterare di dei e stagioni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sono senza parole.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sono raddolcita, conquistata, sciolta. Commossa, forse intimorita. Come al solito ho l’impressione che nelle piccole cose stiano le grandi cose e che un universale metalinguaggio sia applicabile ad ogni gesto, ad ogni esperienza. Per significarla nuovamente. Questa, mi dico spesso, è una delle chiavi. E così fa questa storia d’amore, nel gesto dice. Disegni di gesti parlanti forse.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E tutto scorre naturale come la vita, ma dietro vediamo la storia, una storia. Così anche nella realtà forse no? C’è chi parla di unire i puntini a posteriori. E questo fumetto lo fa, unisce i puntini a posteriori, ma lo fa senza saperlo, è proprio nel suo farsi che i puntini si uniscono e disegnano un amore. E in questo caso, questo amore ha proprio il sapore della vita, quei dettagli che fanno la vita stessa, che la compongono come ingredienti sostanziali. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Si scherza nudi a letto e lei dice: vado a prendere qualcosa da bere... vuoi qualcosa?- &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È un niente, ma è un niente su cui si poggiano i momenti belli di qualunque amore.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Si sente nella bocca, negli occhi, questa materia reale. È un testo bello, è molto più che bello.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-URzCDhs-ftk/TjLD7bJVVGI/AAAAAAAAAIE/KmuP5d7e_GU/s1600/Mi_ami6.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-URzCDhs-ftk/TjLD7bJVVGI/AAAAAAAAAIE/KmuP5d7e_GU/s640/Mi_ami6.jpg" width="416" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;C'è anche un'altra parte che mi tocca, che parla d'incontri e di bambini e di timori...&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;mi rincuoro in una frase "ho capito subito che sarebbe andata bene... ma in quel momento non sapevo che forma avrebbe preso la cosa... - due vignette più in basso - d'altronde anche oggi..."&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5882362185632020322?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5882362185632020322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5882362185632020322&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5882362185632020322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5882362185632020322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/07/vado-prendere-qualcosa-da-bere-vuoi.html' title='vado a prendere qualcosa da bere... vuoi qualcosa?'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-URzCDhs-ftk/TjLD7bJVVGI/AAAAAAAAAIE/KmuP5d7e_GU/s72-c/Mi_ami6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-870500778003712602</id><published>2011-07-27T16:25:00.000-07:00</published><updated>2011-08-09T05:11:02.711-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>Abbiamo sconfitto il caos</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Concludo in questo istante &lt;a href="http://home.edizioninottetempo.it/catalogo/gottland/"&gt;Gottland&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.mariuszszczygiel.com.pl/"&gt;Mariusz Szczygiel&lt;/a&gt; (traduzione di M. Borejczuk). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È notte. È estate ma sembra autunno. Anche il libro è un po’così e confonde le carte. Non si sa più da che parte guardare, si è dentro aqualcosa. Si ha la testa piena di dettagli. Tutti i dettagli formano un insiemecomplesso e ricco e ben inquadrato. Ma è troppo bello fermarsi sui dettagli,almeno per me, e così non riesco a vederne l’insieme. Forse mi servirebbe unarilettura.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È un libro divertente, e il fatto che lo sia è paradossale,perchè narra della Repubblica ceca sotto il regime, e lo fa in mododisincantato, argomentato, severo quanto serve. È un libro ben scritto, unascrittura densa di fatti, di carne mi verrebbe da dire, no anzi, una scritturapiena di domande e di ricerche e qualche risposta mai servita ma semprenascosta tra i fatti. Allora forse carne non è la parola giusta, è unascrittura chiara, schietta, irriverente. Una scrittura che, magari per mioamore personale magari per temi trattati, associo al &lt;a href="http://sarapasserini.blogspot.com/2010/12/vado-vedere-se-di-la-e-meglio.html"&gt;Cataluccio del Vado a vedere se di là è meglio&lt;/a&gt; e al Kundera dei libri “didattici”. È un libro, questodi Szczygiel, che insegna tante cose senza volerle insegnare, che dice e apremondi che vanno poi approfonditi, è un libro di aneddoti storici, è un libro dipersone, anzi, di Persone, con un nome un cognome una storia o magari solo unritratto, un capitoletto, il tempo di una chiacchierata, il tempo di una portasbattuta in faccia. È un libro complessivamente incompleto e proprio per questoaperto. (desidero però far notare che ogni capitoletto è chiuso con grande maestria,ognuno ci dona di quei finali al bacio, quelli che si può poggiare il libro egustarsi l’ultima frase). &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1FTFA4LkeOo/TjCeXSHJWfI/AAAAAAAAAIA/3SCKDYWh55E/s1600/gottland.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-1FTFA4LkeOo/TjCeXSHJWfI/AAAAAAAAAIA/3SCKDYWh55E/s400/gottland.jpg" width="306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Cose mie da approfondire:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="color: #cccccc; margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-weight: normal;"&gt;-Adattamento come forma diautodifesa di fronte a una minaccia onnipresente (riflessione sul soldato Sc'vèik)&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="color: #cccccc; margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 11pt; font-weight: normal;"&gt;-&lt;a href="http://www.plasticpeople.eu/"&gt;The plastic people of the universe&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="color: #cccccc; margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 11pt; font-weight: normal;"&gt;-Charta77&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="color: #cccccc; margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 11pt; font-weight: normal;"&gt;-Kafkarna&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="color: #cccccc; margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 11pt; font-weight: normal;"&gt;-Literarnibrak&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-870500778003712602?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/870500778003712602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=870500778003712602&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/870500778003712602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/870500778003712602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/07/abbiamo-sconfitto-il-caos.html' title='Abbiamo sconfitto il caos'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1FTFA4LkeOo/TjCeXSHJWfI/AAAAAAAAAIA/3SCKDYWh55E/s72-c/gottland.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-1751825073926230099</id><published>2011-07-21T05:37:00.000-07:00</published><updated>2011-07-21T05:37:24.932-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Conversazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>Forse dovevamo capirlo subito</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; &lt;w:WordDocument&gt;  &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;  &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;  &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;  &lt;w:PunctuationKerning/&gt;  &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;  &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;  &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;  &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;  &lt;w:Compatibility&gt;   &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;   &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;   &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;   &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;  &lt;/w:Compatibility&gt;  &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; &lt;/w:WordDocument&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt; &lt;/w:LatentStyles&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt;&lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; 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text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;mi stai lasciando?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt;"&gt;Silenzio&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;non è che le persone si lasciano e si prendono, nonabbassiamoci anche noi, ti prego, al linguaggio pieno di virus usato dalla tv edai fumetti, si investe in relazioni, si assecondano stimoli e impulsi...&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;ma che dici? Ci sono fumetti scritti benissimo, ma tu,al solito, ti metti in cima alla sedia e guardi giù. E quello che ti sembradiverso dal tuo stile diventa irrimediabilmente peggiore.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Non cambiare argomento, oppure sì, cambialo, fai quelloche vuoi. No comunque, non voglio lasciarti perchè non ti ho preso. Per un periodoabbiamo provato a stare insieme ma non funziona e non ho intenzione diaccanirmi per fare in modo che funzioni. Forse abbiamo nature incompatibili, ose non è così non so, di certo non vogliamo le stesse cose. Mi sembra dipercepire nitidamente, a volte, la fatica che fcciamo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Perchè ci giri intorno, perchè fingi di addolcire unapiccola che così si fa ancora più amara. Perchè butti la colpa su entrambianzichè ammettere che ti sei stufato? No, tu mi guardi dalla tua sedia e diciche abbiamo nature diverse, che percepisci che facciamo fatica a stare insieme.Facciamo. Così dici. Ma io non faccio fatica, e se la faccio magari mi va difarla, è lecito voler fare fatica, no? Una buona parte della nostra cultura delcazzo è basata sull’idea che è sacrosanto e giusto fare fatica...&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Perchè hai bisogno di sentirti rifiutata? Perchè miobblighi a farti soffrire? Perchè non guardi alla realtà e non ti togli levesti della vittima? Non ti sto rifiutando, e mi rifiuto, scusa la ripetizione,di rifiutarti. E non solo perchè sei tu, in generale non potrei mai rifiutarequalcuno, è del tutto fuori luogo, poco etico, incivile. Non si rifiutano lecose, figuriamoci le persone. No, mia cara, non ti sto rifiutando, stopiuttosto dicendo che la nostra relazione non funziona, è affaticata e pregnadi dinamiche sbagliate, e io non ho abbastanza amore e pazienza e tempo dainvestire nel recupero di questo rapporto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt;"&gt;Silenzio&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;ok, credo che basti, credo di aver capito. E sì, oracredo anche di essere ferita abbastanza da starmene zitta e lasciarti andare. Ahno, scusami, non posso lasciarti andare visto che sei figlio del libero arbitrio.(risata amara, labbro che scende a sinistra, occhi che si colmano di lacrime).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Lui ha ragione, lei sapeva che sarebbe finita così. Avrebberodovuto accorgersene da subito. Forse se ne sono accorti da subito. Ma le cosesi mettono a tacere in amore, no? Mai si colgono i piccoli segni. Si evita diriconoscere quella smorfia che da subito ci irrita. La si evita fino a quantotutto il viso non si fa smorfia. E allora l’amore finisce e scompare il viso.Forse funziona sempre così. Loro non hanno scuse. Non ne hanno nemmeno bisognovisto che la cosa è nata sviluppata e finita tra le loro mani. E noi? Siamoattenti o abbagliati? Fingiamo di non riconoscere che non può che finire? O forseci crediamo davvero? E lui, che sembra così saldo, diplomatico e corretto, lo èdavvero? Non si sta nascondendo dietro alle parole? Avrà sofferto anche solo unistante per la fine di questo amore? E poi ogni cosa fa storia a sé, ognirapporto è gestito a due, o a tre, ogni persona è un mondo di... bla bla bla.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-1751825073926230099?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/1751825073926230099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=1751825073926230099&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1751825073926230099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1751825073926230099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/07/forse-dovevamo-capirlo-subito.html' title='Forse dovevamo capirlo subito'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-7768187136215216600</id><published>2011-07-20T05:48:00.000-07:00</published><updated>2011-07-20T05:48:55.923-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>Lista della corsa sotto il sole</title><content type='html'>- A volte ho l'impressione di percepire il mondo in modo binario, un mondo di azioni divise tra il reversibile e l'irreversibile. / Per quando riguarda il reversibile nutro una fastidiosa indifferenza. Per quanto riguarda l'irreversibile mi ci trovo in mezzo, incapace di decidere per il troppo peso delle conseguenze.&lt;br /&gt;- Siede su uno scoglio, su una montagna, sul cornicione di una casa, su un balcone, su un masso. Siede in alto sopra le cose (magari anche le case) siede e sta lì a pensare. E le sembra di fare un esercizio, l'esercizio del non buttarsi giù; perchè forse è difficile stare in cima e non ascoltare il desiderio di lanciarsi.&lt;br /&gt;- A volte mi ti proibisco per volerti. Questa frase è nata dalla percezione di come il proibito divenga irrefrenabile desiderio proprio perchè proibito. Intendo provare a svilluppare uno stile di vita, un percorso esterno, in cui proibendomi il dovere lo faccio diventare viscerale necessità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-7768187136215216600?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/7768187136215216600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=7768187136215216600&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7768187136215216600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7768187136215216600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/07/lista-della-corsa-sotto-il-sole.html' title='Lista della corsa sotto il sole'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-3261349039423675709</id><published>2011-07-19T08:25:00.000-07:00</published><updated>2011-08-09T05:15:13.716-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fumetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Mavi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.anobii.com/books/In_una_lontana_citt%C3%A0/9788888063621/01443dc07888ade19a/"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-dMTfzx6Lwa8/TiWhD3NvMZI/AAAAAAAAAH8/LBb3O9gxEKo/s640/mavi.jpg" width="420" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: white; font-size: xx-small;"&gt;immagine tratta e modificata da In una lontana città &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ho sognato che sfrecciavamo tra i laghi&lt;br /&gt;poi ho capito che ero sveglia&lt;br /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;come un'ape non regina indirizzavo le curve, immaginando spavalda di grattar la terra col ginocchio! &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-3261349039423675709?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/3261349039423675709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=3261349039423675709&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3261349039423675709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3261349039423675709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/07/mavi.html' title='Mavi'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-dMTfzx6Lwa8/TiWhD3NvMZI/AAAAAAAAAH8/LBb3O9gxEKo/s72-c/mavi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8862713497590194195</id><published>2011-07-13T13:49:00.000-07:00</published><updated>2011-07-19T08:27:18.686-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>pensieri nel mezzo</title><content type='html'>oggi che le parole sono chiuse col lucchetto nella testa, di nascosto persino dal pensiero, e si uccidono senza badare alle conseguenze.&lt;br /&gt;In questo giorno di lutto del razionale. Sono nelle gallerie del vento, in silenzio.&lt;br /&gt;Qui dove la natura vince. Dove irrompe.&lt;br /&gt;Cammino sperando di non incontrare la fine.&lt;br /&gt;Sento il peso dello smalto sulle unghie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lago si fa di liquido metallo, le nuvole, le montagne, tutto è sui toni del piombo, per un attimo ancora un po' di sfondo bianco, lontano, un po' di verde ai bordi, per ricordare che il mondo è a colori.&lt;br /&gt;Poi puf, inizia la tempesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;così ho camminato&lt;br /&gt;così ho sentito il peso dei vestiti aumentare passo dopo passo&lt;br /&gt;così ho smesso lenta di sentire il freddo&lt;br /&gt;e gli occhiali scivolavano dal naso gocciolanti&lt;br /&gt;e i capelli erano spugna&lt;br /&gt;e l'acqua colava tra le gambe sulle braccia tra i seni&lt;br /&gt;e l'abito militare era d'un verde sempre più scuro&lt;br /&gt;e le scarpe ad ogni passo si inzuppavano&lt;br /&gt;e il quaderno, alla fine, aveva tutte le pagine incollate. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8862713497590194195?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8862713497590194195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8862713497590194195&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8862713497590194195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8862713497590194195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/07/pensieri-nel-mezzo.html' title='pensieri nel mezzo'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5257631507930705417</id><published>2011-07-13T09:06:00.000-07:00</published><updated>2011-07-13T09:08:25.182-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>Il silenzio ha di nuovo i denti</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Casa vuota, e grande. Apro le finestre, le porte. Vorrei sentireil vento, vorrei pioggia fitta a bestemmiare nel cielo. Invece tutto rimanesospeso nell’aria.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il caldo, il caldissimo, la lucidità, i ricordi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La conversazione del pomeriggio, le ombre dei giorni scorsi, l'amore della notte passata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tutto fluttuaconfuso. Smetto di vedere bene. Mi addormento.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi sveglio di colpo, proprio quando nel fumetto la zia stavafacendo una fotografia importante. Che fotografia? Sono confusa, mi fa male ilcollo per la posizione sbagliata del sonno nel pomeriggio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È ancora tutto sospeso, la testa a rilento schiaccia letempie, nemmeno le macchine in lontananza fanno compagnia. Il mio letto sembra ora un campo da calcio abbandonato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Casa vuota, ilsilenzio ha di nuovo i denti, il silenzio mi mangia le cosce.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5257631507930705417?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5257631507930705417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5257631507930705417&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5257631507930705417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5257631507930705417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/07/il-silenzio-ha-di-nuovo-i-denti.html' title='Il silenzio ha di nuovo i denti'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-911866927883651303</id><published>2011-07-11T08:09:00.000-07:00</published><updated>2011-07-19T08:26:56.438-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fumetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Les innocents - Gipi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4TLx2Sg4nWo/ThsR_5oXmJI/AAAAAAAAAH4/Io7rZzCNouM/s1600/gipi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-4TLx2Sg4nWo/ThsR_5oXmJI/AAAAAAAAAH4/Io7rZzCNouM/s640/gipi.jpg" width="459" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;voglia di fuga...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-911866927883651303?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/911866927883651303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=911866927883651303&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/911866927883651303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/911866927883651303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/07/les-innocents-gipi.html' title='Les innocents - Gipi'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4TLx2Sg4nWo/ThsR_5oXmJI/AAAAAAAAAH4/Io7rZzCNouM/s72-c/gipi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-1003158776041271734</id><published>2011-06-29T06:59:00.000-07:00</published><updated>2011-06-29T06:59:28.983-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musik'/><title type='text'>Ritratto di città</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/CGCtmv_E5zE" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Maderna e Luciano Berio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-1003158776041271734?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/1003158776041271734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=1003158776041271734&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1003158776041271734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1003158776041271734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/06/ritratto-di-citta.html' title='Ritratto di città'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/CGCtmv_E5zE/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-6441591704611070658</id><published>2011-06-28T02:48:00.000-07:00</published><updated>2011-06-28T02:48:18.346-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Stazione centrale (appunti E,3 - considerazioni sulla grande città)</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;G&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;ente che scorre  verso l'uscita come un fiume irregolare. Tacchi, scarpe ginniche, scarpe  basse. Nere, a punta, eleganti. Sandali, sabot. Quest'anno vanno  indubbiamente di moda le zeppe, come ogni anno forse. Sul pavimento di  marmo il ticchettio diventa soffice per gli altissimi soffitti, diventa  cotonato, diventa gocciolio di foglie. Guardo la gente dalla metà in  giù, non m'interessano oggi i loro visi, nemmeno dove scappano, già  credo di sapere da chi. Cammina buffa la gente, cammina in modo  personale. Forse c'è più naturale manifestazione della personalità  camminando che non parlando, vestendo, agendo. Come se la camminata  fosse tanto un prodotto del corpo e riflesso dello stile di vita da  rendere piuttosto difficile una manomissione (manipolazione?) esterna  della stessa. Intendo dire che la camminata delle persone è spesso  involontaria, incontrollata, anche quando la persona è posata, anche  quando la testa esercita un controllo su tutto e filtra il sé per meglio  presentarlo alla società... forse la camminata ne resta fuori,  dimenticata. Come il ciuffo di capelli che dietro alla testa esce  impertinente dallo chignon. Cammina buffa la gente. Non solo chi sta sui  trampoli e trascina un trolley sfidando lo scheggiamento del recente  smalto sugli artigli della destra, ma proprio in generale. I piedi a  volte sono a papera, il bacino è in avanti, in dietro, ondeggia. Il  corpo ha una posizione che curiosamente sembra innaturale. C'è chi  trascina un piede dietro l'altro, chi marcia, chi alza molto il  ginocchio, chi rimbalza quasi ad ogni passo. C'è persino chi s'inciampa  nelle proprie ombre, e non cade, grazie a un maestoso colpo di reni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-6441591704611070658?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/6441591704611070658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=6441591704611070658&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6441591704611070658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6441591704611070658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/06/stazione-centrale-appunti-e3.html' title='Stazione centrale (appunti E,3 - considerazioni sulla grande città)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5708658724878755661</id><published>2011-06-22T15:09:00.001-07:00</published><updated>2011-06-22T15:11:23.469-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><title type='text'>ATTENZIONE!</title><content type='html'>I non luoghi non sono mai stati così popolati.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="color: #eeeeee;"&gt;stazioni/ aeroporti /ikea?/ web/ zone franche/ centri commerciali/&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5708658724878755661?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5708658724878755661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5708658724878755661&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5708658724878755661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5708658724878755661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/06/attenzione.html' title='ATTENZIONE!'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8663405863613962724</id><published>2011-06-22T15:02:00.000-07:00</published><updated>2011-06-22T15:02:05.092-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Percezione del corpo necessaria per la comprensione del viaggio:</title><content type='html'>Il passaggio da una vita all'altra (ex: trasferimento) sembra senza collegamenti se non quello del corpo fisico che vive l'una, l'altra e il viaggio stesso. Bisogna forse affidarsi al corpo quindi per capire i cambiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cambiamenti climatici: il corpo soffre&lt;br /&gt;cambiamenti alimetari: il corpo subisce&lt;br /&gt;cambiamenti linguistici: la lingua s'ingarbuglia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8663405863613962724?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8663405863613962724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8663405863613962724&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8663405863613962724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8663405863613962724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/06/percezione-del-corpo-necessaria-per-la.html' title='Percezione del corpo necessaria per la comprensione del viaggio:'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-4651776435126567209</id><published>2011-06-22T14:58:00.000-07:00</published><updated>2011-06-22T15:40:43.598-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Math'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>Math</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;- La matematica la si crea o la si scopre soltanto?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se con dio ho una teoria a riguardo, qui mi assalgono dubbi grandi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Numeri perfetti: numeri la cui somma dei divisori dà il numero stesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;6&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;28&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;496&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;8128&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Meno di due anni fa ho scritto:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Trovare – cercare = inventare&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-4651776435126567209?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/4651776435126567209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=4651776435126567209&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4651776435126567209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4651776435126567209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/06/math.html' title='Math'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8546116112813418343</id><published>2011-06-22T14:57:00.001-07:00</published><updated>2011-06-22T14:57:15.003-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>Persone VS Persone (appunti sulla grande città)</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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È torchiatello, ha pelle piena di rughe, ma non ancora zeppa. Indossa il vestito della festa, un completo blu, scarpe lucide. Ha capelli radi, bianchi, corti. Parla parla parla. Ha la saggezza del passato, quel tipo di saggezza che non dimora né nel cuore né nella testa, la saggezza che semplicemente dimora nel passato, nella terra. La saggezza dell’ancor prima di nascere.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Racconta un barzelletta, - c’è una vacca che decide d’andarsene dall’Italia, parte pian pianino per andare in Germania, quando è al Brennero incontra un asino, che sta facendo la strada opposta. Si fermano a parlare, la vacca guarda l’asino e gli dice: “devo proprio andarmene dall’Italia, sono stufa, non fanno che mungermi”, l’asino la guarda e le dice “va’, io me ne sto andando dalla Germania proprio verso l’Italia, di sicuro prima di arrivare a metà mi fanno sindaco”-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il signor Occhio vispo continua a parlare, del re e del duce, entrambi vissuti, della guerra, del lavoro, delle fabbriche, dei sindacati, delle pensioni. Con le mani cicciotte sottolinea il suo vissuto, con le sopracciglia richiama l’attenzione, con la forte risata sdrammatizza la vita intera, e lo scorrere incessante del tempo. Alza le sopracciglia e ride e racconta, e vorrei che continuasse, senza ascoltarlo, perchè ha la voce del nonno e l’educazione dei vecchi, e il sorriso di chi in gioventù i denti li aveva tutti e di guai ne combinava parecchi. E fa per uscire, ma sull’uscio si gira e aggiunge una cosa, e chiede scusa e fa per uscire, e poi si blocca e annuisce e riparte e così un paio di volte, e vorrei dirgli Kuku, e invitarlo a star dentro, perchè è bello, bello, Bello come chi s’attacca, senza pretese, alla vita così com’è.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-907365713186044471?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/907365713186044471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=907365713186044471&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/907365713186044471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/907365713186044471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/06/dolce-referendum-parte-1.html' title='dolce Referendum (Appunti seggio 8, parte 1)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5565543386704562345</id><published>2011-06-08T15:40:00.000-07:00</published><updated>2011-06-09T02:50:34.971-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Conversazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Lista mancata della pioggia continua</title><content type='html'>Non che oggi abbia continuamente piovuto, eppure mi sembra che da giorni stia piovendo sempre. Non che quando piove io sia particolarmente brillante o ispirata, ma corro di meno e cammino di più, certe volte senza ombrello. E capita che quando piove sottile mi si riempia più del solito la testa di pensieri, di progetti, di idee, di testi e di immagini. Li perdo sempre tutti, li perdo perchè piove e non ho la pazienza di cercare un riparo e cercare la penna e cercare il quadernetto e cercar di scrivere, li perdo perchè non ho memoria per queste cose; sono così abituata ad affidarmi a memorie esterne da rimetterci, mi sa. Però ricordo altre cose, ricordo tanti, tantissimi dettagli e parole dette e parole immaginate, ricordo benissimo le conversazioni (quando ascolto). &lt;br /&gt;E oggi ricordo questa: &lt;br /&gt;silenzio&lt;br /&gt;sorriso&lt;br /&gt;che ci fai qui?&lt;br /&gt;dovevo far firmare un documento, tu?&lt;br /&gt;lavoro laggiù&lt;br /&gt;ti trovo bene (e comlimenti con gli occhi e lusinghe leggere)&lt;br /&gt;grazie, sarà l'amore&lt;br /&gt;l'amore?&lt;br /&gt;non è che sia certa degli effetti estetici dell'innamoramento, ma forse sì, magari il viso ne guadagna in luminosità.&lt;br /&gt;silenzio&lt;br /&gt;capisco, quindi adesso frequenti qualcuno&lt;br /&gt;mh mh (affermativo)&lt;br /&gt;[passa una signora, è una donna dell'est, ha la pelle chiara, lo sguardo fiero, i capelli un po' biondi un po' grigi, non è molto alta, indossa orecchini d'oro molto corti, è piuttosto in carne, veste male con una maglia bianca e troppo larga a mezze maniche, i jeans senza forma, ha una borsa con la tracolla troppo corta, di certo ha un neo sulla nuca, poco più in basso dell'attaccatura. I capelli sono corti, quei tagli pratici da signora. Ha una luce negli occhi, una sorta di orgoglio, d'indifferenza a ciò che capita attorno. che abbia un obiettivo proprio scritto nella fronte? che stia andando a un appuntamento? No, per l'appuntamento si sarebbe vestita meglio. Forse va a prendere il bambino a scuola. Forse si è appena licenziata. Ecco, può essere questo. La immagino togliersi il camice (il grembiule? boh), appoggiarlo sul bordo della scrivania, prendere la borsetta beige e uscire quasi sbattendo la porta, pensando di certo &lt;i&gt;udało się!/koniec!/...&lt;/i&gt;, pensando un&lt;i&gt; ce l'ho fatta, finalmente&lt;/i&gt;... e adesso inizio a vivere... e andate a cagare. Ha proprio quello sguardo mentre passa ed è come se su di lei non stesse piovendo, è addirittura come se non stesse camminando, ma piuttosto scivolando, o muovendosi su un tapis roulant.]&lt;br /&gt;cosa dicevi scusami?&lt;br /&gt;non hai ascoltato?&lt;br /&gt;scusami, pensavo ad altre cose... ripeti?&lt;br /&gt;no, non importa. Ma quando torni?&lt;br /&gt;a dir la verità non lo so, le lezioni son finite, quindi tornerò quando dovrò, poi t'ho detto /interrompe&lt;br /&gt;sì (sorride), allora lasciamo che sia il mondo a decidere?&lt;br /&gt;mah, lasciamo che il mondo provi a mischiar le carte, a decidere però ci pensiam noi, che dici?&lt;br /&gt;carezza sul braccio, bacio sulla guancia&lt;br /&gt;ciao allora&lt;br /&gt;ciao.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E le spalle si voltano e la pioggia continua un po' a scendere, e il passo non accelera né rallenta, e la testa non si gira e pensa che forse la donna, se non si è licenziata, ha saputo che sua figlia si sposa, o magari ha appena detto il fatto suo a un rompiscatole, o comprato un volo proprio per laggiù, il laggiù per cui ha lavorato gli ultimi due anni. - e di colpo il tapis roulant diventa una passerella d'aeroporto, come quella d’Istanbul, che non c’è per davvero, ma è come se ci fosse là in alto, tra i due edifici, lì dove si vede il sole arancio e pieno che scende tra i velivoli, tra i minareti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5565543386704562345?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5565543386704562345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5565543386704562345&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5565543386704562345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5565543386704562345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/06/lista-mancata-della-pioggia-continua.html' title='Lista mancata della pioggia continua'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-846240318212114235</id><published>2011-06-06T14:27:00.000-07:00</published><updated>2011-07-20T05:50:03.546-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fumetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>La nuvola non sparisce, diventa pioggia</title><content type='html'>Questo è uno schifo...&lt;br /&gt;Dobbiamo fare qualcosa. Approfittare di questi ultimi anni di vita. Vogliamo dormire e giocare al bingo mentre aspettiamo la morte?&lt;br /&gt;Non lo so. Tentiamo di cambiare il mondo. E' una missione seria e non possiamo lasciarla fare ai giovani. Loro hanno già tanti pensieri con il sesso e le droghe...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(tratto da Rughe, di Paco Roca)&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-m2TCEMBWkAA/Te1FQ4bNslI/AAAAAAAAAHk/U1vhlPhW1KQ/s1600/rughe.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-m2TCEMBWkAA/Te1FQ4bNslI/AAAAAAAAAHk/U1vhlPhW1KQ/s640/rughe.jpg" width="434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/OcEA5loeOEs" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-846240318212114235?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/846240318212114235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=846240318212114235&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/846240318212114235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/846240318212114235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/06/la-nuvola-non-sparisce-diventa-pioggia.html' title='La nuvola non sparisce, diventa pioggia'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-m2TCEMBWkAA/Te1FQ4bNslI/AAAAAAAAAHk/U1vhlPhW1KQ/s72-c/rughe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5208923068085865952</id><published>2011-06-06T06:59:00.000-07:00</published><updated>2011-06-06T06:59:10.959-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>L'assedio (incipit)</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mai ho avuto paura della morte in sè, per lo meno della mia, intendo. Sono una di quelle persone sciocche, che temono l’agonia, la sofferenza, il dolore piuttosto che la fine. Mi alleno. Ho così paura del dolore che me ne impongo a piccole dosi quotidianamente, per prepararmi a quando riincontrerò quello vero. Così da essere allenata, così da non trovarmi in balia di, come una sprovveduta. Per giorni non mangio ad esempio, così che il mio corpo si abitui a sopportare la fame. A volte lascio che le mani sbattano con forza sui muri, sulle ante, mi schiaccio le dita nella portiera, così che gli arti portino già segni, così che i denti si serrino silenziosi in automatico. Mi mordo, mi mordo le nocche delle dita, le spalle, mi mordo fino a che non vedo il sangue, così da poter attaccare per prima, da non subire solamente. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non è da sempre che mi alleno, con oggi sono sette mesi. Sette mesi fa, oggi, mi hanno colta impreparata. Dopo l'assedio, così almeno chiamo l’evento, pensavo di voler morire, invece ho deciso di non aver più paura della morte, ho deciso di non essere mai più una vittima, ho iniziato il mio percorso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5208923068085865952?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5208923068085865952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5208923068085865952&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5208923068085865952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5208923068085865952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/06/lassedio-incipit.html' title='L&apos;assedio (incipit)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-6368976089606416655</id><published>2011-06-03T07:08:00.000-07:00</published><updated>2011-06-03T07:09:30.611-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Ovomaltine</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qV2-q_Pxgbk/Tejqr9s2pYI/AAAAAAAAAHg/7yQQ7LcQs74/s1600/ovomaltine.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-qV2-q_Pxgbk/Tejqr9s2pYI/AAAAAAAAAHg/7yQQ7LcQs74/s200/ovomaltine.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Mai saputo cosa fosse Ovomaltine per venticinque anni, immagino che il lettore invece lo sappia e si chieda “ma dove ha vissuto questa?”, e quindi non mi lancio in una stravagante spiegazione sulle proprietà della polvere d’orzo (ho comunque scoperto che è prodotta da Novartis, una ditta farmaceutica...), tra il resto sono un po’ infastidita dalla scelta del &lt;a href="http://www.ovomaltine.ch/"&gt;sito&lt;/a&gt; ufficiale che si propone solo in tedesco e francese. Ma a parte questo e la curiosità della scoperta tardiva, e il fascino svizzero, e la carta arancione e gialla che proprio evoca un tempo passato, di campagna e cioccolatini rubati di nascosto e mangiati nel fienile... a parte questo, Ovomaltine mi ricorda un tappeto verde che ricopre una montagna, anzi, almeno due, e di un fiume che nella valle s'allarga e si stringe perfetto come un profilo. E d'erba alta che mormora pettegolezzi d'amanti. Ovomaltine mi ricorda un pranzo in mezzo al fiume, tornanti su tornanti, una notte di centomila stelle almeno dentro e fuori l'acqua calda della terra. Ovomaltine è da adesso una testa appoggiata alla spalla, una corsa a chi arriva prima, una mano che mi fa ombra sugli occhi stanchi di sole. È il sapore fresco e prefetto di una bevanda che da nota e familiare diventa nuova e da sperimentare. È caramelle gommose alla frutta non più gommose nel portaoggetti dietro al freno a mano, e guardare dal finestrino e di colpo confondersi su chi si muove, lo sfondo o proprio io? Ovomaltine è una strada di sassi color argento, e un lago freddo dove immergere appena i piedi, è la canzone giusta per certi momenti di stachezza, è una carezza sui capelli quando i denti nervosi mordono le nocche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-6368976089606416655?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/6368976089606416655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=6368976089606416655&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6368976089606416655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6368976089606416655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/06/ovomaltine.html' title='Ovomaltine'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-qV2-q_Pxgbk/Tejqr9s2pYI/AAAAAAAAAHg/7yQQ7LcQs74/s72-c/ovomaltine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-4481639249904110022</id><published>2011-05-24T08:38:00.000-07:00</published><updated>2011-07-20T05:50:22.150-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fumetti'/><title type='text'>Non vedo l’ora di diventare bambino</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Gigi Meroni nasce il 24 febbraio del ’43 e muore il 15 ottobre del ’67. Gigi Meroni fu un calciatore, ma secondo me sarebbe potuto essere chiunque volesse essere. Ah, era anche un innamorato, e qui, romanticamente, vorrei dire soprattutto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quando provo a scrivere le cose con ordine è perchè mi rendo conto che ho un subbuglio dentro, così è in questo caso, apro con la sua data di nascita e di morte, un paio di frasi per accennare alla persona di cui parlo... ma dentro, nella pancia, preme il sentimento. Si agita la voglia di dimenticarsi dei fatti, dei chi dei come dei quando (che in questa storia, meglio forse dire vita, sono davvero determinanti) e si sente l’impulso a buttare fuori tutto e subito. Si sente che esce dalle dita il fatto che è morto quando non doveva morire. Si sente che i lucciconi agli occhi già vestono di romanticismo (senso artistico-culturale del termine) una figura eclettica, originale, quasi per certi versi eccentrica, eppure semplice, eppure vera, eppure capace di un grande amore.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ecco che torno qui, all’amore. Sì perchè di tutta la faccenda la cosa che più mi strugge è questo amore, tra lui e Cristiana. Un amore che la società che “innalza la verginità come valore” non permette loro di vivere pienamente. Son certa che chi non conosce la storia non può capire questo riferimento. E voglio che venga capito. Riinizio con l’ordine, chissà che non ne esca qualcosa di buono. Si conoscono per caso e s’innamorano, Gigi e Cristiana. Si innamorano di quegli amori grandi, di quegli amori di altri tempi, diremo oggi, ma forse a me piacerebbe dire di quegli amori rivoluzionari. La famiglia di lei la obbliga a sposare un altro uomo, lei lotta e prova a resistere, ma non ce la fa e si sposa. Però non consuma, si conserva illibata, non cede al povero marito (e dico povero perchè immagino non sia un tiranno brutto e cattivo, ma solo un uomo che si è sposato alla persona sbagliata e che comunque vive rifiutato...), poi finalmente, complice se non sbaglio uno zio, se ne va dalla casa coniugale e prova a chiedere l’annullamento del matrimonio. Numerose le visite per controllarne la verginità, anni previsti prima di una possibile dispensa da parte del pontefice. Ma la coppia, Gigi-Cristiana non molla, sta insieme, trova una mansarda nascosta, vive insieme, nella castità, nell’amore, nella speranza di poter costruire un futuro. E lei fa rinunce, e lui fa rinunce, e l’amore cresce. E il 15 ottobre del ’67 lui muore. Investito da un suo tifoso, futuro presidente del Torino Attilio Romero. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E uso parole altrui, perchè perfette così come sono, per dire quello che questa storia mi fa sentire:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“poi trovo davvero struggente la fisicità mancata del loro amore. Credo che un rapporto che non sia anche carnale sia davvero manchevole, carente di un fondamentale elemento di unione e conoscenza e sintonia e legame. Però nel loro caso è diverso. Il loro non far l'amore non è scelto, ma è obbligato, è necessario per poter riconquistare la libertà di Cristiana, per poter conquistare la libertà di potersi amare senza vincoli e ostacoli pubblici e privati. nel loro caso l'astenersi mi sembra un grande gesto di amore, di speranza, di condivisone di un sogno e di un futuro. Struggente pensare che&amp;nbsp; la morte&amp;nbsp; abbia loro impedito di essere l'uno dell'altra almeno per una volta.”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E infine cito &lt;a href="http://main.beccogiallo.net/175/"&gt;un libro&lt;/a&gt; che è anche un dono, e che attraverso la figura del Ribelle Granata riesce a dare una pennellata realistica e critica a un tempo non distante eppure, per fortuna, già lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-NU91Zp6gzrI/TdvQS0MW62I/AAAAAAAAAHc/WRgDYVAvL6Y/s1600/Copertina_Meroni_h300.jpg" /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span id="goog_1134280717"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1134280718"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="goog_1134280719"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1134280720"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="goog_1134280721"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1134280722"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="goog_1134280723"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1134280724"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-4481639249904110022?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/4481639249904110022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=4481639249904110022&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4481639249904110022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4481639249904110022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/05/non-vedo-lora-di-diventare-bambino.html' title='Non vedo l’ora di diventare bambino'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-NU91Zp6gzrI/TdvQS0MW62I/AAAAAAAAAHc/WRgDYVAvL6Y/s72-c/Copertina_Meroni_h300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5618192333102521877</id><published>2011-05-18T15:06:00.000-07:00</published><updated>2011-05-24T07:17:05.269-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>Lista sbrigativa, povera e trasversale sul corpo</title><content type='html'>- Stasera penso al non detto, al taciuto. Un taciuto che però non è inganno, un taciuto che è complicità. Quel taciuto che si sa e non si dice a volte per educazione, altre per non saperlo per davvero. Ecco la chiave, penso a quel che si sa con la testa ma non si sa col corpo. &lt;br /&gt;- Penso anche alle attese, soprattutto quelle che vengono all'ultimo deluse. E alla delusione che ne segue, ma poi a volte vengono all'ultimissimo resuscitate, e allora la delusione si cancella e ci si ritrova a correre per la strada all'ultimo per raggiungere sudati un sogno che è stato nel giro di dieci minuti frantumato e incollato.&lt;br /&gt;- Lo sguardo rimane anche dopo che l'orologio è stato tolto dal muro, il gesto rimane anche dopo che i capelli sono stati tagliati. A volte è il corpo che comanda. A volte?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #cccccc;"&gt;-vedi anche:&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/corpo-vs-parole-parte-1.html"&gt; corpo vs parole (parte 1)&amp;nbsp; &lt;/a&gt;/ &lt;/span&gt;&lt;a href="http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/corpo-vs-parole-intermezzoomaggio.html"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;corpo vs parole, intermezzo/omaggio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5618192333102521877?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5618192333102521877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5618192333102521877&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5618192333102521877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5618192333102521877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/05/lista-sbrigativa-povera-e-trasversale.html' title='Lista sbrigativa, povera e trasversale sul corpo'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-323524469597739453</id><published>2011-05-11T08:27:00.000-07:00</published><updated>2011-05-24T07:19:37.400-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turchia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Appunti dal viaggio - l'amore in collina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La coppia segreta paga il biglietto del museo per darsi un bacio all’ombra della storia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La coppia segreta si tiene timida per mano sulle stradine polverose della kali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lei tiene il velo ben stretto dai fermagli e il vento ondeggia solo la piccola gobba d’aria formatasi dietro la nuca, e un po' la veste lunga fino ai talloni. Lui giacca aperta e camicia bianca ha le scarpe lucide come una macchina nuova, anche i capelli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Li vedo appoggiati a un pilastro. Li vedo ridere. Vedo il braccio di lui appoggiarsi alla spalla di lei, e cingerla. Vedo la testa di lei appoggiarsi alla clavicola un po' villosa di lui. Insieme guardano il niente. Insieme siedono in silenzio abbracciati. La coppia innamorata e non sposata non ha vita facile nel sud est della Turchia. Nemmeno la giovane coppia di esploratori occidentali ce l’ha. Le effusioni non sono apprezzate, così come soffiarsi il naso, ma l’uno è peccato, l’altro maleducazione, ai fini del paradiso pesano diversamente. La coppia innamorata nel museo a cielo aperto che sta sopra la città mi fa tenerezza. Non sono turisti in visita, sono innamorati. Non visitano la kali né leggono una guida, vogliono solo un posto dove, di nascosto dagli altri, appoggiare la testa alla clavicola e il braccio alla spalla e sentire il profumo del dopobarba lei, il sapore della fronte lui. Esplorarsi le mani pensando al futuro guardando la città tappeto stendersi ai piedi, a valle. La coppia innamorata, così, la domenica paga un biglietto, entra nella kali assolata, si siede all’ombra di un pilastro, che regge la vecchia colonna, e sta lì, a non consumare un amore per ora proibito. A ogni ombra che si muove il corpo ha un fremito leggero, il braccio invisibile scende alla pietra, la guancia appoggiata si scosta veloce, le mani si slacciano, le schiene si raddrizzano. Poi l’ombra passa, le labbra si sorridono complici, la guancia si riappoggia, il braccio ricinge, le mani s’allacciano, il profumo si espande, la città torna ai piedi, il calore passa tra le vesti e riaffiora sulle gote. Poi passeggiano un po’, e il vestito di lei quasi tocca terra, e il velo non si scosta, e la mano di lui si avvicina a quella di lei, la sfiora poi l’acchiappa, e lei lo guarda emozionata, e lui ricambia orgoglioso, e la polvere si alza sotto il sole, e le pelli sono scure e i corpi sono blindati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-E40VVXQEfuk/TdKa4HE9cuI/AAAAAAAAAHU/i01P0IfRSrU/s1600/coppia.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="248" width="263" src="http://2.bp.blogspot.com/-E40VVXQEfuk/TdKa4HE9cuI/AAAAAAAAAHU/i01P0IfRSrU/s320/coppia.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-323524469597739453?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/323524469597739453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=323524469597739453&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/323524469597739453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/323524469597739453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/05/appunti-dal-viaggio-lamore-in-collina.html' title='Appunti dal viaggio - l&apos;amore in collina'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-E40VVXQEfuk/TdKa4HE9cuI/AAAAAAAAAHU/i01P0IfRSrU/s72-c/coppia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-3725934236962746868</id><published>2011-05-09T23:10:00.000-07:00</published><updated>2011-05-09T23:10:04.760-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musik'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='memoria collettiva'/><title type='text'>posso affondarti ora, con la lingua tra i denti</title><content type='html'>Periodicamente torna nel mio orizzonte questa canzone, e quando la sento succede qualcosa nel busto. Un po' è dolore, un po' è commozione, un po' è la somma di ricordi miei e non miei che mi fanno sentire stretta nello stomaco. Ecco, credo che questa canzone abbia la chiave d'accesso alla memoria collettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/sOd9w4OqL7M" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-3725934236962746868?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/3725934236962746868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=3725934236962746868&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3725934236962746868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3725934236962746868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/05/posso-affondarti-ora-con-la-lingua-tra.html' title='posso affondarti ora, con la lingua tra i denti'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/sOd9w4OqL7M/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-1478742288766648694</id><published>2011-05-03T13:32:00.000-07:00</published><updated>2011-05-03T13:34:13.408-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Il tempo è la distanza più crudele</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;C’è un pensiero che non posso togliermi dalla testa in questi giorni. Volevo capire davvero il da dire, e poi scriverlo trovando un aggancio all’oggi, una riflessione sul tempo e sullo spazio, sul ritagliare un mondo che è vero se così lo si vive. Il punto è che ho solo alcune immagini e non riesco a concentrarmi per trarne conclusioni e cose sagge. Quindi ne uscirà un noiosetto insieme di ricordo e riflessione non strutturata, chiedo scusa già adesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’immagine uno è una coperta, una vecchia coperta a scacchi, rossa e un po’ blu o nera, misura un metro e mezzo circa per lato, in un angolo c’è un contrassegno, un piccolo pesce ricamato col filo blu. Non so se è una coperta ancora presente, o è stata buttata o viene usata per coprire il fondo del trattore appoggiandovi utensili appuntiti e taglienti e sporchi. Il contrassegno del pesce credo fosse di mio padre, la copertina è infatti vecchissima. Come contrassegno avevo la prugna, l’ho sempre trovato terribile, e terribilmente ho vissuto fino alla fine delle medie il dover confessare che avevo un così brutto contrassegno. Alla fine si finisce sempre a parlar di contrassegni, perchè c’è quella che indica la tendenza che di certo aveva il castello di sabbia, la sua amichetta il panda dormiglione, le seguaci in ordine: la margherita dell’amore, l’arcobaleno scivoloso, l’altalena in volo e lo scrigno semiaperto. Di fronte a tali meraviglie la prugna mi creava sempre disagio. Torno alla coperta rossa e a quello che ha significato per me bambina. Ogni fine settimana si faceva un picnic, nel bagagliaio un paio di scatoloni, uno con cose utili al mangiare, uno con il cibo, la borsa frigo (che era una scatola frigo d'un verde intolerabile) e le due coperte, la mia fiammante e una un po’ marroncina un po’ arancio dei miei genitori. Si partiva. Potevo portare solo alcuni giochi, un numero limitato, forse tre, forse cinque; i libri non valevano nel conto. Portavo sempre Bamse l’orso bianco fatto proprio come un orso, gli altri dipendeva dal momento, spesso cose tecniche tipo lego. Si fermava la macchina, si camminava fino al prato, si stendevano le coperte a debita distanza. Sparpagliavo giochi e libretti sulla mia coperta, di solito all’ombra. I miei non so, sonnecchiavano, parlavano, leggevano il giornale. La coperta rossa in quei giorni era il mio mondo, meglio era la parte sicura del mio mondo, a volte una zattera, a volte un tetto, a volte una macchina, un tappeto volante, un’autoambulanza che salvava gli animali, un letto sospeso... era come se il mondo fosse pericolo e la coperta rossa il luogo sicuro. Io ero nel luogo sicuro e dovevo salvare, pensare a come muovermi per salvare, progettare il chi e come salvare. L’idea di un mondo, di una casa, di un rifugio che finisce nel perimetro di una coperta è magica, magica come l’idea che il mondo della notte nei boschi sia solo quello illuminato dal fuoco. Sarà che sono influenzata dai racconti delle infanzie altrui dopo che ho ripetutamente pensato e divorato &lt;i&gt;Nel sonno non siamo profughi&lt;/i&gt;, forse è il timore che non si facciano più picnic che m’invita a rilanciare con energia il mio vissuto, forse è che leggo in quegli anni qualcosa di speciale, la capacità gratuita d’inventare, la sensazione così viva e reale di poter fare qualcosa per salvare il mondo, il tempo vuoto: un tempo mio, da riempire a piacere, sul rosso verde del prato coperta, da manipolare col gioco solitario della fantasia, da lasciar scorrere senza la pressione del devo. Ecco, se dovessi scegliere a posteriori un contrassegno sceglierei la coperta rossa a scacchettini: l’emblema dell’infanzia. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-1478742288766648694?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/1478742288766648694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=1478742288766648694&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1478742288766648694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1478742288766648694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/05/il-tempo-e-la-distanza-piu-crudele.html' title='Il tempo è la distanza più crudele'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-1412420807848352002</id><published>2011-05-02T14:06:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T14:07:50.760-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>Lista del maggio iniziato, del tempo perduto</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Oggi è stata una giornata ricca e difficile, le riflessioni veloci mi hanno lasciato solo qualche flash che provo a tradurre-fissare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- la vertigine di fronte al tempo vuoto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- cutting: il dolore fisico e visibile forse è più tollerabile di quello psichico/emotivo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- Dio come vocazione a non smettere di essere esseri umani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- Perchè i versi non sono, come si crede, sentimenti, sono esperienze (Rilke)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- la mano sinistra ha imparato a memoria il tuo profilo nella notte dei dubbi, se avesse potuto avrebbe cancellato i timori, se avesse potuto avrebbe lisciato le giovani rughe, se avesse potuto avrebbe diffuso profumo di scorza d'arancia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- Ziglit: l’urlo con la lingua, come quello di xena, come quello di donne astemie e velate nella sabbia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- noia come forno che fa lievitare le idee&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- quello che non c’è attiva la testa a come usare quello che c’è&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- La nausea del disorientamento: lo stomaco si chiude, la testa s’inchina, gli occhi sebbene aperti entrano nel buio – ma prima d’entrarci vedono il mondo storto e non raddrizzabile, tutto si blocca&amp;nbsp; e persino la stortura cerca un equilibrio. La nausea è proprio la ricerca di quell’equilibrio, il frutto del non abbandono al buio e della progressiva perdita di lucidità nello spaziotempo del momento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- La mia pelle / ancora non riesco a capire / se finisco sulla pelle o se sulla pelle comincio (G. Quarenghi)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-1412420807848352002?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/1412420807848352002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=1412420807848352002&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1412420807848352002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1412420807848352002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/05/lista-del-maggio-iniziato-del-tempo.html' title='Lista del maggio iniziato, del tempo perduto'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-2697636694564011952</id><published>2011-04-21T15:38:00.000-07:00</published><updated>2011-04-22T05:40:13.164-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musik'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><title type='text'>Giuggiole</title><content type='html'>In brodo di giuggiole, senza nemmeno chiedersi da dove prenda vita questo curioso e dolce e figurativo modo di dire. Era un giorno d'inverno, forse di marzo, ma prima del 21, non potrebbe giurarci, mai stata brava con le date. Si trattava di un'altra versione, guardavano la finestra, o forse si baciavano già, ma di quei baci delicati, quei baci incerti di timidezza, di incertezza. Fuori il cielo però si stagliava, questo lo ricorda. Bevevano del vino o forse un tè, ha dimenticato persino questo, è certa però che abbiano mangiato delle mele, e chiacchierato. Certo l'argomento l'hanno registrato solo i muri. Cosa si ricorda allora? Si ricorda le braccia disegnate bordate dalla maglietta. Si ricorda com'era posizionato il divano. Si ricorda una canzone in repeat. Si ricorda il buio che giungeva in fretta, e di colpo il fuori casa. La città anche se è un paese. I rumori anche con le strade vuote. Le luci anche se forse non passavano macchine. Ricorda che dentro era sospensione e fuori era realtà. &lt;br /&gt;Poi di colpo erano cento anni dopo, ed era inverno, ma sembrava una fredda primavera, c'era una coperta e il fuori era pieno di vento e di sole. E camminavano e parlavano. Di cosa l'ha ancora dimenticato. Anche com'erano vestiti l'ha dimenticato, e anche se avessero sete o fame. Ha dimenticato i libri citati e i progetti sognati e le carezze e i baci. Si ricorda che ha fatto pipi sotto un ponticello. Si ricorda che la strada era chiusa. Si ricorda che camminavano in fretta per non essere rapiti dall'ombra. Si ricorda una salita tra le sterpaglie, la vista delle finte palafitte. Si ricorda che non riusciva a ricordarsi con chi fosse stata lì in precedenza. Si ricorda la stessa canzone stavolta dal vivo. La voce diversa, le labbra sottili, le braccia ben disegnate sotto la maglietta, gli occhi chiusi. Si ricorda il suono della chitarra nel vento. Poi di colpo ricorda il suo viso a guardarla da sopra e baci nell’orecchio. E il naso lungo. Già allora, sulla spiaggia di sassi, era in brodo di giuggiole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/uX4mQhCQIaI" title="YouTube video player" width="640"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;J, ti somiglia ache un po' ;)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-2697636694564011952?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/2697636694564011952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=2697636694564011952&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2697636694564011952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2697636694564011952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/04/giuggiole.html' title='Giuggiole'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/uX4mQhCQIaI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-3461326452230414960</id><published>2011-04-20T13:19:00.000-07:00</published><updated>2011-04-20T13:25:12.984-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musik'/><title type='text'>sopravvivere al repeat (questo post è post-titolato)</title><content type='html'>la musica ha un potere pericolosissimo,&lt;br /&gt;lo so e l'ho sempre saputo.&lt;br /&gt;Canzoni mi fanno alzare in piedi e ballare, canzoni mi fanno svegliare,  canzoni mi fanno ridere, altre piangere, altre vanno in repeat e quasi  si consumano, continuano a scorrere nell atesta e nel corpo fin quando  proprio non ce la si fa più, spesso dopo giorni interi. poi basta per un  po', di solito.&lt;br /&gt;la musica ha un potere tale che è stata nel corso della storia usata per  i più svariati motivi, dalla trasmissione della sapienza all'invito  all'acquisto nei supermercati (e chi conosce me o gli scarabocchi  emotivi su cui lavoro sa che la musica del supermercato ha un potere  lacrimogeno sul mio bizzarro  stato d'animo).&lt;br /&gt;dire muscia mi sembra come dire parole, un ambito così generale che il  detto diventa generico blaterio da GF, è che la musica ha qualcosa di  diverso dalle parole, così come i profumi, così come il peso dei vestiti in certe stagioni e gli attriti della pelle. Le parole ci mettono di mezzo il cervello.  Codificano. Riordinano. &lt;br /&gt;(Qualcuno mi disse che i batteristi, in un gruppo, sono quelli che mettono ordine).&lt;br /&gt;Cos'è che volevo dire? Sì, che la musica è pericolosa, e forse anche che nel suo generico essere fruita non richiede il cervello e si nutre e tocca e scuote. E che stasera ci  sono ricaduta, dopo tanto tempo. Ricaduta nel repeat, tra il resto un  repeat scomodo perchè la canzone la risascolto solo fino a un tot, e poi  mi tocca farla riiniziare. Il peggiore dei repeat melensini, proprio di  quelli che uno si perde nei pensieri e poi puf, c'è la parte di canzone  che non è bella, e allora torna all'inizio, ritorna ai pensieri fino a  che non si ripresenta il pezzo malvoluto. Ecco, persa di nuovo perchè son dovuta  ripartir con la canzone.&lt;br /&gt;Volevo dire che sono ricaduta nel repeat, un repeat scomodo e pure malinconico! &lt;br /&gt;A scrivere di musica mi sento una brutta copia di Hornby :P&lt;br /&gt;Ecco, a immaginarmi N.H. la stupidera mi ha acchiappata nonostante la canzone malinconica :), è forse il caso di liberarsi!&lt;br /&gt;(ho dovuto ritirare in dietro - perfortuna non si tratta di una cassetta!)&lt;br /&gt;Forse dalle canzoni repeat ci si libera così, pensando a N.H., o scegliendole scomode... Ecco, al momento 2.30 stoppo, è il proprio il caso di cambiare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/d_Nq9fUX2WE" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-3461326452230414960?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/3461326452230414960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=3461326452230414960&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3461326452230414960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3461326452230414960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/04/sopravvivere-al-repeat.html' title='sopravvivere al repeat (questo post è post-titolato)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/d_Nq9fUX2WE/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-6818178460726767928</id><published>2011-04-18T06:40:00.000-07:00</published><updated>2011-05-24T07:19:37.401-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Olimpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turchia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Hasankeyf: la fine del mondo</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Abbiamo trascorso ad Hasankeyf qualche giorno, ospiti di una famiglia della zona, abbiamo cenato, fatto colazione e dormito con Mehmet Ali (arabo) e la sua famiglia composta da sua madre, quattro figli e da una bellissima moglie (koçer), abbiamo guardato le foto di famiglia e ascoltato storie divertenti, in bilico tra la leggenda e l’accaduto, in bilico tra ogni lingua possibile pur di dirsi qualcosa, di capirsi. Una sera la figlia più grande, anni 13, mi ha dato tra le mani un album di disegni da guardare, si trattava di figure femminili vestite con abiti da lei disegnati o incollati, era insomma il portfolio di un gioco basato sulla moda. Sfogliavo pagina per pagina il malandato quaderno, guardavo con una commozione forse immotivata forse del tutto fisiologica quella bambina-ragazza brava a scuola, vestita con una parvenza elegante probabilmente per la nostra presenza bionda in una terra bruno-castana, che parla tre lingue e deve andare a scuola anche il sabato, finché può soprattutto. Quella ragazza che avrà difficoltà ad uscire dalla Turchia, e soprattutto avrà difficoltà a realizzarsi in una Turchia che danneggia i curdi, che ostacola le donne, che inonda i villaggi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“Ecco, quello è il minareto di Hasankeyf, l’acqua arriverà fino alla sua punta” mi risuona un po’ nella testa questa frase, questo scenario catastrofico è degno di un film americano, eravamo seduti su un cartone in un vecchio granaio affacciato sul Tigri, il suo colore era scuro e specchiava la valle. Come si può soffocare una terra usando il suo fiume, il suo cordone ombelicale? C’è sorte più cruenta? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“Se la diga viene costruita perdiamo tutto” ora siamo su un tappeto, nelle mani di ognuno un bollente çai, davanti a noi piattini di semi da rosicchiare, “cerchiamo di non pensarci, si ha paura a ribellarsi, non si sa come possiamo fermare il progetto, a cosa si andiamo incontro, nel farlo”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Hasankeyf e i suoi abitanti vivono sospesi nel tempo, vittime di un &lt;span class="testo"&gt;conflitto più grande, dove la storia si scontra con la modernità, gli interessi nazionali con quelli locali, l’esigenza di crescita personale con la preservazione delle proprie radici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="testo"&gt;Il mattino, come ogni mattino, ci sveglia il muezzin, sensuale il suo canto si appoggia nelle orecchie mentre il sole appena nato sembra già alto, viene stesa nel cortile una tovaglia, sopra vi vengono appoggiati del pane, l’immancabile &lt;/span&gt;ç&lt;span class="testo"&gt;ai, il peşmek, formaggio salatissimo, olive nere, yogurt, una frittatina da dividersi. Seduti o inginocchiati ai bordi facciamo tutti insieme colazione, sarà l’aperto, sarà la fame, sarà la compagnia, ma è tra i migliori risvegli degli ultimi anni; si prova ancora a parlare, la nonna araba ha il kajal agli occhi, fa fatica a muoversi ma prova i miei occhiali in un momentaneo e incredibile momento di collettiva ilarità, sul tetto già è posizionato il letto per l’estate, dormiranno sotto un soffitto di stelle vere, ma adesso è ancora troppo presto, la notte aleggia il freddo. L’obiettivo del giorno: camminare ed esplorare i sentieri della zona, farne fare una mappa più o meno realistica per proporre percorsi alternativi ai turisti delusi dalla chiusura del sito archeologico, lasciare il disegno della vecchia via della seta, luogo dove le culture dell’Asia centrale e della Persia s’incontravano con l’occidente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="testo"&gt;Abbiamo passeggiato &lt;/span&gt;nella gola della valle, scalato senza sapienza, segnato nomi di vie, pensato itinerari turistici, chiacchierato con i nuovi compagni di viaggio, sognato di abitare degli anfratti della roccia così ospitale, così ben lavorata, così in equilibrio tra l’essere e l’avere, ci siamo sdraiati sulla terra secca dimenticando il correre del tempo, ci siamo persi con lo sguardo nella valle, con la bocca e il cuore di certo aperti. Ho provato, senza fortuna, a immaginare come fermare il massacro: forse tatuare nella terra l’immagine del semidio &lt;i&gt;Ata&lt;/i&gt; bloccherebbe l’annientamento, forse la guerriglia sempre vigile riuscirà a far capire che qualcosa non va nelle scelte di Governo, forse bisogna tutti legarsi mano nella mano, immobili per la strada, e non spostarsi a nessun costo; forse bisogna segnalare a chiunque abbia un qualche tipo di potere lo scempio che sta per essere compiuto, forse bisogna distrarre gli operai già al lavoro sulle ruspe, forse bisogna dirottare in segreto il corso del Tigri... &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ci sono davvero posti da salvaguardare, indipendentemente dalla loro rilevanza o meno ai preziosi occhi dell’UNESCO. Ci sono persone (spesso già in difficoltà) da tutelare, pezzi di storia che racchiudono non solo un popolo ma forse tutti i popoli, da conservare e supportare, luoghi così speciali da portare a sentire dentro i propri occhi che il confine della bellezza è stato di un poco smosso, energie tanto potenti da far sentire a casa perfino chi non sa dire alcuna parola utile, chi si presenta solo con uno zaino e la pelle troppo bianca. Ecco, è proprio un peccato cancellare da questo mondo già malconcio le cose belle che i viaggi ci permettono di conoscere e respirare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-6818178460726767928?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/6818178460726767928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=6818178460726767928&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6818178460726767928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6818178460726767928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/04/hasankeyf-la-fine-del-mondo.html' title='Hasankeyf: la fine del mondo'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-9069661442825162769</id><published>2011-04-13T08:02:00.000-07:00</published><updated>2011-05-24T07:19:37.401-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Addiction'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turchia'/><title type='text'>Caramelle Gommose in Mesopotamia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tgNJOjH-slk/TaW60aL1qdI/AAAAAAAAAHM/V2-53IA8_fU/s1600/jelibon.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-tgNJOjH-slk/TaW60aL1qdI/AAAAAAAAAHM/V2-53IA8_fU/s320/jelibon.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Prima di rientrare in Italia ho fatto una piccola scorta di caramelle, per recensirle nel blog. Il viaggio di ritorno però è stato lungo e già al terzo treno i pacchettini diminuivano; appena rientrata ho accettato numerosi impegni che mi hanno impedito di ricavare qualche ora per riflettere, assaporare e descrivere criticamente. Durante questa decina di giorni i pacchettini si sono svuotati. Così ora non ho più nulla da recensire. Ho fatto una scansione delle confezioni in modo da dare l’idea di quanto piccoli fossero i pacchetti e discolparmi almeno in parte per l’ingordigia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Mi piacerebbe però fare una considerazione generale sullo stato delle caramelle gommose nell’Anatolia orientale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La prima constatazione interessante è che non sono diffuse, e nemmeno disponibili ovunque. Sono presenti solamente nei supermercati, non nei kioschi, non nelle bancarelle, non alle stazioni, non alle edicole, non al bazar: solo nei supermercati. I supermarket a quanto ho potuto vedere non sono diffusissimi, proprio per la vastità dell’offerta commerciale del singolo che gira col carrello, coll’asino, col tavolino; e si appoggia per terra, e apre la sua casa, e si accartoccia di lato della strada con mercanzie da lui prodotte o da lui riproposte. I supermercati sono nelle mani delle grandi catene (Migros - Carrefour – Dia - Oypa), e la scelta dei prodotti, così come la struttura del supermarket è del tutto affine a quelle occidentali.&lt;br /&gt;Quindi le caramelle gommose, a priori, sembrano giocare il ruolo di costoso vezzo occidentale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La qualità delle caramelle si è rivelata sorprendente, alcune erano leggermente dure, probabilmente perchè in pochi le acquistano, a parte questo il sapore intenso, la varietà interessante, le confezioni di varie misure (con magnifici pacchettini di 30g), le rendono decisamente appetitose e fieramente concorrenziali col mostro Haribo. A proposito di quest’ultimo, l’assenza del gigante tedesco nella scelta è stata liberatoria visto che in Italia, la Haribo, sembra lentamente conquistare il monopolio gommo-dolciario. Per concludere vorrei rifarmi al ricordo delle buonissime Jelibon Topik meyve sulu, piccole caramelline gommose ai gusti fragola, limone-arancia (tutt’uno), mela e ananas. Forma a metà sfera, diametro di sette millimetri, gusto ben differenziato e intenso per ogni tipologia. Colori bianco, rosso, giallo, verde. Consistenza morbida, ricoperte di granelli di zucchero più sottili del normale zucchero. Eravamo a Urfa, davanti ad alcune rovine, una sorta di parco nascosto con profondi canali (pericolosissimi nel buio) che lo attraversavano irregolari. Seduti sul muretto mentre arrivava sera. Tré caramelle al colpo, parole leggere già dimenticate, vento da dietro, gambe a penzoloni e un mondo in stand-by tra il gorgoglio di jelibon mela e il cigolio di un j.fragola. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Voto generale 8.5&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-9069661442825162769?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/9069661442825162769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=9069661442825162769&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/9069661442825162769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/9069661442825162769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/04/caramelle-gommose-in-mesopotamia.html' title='Caramelle Gommose in Mesopotamia'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tgNJOjH-slk/TaW60aL1qdI/AAAAAAAAAHM/V2-53IA8_fU/s72-c/jelibon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8547322462177260970</id><published>2011-04-05T14:33:00.000-07:00</published><updated>2011-05-24T07:19:37.402-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turchia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><title type='text'>L'usignolo di Dyiarbakir</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XzqWGEoHinU/TZuKRKWdpuI/AAAAAAAAAHA/y8L-LQ1za3w/s1600/DSC09516.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-XzqWGEoHinU/TZuKRKWdpuI/AAAAAAAAAHA/y8L-LQ1za3w/s400/DSC09516.JPG" width="267" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;raggiungendo i Dengbej, foto di J.D.P.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La potenza della voce è qualcosa che si coglie perfettamente in un cortile, il terzo giorno di primavera, tra le mura di Diyarbakir, mentre scende il sole dall’altra parte e un çay riscalda le mani quanto basta. I cantastorie si passano il turno con uno sguardo e un grido, le loro voci hanno età diverse, la lingua curda è la stessa per tutti, la storia raccontata è come un poema, e parla d’amori negati e guerre perdute, di coraggiosi e sfortunati. L’usignolo di D. è un omino sottile, vecchio. Ha mani eleganti, scure, un anello al mignolo della mano destra, mano che muove come a indicare vie e conclusioni logiche. Si riesce a cogliere il piacere che prova cantando. Lo si vede quando socchiude gli occhi e gira lo sguardo verso sinistra lasciando che la voce si allunghi e solletichi la gola, alza un po’ il mento, per un attimo sembra abbandonarsi. La voce che utilizza è quella della superficie, è lei a dettare il ritmo, è lei a insegnare una lingua, a trapassare una storia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ha il cappello quasi calato sugli occhi, la mano sinistra gioca aritmica col rosario, le labbra sono piatte, alcune parole permettono d’intravedere la fila dei denti, che risaltano bianchi nella pelle color terra, alla faccia del compagno tabacco. Ha due solchi che sembrano tagli, due rughe che disegnano un volto nel volto. Questo piccolo viso interno sorride. Gli occhi sono del colore degli occhi dei ciechi, un glauco opaco (solo più tardi, alla fine del viaggio, capisco che questo è il colore del Tigri in certi giorni di vento). A lungo ipnotizza chi vuole ascoltare anche senza capire, poi passa il turno e si accende una sigaretta, la tiene con la destra e per sbrasare usa l’anulare, chiacchiera sonoro, beve un çay, di nuovo, anche senza cantare, racconta una storia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8547322462177260970?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8547322462177260970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8547322462177260970&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8547322462177260970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8547322462177260970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/04/lusignolo-di-dyiarbakir.html' title='L&apos;usignolo di Dyiarbakir'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XzqWGEoHinU/TZuKRKWdpuI/AAAAAAAAAHA/y8L-LQ1za3w/s72-c/DSC09516.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-1561215167473492158</id><published>2011-03-24T13:51:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T13:57:06.152-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>Pericolo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-OVALVeEP50k/TYuvFo0tfNI/AAAAAAAAAG8/u1e_tNOfgxQ/s1600/segnale_pericolo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="190" src="https://lh3.googleusercontent.com/-OVALVeEP50k/TYuvFo0tfNI/AAAAAAAAAG8/u1e_tNOfgxQ/s200/segnale_pericolo.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;pericolosi sbalzi d'umore.&lt;br /&gt;nessuna medicina possibile,&lt;br /&gt;nemmeno, e soprattutto nemmeno le persone care.&lt;br /&gt;pericolosi sbalzi d'umore, che partono dallo stomaco e provano a mandare all'aria progetti e relazioni,&lt;br /&gt;sabotano i vicini, ammazzano qualunque speranza.&lt;br /&gt;pericolosi sbalzi d'umore,&lt;br /&gt;inamovibili, irrimediabili, insostenibili.&lt;br /&gt;E ogni volta mi chiedo ad alta voce: ma perchè cazzo non spengo il telefono.&lt;br /&gt;soprattutto per evitare di sparpagliare questo nero che dilaga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-1561215167473492158?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/1561215167473492158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=1561215167473492158&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1561215167473492158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1561215167473492158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/03/pericolo.html' title='Pericolo'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-OVALVeEP50k/TYuvFo0tfNI/AAAAAAAAAG8/u1e_tNOfgxQ/s72-c/segnale_pericolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-7124349624528656420</id><published>2011-03-22T08:23:00.000-07:00</published><updated>2011-03-22T08:25:46.713-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>sacco lenzuolo, ovvero non so cucire</title><content type='html'>Cucisco, come Penelope, ma senza pretendenti e senza abilità, e anche senza attese.&lt;br /&gt;Faccio un nido, mi pungo le dita con gli aghi, non vedo le misure,&lt;br /&gt;i bordi oscillano da uno a cinque centimetri.&lt;br /&gt;Piango e mi pungo.&lt;br /&gt;Rido e mi pungo.&lt;br /&gt;Non so se piangere o ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so cucire. I tessuti duri a bucarsi, l'ago si sfila, la stoffa scivola, il filo s'ingarbuglia, i pantaloni s'impigliano, la maglietta s'impiglia, il divano s'impiglia. Tutto ormai parte dello stesso filo.&lt;br /&gt;Come una catenina di oggetti imbastiti per sbaglio.&lt;br /&gt;Tutto si unisce come in un collage, tutto punge e versa una lacrimuccia di sangue e la stoffa s'impregna.&lt;br /&gt;E l'indice destro prega in un basta, invoca un ditale. &lt;br /&gt;Uffa. Niente funziona e impreco silenziosa, tanto nessuno sente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-7124349624528656420?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/7124349624528656420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=7124349624528656420&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7124349624528656420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7124349624528656420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/03/non-so-cucire.html' title='sacco lenzuolo, ovvero non so cucire'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-906584017864998531</id><published>2011-03-18T16:28:00.000-07:00</published><updated>2011-03-18T16:28:14.033-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>Annoio persino me col mio stupido dolore.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-sU1ijh9Nffg/TYPqdm73lQI/AAAAAAAAAG4/-RSB6WxLbWg/s1600/reality.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="317" src="https://lh5.googleusercontent.com/-sU1ijh9Nffg/TYPqdm73lQI/AAAAAAAAAG4/-RSB6WxLbWg/s320/reality.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-906584017864998531?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/906584017864998531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=906584017864998531&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/906584017864998531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/906584017864998531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/03/annoio-persino-me-col-mio-stupido.html' title='Annoio persino me col mio stupido dolore.'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-sU1ijh9Nffg/TYPqdm73lQI/AAAAAAAAAG4/-RSB6WxLbWg/s72-c/reality.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-6626358525116043646</id><published>2011-03-18T07:13:00.000-07:00</published><updated>2011-03-18T07:13:33.980-07:00</updated><title type='text'>finalmente apro la finestra, e oggi il freddo non mi punge la punta del naso, non mi crepa le labbra, non m'arrossa le gote! :)</title><content type='html'>&lt;span style="color: white;"&gt;...che inizi la stagione dell'amore?!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-6626358525116043646?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/6626358525116043646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=6626358525116043646&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6626358525116043646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6626358525116043646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/03/finalmente-apro-la-finestra-e-oggi-il.html' title='finalmente apro la finestra, e oggi il freddo non mi punge la punta del naso, non mi crepa le labbra, non m&apos;arrossa le gote! :)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-7130343800615095901</id><published>2011-03-16T09:52:00.000-07:00</published><updated>2011-03-16T09:58:07.144-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>lista disordinata, 16 marzo, il mondo si avvelena</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;- Arriva una mail da talent formazione, nell'oggetto: Con NOI è possibile lavorare in banca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Elimino la mail senza aprirla chiaramente. Ma perchè mai dovrei voler lavorare in banca? Perchè mai si dà per scontato che una persona desideri dover vestirsi elegante, essere servile con tutti quanti e timbrare il cartellino? Ma porca miseria, forse perchè l'orario è comodo? Machissene frega!, sarà ben più entusiasmante lavorare senza orari a progetti etici e sensati che fanno crescere oltre che passare il tempo. Uffa.&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://abcdeeffe.wordpress.com/2011/02/23/i-dentificazione/"&gt;il capitalismo ha trasformato in bisogno e illusione di soddisfazione la schiavitù&lt;/a&gt;.]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;- Scappare dal mondo: Si tratta di una tragedia che si compie lenta e almeno da qui inesorabile, non si può fare niente. Forse pregare, ma le due cose mi sembrano equivalenti. Il veleno si espande, la gente si sposta, il veleno continua a uscire, la gente continua a spostarsi. (a pensarci mi viene in mente blob, ero piccola e dopo il tg vedevo questo magma nero che si espandeva senza smettere mai, e spostava le grate, penetrava nelle case - volevo a tutti i costi cambiare canale) Ma il mondo è quello che è, a volte non c’è via di fuga, e a volte non basta spegner la tv perchè le cose che ci fanno paura spariscano in fretta. Scappare dal mondo intero. Che idea strampalata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;- Tragedia: scegliere tra due mali. Gli Dei compiono un’azione e l’eroe di conseguenza deve decidere come comportarsi, entrambe le scelte portano con sé il tragico, chiaramente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;- scrive &lt;a href="http://www.kellerlibri.it/"&gt;Herta Mueller in un saggio&lt;/a&gt;: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #191919; font-size: 10pt;"&gt;Le regioni interiori non coincidono con il linguaggio, esse ci trascinano la dove le parole non riescono a soffermarsi. Spesso sono le cose essenziali quelle su cui non si può dire più niente, e l’impulso di parlarne scorre bene perché va oltre senza fermarcisi. Solo in occidente si pensa di risolvere questo disordine parlandone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #191919; font-size: 10pt;"&gt;- Mi sembra che qualcosa, mentre passavo, mi sia rimasto impigliato nel bottone della manica, e l'ho trascinato dietro di me senza volerlo, senza accorgermi. Si trattava del futuro di qualcun altro. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-7130343800615095901?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/7130343800615095901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=7130343800615095901&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7130343800615095901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7130343800615095901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/03/lista-disordinata-16-marzo-il-mondo-si.html' title='lista disordinata, 16 marzo, il mondo si avvelena'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-6069454755466170770</id><published>2011-03-14T00:52:00.000-07:00</published><updated>2011-03-18T11:14:41.632-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Olimpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><title type='text'>pellegrina</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho visto il cielo posarsi nella valle. &lt;span style="color: white;"&gt;I tuoi occhi posarsi nei miei e con essi mischiare il colore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E coralli di luci cittadine a far da stelle sotto i piedi. &lt;span style="color: white;"&gt;A far da mare immobile e città bombardata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho percorso i centocinquanta gradini, senza fatica alcuna. &lt;span style="color: white;"&gt;Li ho contati&amp;nbsp; a fior di labbra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Da un lato il cielo mare, dall'altro la notte intera, nascosta tra i colli. &lt;span style="color: white;"&gt;Nel dentro il desiderio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho penetrato la zona protetta. &lt;span style="color: white;"&gt;Hai penetrato la zona protetta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi sono infilata nella notte e tra le pieghe dell’Olimpo. &lt;span style="color: white;"&gt;Ti sei insinuato tra i denti color inverno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho ricevuto un fuoco, un bacio, un sogno senza voce. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-6069454755466170770?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/6069454755466170770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=6069454755466170770&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6069454755466170770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6069454755466170770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/03/pellegrina.html' title='pellegrina'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-2706311410518442884</id><published>2011-03-13T14:06:00.000-07:00</published><updated>2011-03-13T14:33:00.907-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musik'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><title type='text'>I bought some sweet, sweet, sweet  Sweet sunflowers</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Siede alla finestra. Non è la solita finestra, e il cortile su cui si affaccia non è un cortile. Siede sul pavimento, la finestra è una parete finestra. Il cortile è una piscina che sembra un guscio di lumaca striato dai marmi rosso mattone, e vivo d’acqua fumante. Siede alla parete di vetro, sul legno caldo, e guarda giù. Vede padri e bambini, vede madri e bambini. Vede padri e madri e ognuno tiene una creatura. Ondeggiano camminano abbracciano, i genitori. Sgambettano fluttuano sperimentano, i bambini e le bambine. Siede alla finestra, al fianco le pettegole, le impiegate al semaforo finita la mattina di lavoro, le parrucchiere alle tre di pomeriggio con le vecchie imbalsamate a far la messa in piega. Mette la musica nelle orecchie, mette una canzone che le ricorda qualcosa, mette a tacere i commenti a ogni oscillazione dei corpicini, le dolci risate a ogni rapido sgambettio. E d’improvviso vede davvero. Vede una mamma che non riconosce il suo corpo e lo stringe nel costume, un’altra che guarda verso la grande finestra in alto per assicurarsi che il primogenito sia buono e fermo, un’altra ancora che affilata non stacca l’occhio dall’orologio; un papà che si diverte col piccolo pesciolino, un altro che crea un contatto col suo bambino. Vede un’insegnante che vuole rassicurare, vede un assistente che appoggiando gli asciugamani pensa alla serata del giorno precedente, quella che gli ha lasciato quei segni sotto gli occhi. Siede davanti al vetro, su un pavimento di legno, ha cancellato le pettegole e porge fogli e fazzoletti al primogenito pittore silenzioso che le è a fianco, è dentro ma è come se fosse fuori, è fuori ma vede tutto il dentro. C’è un lui che come la mamma coi due bambini getta occhiate alla finestra-balcone, lo stesso lui che cerca uno sguardo e lo trova quasi sempre, lui che sorride e zampetta, lui e tra le braccia un confettino, racchiusi nell’argenteo carapace. Alza lo sguardo, prende una manina, sorride, abbozza un ciao con la manina rubata. Il vetro scompare, un vento alla violetta allontana le giacche dimenticate, il primogenito non si accorge di nulla, lei soffia nel cortile l’immobilità, si tuffa veloce nell’argento, s’avvicina alla manina, ruba una carezza, s’avvicina al sorriso, vi abbandona un bacio appena; slaccia il costume della segnatempo, e risale alla guardiola. Tutto riprende, l’insegnante insegna, il costume cade, la manina scende, il sorriso rimane, il primogenito ha terminato la sua foresta di alberi variopinti, la canzone finisce.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/Y7Qd0mbji0U?rel=0" title="YouTube video player" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-2706311410518442884?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/2706311410518442884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=2706311410518442884&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2706311410518442884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2706311410518442884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/03/i-bought-some-sweet-sweet-sweet-sweet.html' title='I bought some sweet, sweet, sweet  Sweet sunflowers'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Y7Qd0mbji0U/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-4523470405783444430</id><published>2011-03-01T14:03:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T23:27:28.701-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>l’accento sulla gioia che provo, non sulla difesa della mia immagine. (parte 3: io, la più fortunata)</title><content type='html'>- Si tratta di un tocco delicato sulla tempia sinistra, prima di parlare e dormire e svegliarsi e leggere libri col braccio alzato. Si tratta della punta di un indice che ripercorre le rughe, quasi ne conoscesse la storia a memoria. Si tratta di una corsa veloce per le scale all'ora giusta, di uno spiraglio di porta che si apre, di uno sguardo che sbuca, di attese soddisfatte, di baci a croce, di risate forti in faccia agli imprevisti, di liquirizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Si tratta di un grido per le scale seguito da un abituale "ah sei qui!", si tratta di occhi orizzontali di un azzurroblu che è casa e mare allo stesso tempo, si tratta di risate sciocche e inestimabili dopo il pranzo, di schiene bruciate a ogni spiraglio di pelle che appoggia per sbaglio alla ole, di nervosismi colti prima del primo sguardo, di lacrime reciprocamente insostenibili. E mi basta immaginarti piangere per voler ricostruirti un mondo che non ti faccia più piangere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Si tratta di un posto in disordine, di parole dettelettescrittevissute, si tratta di una porta che si apre sul vuoto, di fiori che ogni primavera cadono dal vaso, di viti che maturano e poi si spogliano e lente forse poi rinascono, si tratta di una corsa tra due fiumi, di un grado in più ogni giorno in direzione primavera, di una presa in giro tra una mail e una correzione. Si tratta di un sogno in costante felice wip.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-4523470405783444430?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/4523470405783444430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=4523470405783444430&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4523470405783444430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4523470405783444430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/03/laccento-sulla-gioia-che-provo-non.html' title='l’accento sulla gioia che provo, non sulla difesa della mia immagine. (parte 3: io, la più fortunata)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8729460223514411879</id><published>2011-02-25T14:31:00.000-08:00</published><updated>2011-02-26T13:11:27.033-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>lista del 25 febbraio</title><content type='html'>1. Vocazione alla perfezione&lt;br /&gt;2. Quelle lacrime venivano da molto lontano ed era commovente vederle arrivare.&lt;br /&gt;3. Sangue che unisce, sangue che divide - riflessioni da approfondire.&lt;br /&gt;4. suggerisce Rob B.: Decidi di mettere l’accento sulla gioia che provi, non sulla difesa della tua immagine. (!) &lt;br /&gt;5.&amp;nbsp; &lt;span style="color: white;"&gt;Bacio del buongiorno dolce come un biscotto, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;viso accarezzato dalla barba, occhiali a mostrarmi che è giorno, ma fuori il giornoancora tentenna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;6. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-iSHd4n0oTnQ/TWgseT0MQqI/AAAAAAAAAGg/5vNtf__lG_g/s1600/greimas.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-iSHd4n0oTnQ/TWgseT0MQqI/AAAAAAAAAGg/5vNtf__lG_g/s320/greimas.jpg" width="184" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8729460223514411879?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8729460223514411879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8729460223514411879&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8729460223514411879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8729460223514411879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/02/lista-del-25-febbraio.html' title='lista del 25 febbraio'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-iSHd4n0oTnQ/TWgseT0MQqI/AAAAAAAAAGg/5vNtf__lG_g/s72-c/greimas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-1459203084931785352</id><published>2011-02-22T16:44:00.000-08:00</published><updated>2011-05-03T10:58:32.983-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>I curiosi si pagano di sabato</title><content type='html'>"I curiosi si pagano di sabato", diceva mia nonna. Diceva un sacco di altre cose, proverbi e filastrocche e canzoni, ma di questa frase ricordo anche l'andamento canzonatorio; sono sempre stata curiosa, ma dimenticavo quasi sempre tutte le domande prima che arrivasse sabato.&lt;br /&gt;A volte i curiosi non vogliono davvero sapere, se volessero allora forse si appunterebbero le domande su un'agendina. A volte i curiosi buttano domande a destra e sinistra senza esser sicuri di poter serenamente accettare le risposte, forse non si rendono conto della portata delle domande, forse non sanno che le risposte a volte possono sembrare schiaffi, anche senza volerlo; di certo senza volerlo.&lt;br /&gt;E allora forse la nonna era saggia a non rispondere a tutto e subito, a lasciar che il tempo facesse una selezione delle domande da fare. E allora forse i curiosi dovrebbero contare fino a un tot prima di chiedere, e forse dovrebbero anche chiedersi: ma voglio proprio saperlo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/HE883urJzfk" title="YouTube video player" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #f3f3f3;"&gt;"A wisdom that took me away from the bed" &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-1459203084931785352?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/1459203084931785352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=1459203084931785352&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1459203084931785352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/1459203084931785352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/02/i-curiosi-si-pagano-di-sabato.html' title='I curiosi si pagano di sabato'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/HE883urJzfk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-4271458259636224729</id><published>2011-02-19T03:11:00.001-08:00</published><updated>2011-02-19T03:11:32.010-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>D/F (suggestioni)</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/yYkbPH1aqv8" title="YouTube video player" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-4271458259636224729?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/4271458259636224729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=4271458259636224729&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4271458259636224729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4271458259636224729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/02/df-suggestioni.html' title='D/F (suggestioni)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/yYkbPH1aqv8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8749009056134787577</id><published>2011-02-15T06:59:00.000-08:00</published><updated>2011-05-24T07:21:48.725-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Dentro – fuori. (Appunti ennesimi per un primo riordino della complessità)</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ci sono posti dove il dentro e il fuori si confondono. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Luoghi dove il dentro sembra davvero il fuori, luoghi dove da dentro si vede fuori un lampadario appeso al niente. Da fuori si vedono dentro una pianta e un pezzo di cielo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tutto è iniziato in un luogo magico, in un tempo magico. Era l’inverno. Era neve. Era un museo col nome di un panino. Era un pomeriggio che sembrava notte fonda. Era la grande città.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Annotai, senza badarci troppo: “come quando si guarda alla finestra e si vede un po’ fuori un po’ dentro, e queste immagini, l’esterno e l’interno sembrano sovrapporsi. A volta ne risulta un’immagine bellissima, altre volte un molesto disordine”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Qualcosa però, proprio in quel momento che ricordo nitido (dalla finestra le luci blu del giardino fuori si componevano con le lampade al muro alle mie spalle e il grande arazzo era quasi appoggiato laggiù, tra la fontana e l’albero spoglio, e l'intera sala, e me stessa, e il lampadario, e lo sporco del vetro... tutto, il dentro il fuori... tutto era su quella superficie, su quella finestra; temevo addirittura di vedervi i miei peccati scritti a chiare lettere tanto il tutto debordava), si è incastrato nella mia testa, e ancora oggi, ad anni di distanza, il discorso dentro fuori mi fa perdere interi pomeriggi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un pensiero di crasi tra dentro e fuori l’essere umano dà ipotesi curiose, esplorabili.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se apparissimo fuori così come a volte sentiamo dentro avremo forse più teste. Probabilmente più cuori. Di sicuro brandelli di fegato rosicato e stomaci corrosi. Se apparissi fuori, così come forse sono dentro: il muscolo della volontà sarebbe acciaio, il peso della malinconia ingombrante e limitante, la lucidità di alcuni istanti zampillerebbe come una ferita intermittente, l’ingenuità sarebbe pelle liscia, il catastrofismo sarebbe una profonda ruga in piena fronte.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se proiettassimo insieme al fuori il dentro magari cambierebbe il colore del contorno, la forma della cornice, ci sarebbero macchie sugli schermi tra un ricordo e il vento che soffia.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wKXAhQOgRyw/TVqUp6Beg-I/AAAAAAAAAGU/-PzOC1vbVy0/s1600/lampa.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="222" src="http://1.bp.blogspot.com/-wKXAhQOgRyw/TVqUp6Beg-I/AAAAAAAAAGU/-PzOC1vbVy0/s320/lampa.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bHSkX2gERm4/TVqUy4aLPDI/AAAAAAAAAGY/VxKPVLEX7jg/s1600/pianta.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="233" src="http://1.bp.blogspot.com/-bHSkX2gERm4/TVqUy4aLPDI/AAAAAAAAAGY/VxKPVLEX7jg/s320/pianta.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sXvR_xrpuU0/TVqU9FbXFVI/AAAAAAAAAGc/B8O4Uk0iO3Q/s1600/d.f..JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-sXvR_xrpuU0/TVqU9FbXFVI/AAAAAAAAAGc/B8O4Uk0iO3Q/s320/d.f..JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; color: #f3f3f3;"&gt;(1. ricordare di sprecare un paio di pomeriggi, dopo l’esame, in cui pensare al dentro fuori materia - liquidi, respiro, gusto, udito – esplorazione sensoriale dentro fuori ESDF e 2. scambio vitale dentro fuori 3. &lt;a href="http://sarapasserini.blogspot.com/2010/06/dentro-fuori-2.html"&gt;post a&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://sarapasserini.blogspot.com/2010/05/dentro-e-fuori-prima-parte.html"&gt;post b&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8749009056134787577?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8749009056134787577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8749009056134787577&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8749009056134787577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8749009056134787577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/02/dentro-fuori-appunti-per-un-primo.html' title='Dentro – fuori. (Appunti ennesimi per un primo riordino della complessità)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wKXAhQOgRyw/TVqUp6Beg-I/AAAAAAAAAGU/-PzOC1vbVy0/s72-c/lampa.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-363531894930959390</id><published>2011-02-10T14:29:00.000-08:00</published><updated>2011-02-10T14:29:39.809-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>mi sa che non me la sento</title><content type='html'>&lt;span style="color: black;"&gt;- Allora la solitudine è la potenza di  una virgola, quando arriva dopo che tutto è diventato discorso, e quel  discorso ha lettere straniere, è fatto di voci che si accavallano con  rabbia, ogni voce cerca di sovrastare le altre, questo era quello che  giorno dopo giorno sentivo e restavo a letto per settimane, nessuna  frase finiva, nessun detersivo lavava più bianco, nessun amore  incominciava con il piede giusto, non c’erano punti né tanto meno punti a  capo ma solo virgole, discorsi interrotti sull’iniziare di qualcosa che  non era racconto.-Aldo 9&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;- &lt;/span&gt;nella città e nelle società competitive tutto è orizzontalità indistinta  ove ci tocca correre per essere dentro, avendo come destino quello di  essere sempre fuori.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;- non credo nel popolo, neanche un po' - NOI, siamo una moltitudine indistinta, abbiamo smesso di essere un unicum.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;- Ma noi non siamo che semplici commercianti, bambina mia, le nostre autoanalisi sono disperatamente trascurabili. (T. Mann, Buddenbrook)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;- non me la sento, forse, di permettermi di volere cose che poi non mi permetterei di chiedere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;- vi sono contesti in cui persino la luce del sole diventa odiosa, o in cui il bene supremo (presumibilmente la vita), diventa un peso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;- penso ad Antigone in questi giorni, a un'Antigone che sta fuori dalle mura della città perchè non ne condivide le leggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-363531894930959390?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/363531894930959390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=363531894930959390&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/363531894930959390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/363531894930959390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/02/mi-sa-che-non-me-la-sento.html' title='mi sa che non me la sento'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-7034359894822713214</id><published>2011-02-06T23:01:00.000-08:00</published><updated>2011-02-07T23:01:07.067-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Un uomo di montagna</title><content type='html'>Vorrei essere un uomo di montagna. Non l'uomo di montagna, bensì un.&lt;br /&gt;Solo un paio di volte al mese, non di più. &lt;br /&gt;Uno di quegli uomoni che non seglie, che è.&lt;br /&gt;Uno di quegli uomini di muscoli vivi, di pelle forte, di barba malrasata.&lt;br /&gt;Uno di quelli i cui occhi contro il sole illuminano una stanza, di quelli che ridono delle proprie follie.&lt;br /&gt;Di quelli che a raggio esplorano una buca per salvarsi dalla fredda nebbia delle montagne.&lt;br /&gt;Che si portano zaini pesanti, che si spogliano senza pudori nei prati come nelle stanze. &lt;br /&gt;Uno di quelli che ha visto così tanta bellezza da riuscire a possedere la sua semplicità.&lt;br /&gt;Vorrei essere un uomo di montagna un po' rude un po' tecnico.&lt;br /&gt;Vorrei avere le mani forti rovinate dalla roccia, il suo coraggio scanzonato, non sentire il dolore delle ficcole ferite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-7034359894822713214?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/7034359894822713214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=7034359894822713214&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7034359894822713214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7034359894822713214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/02/un-uomo-di-montagna.html' title='Un uomo di montagna'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-4607904396820630994</id><published>2011-02-02T22:44:00.000-08:00</published><updated>2011-02-02T22:51:42.309-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vivere da sola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>vivere da sola parte 12 (ovvero il dolore del corpo)</title><content type='html'>Nella notte mi sono bruciata una mano.&lt;br /&gt;Maneggiavo dell'acqua bollente e l'ho rovesciata tra il pollice e l'indice, tra il palmo e il dorso della mano sinistra.&lt;br /&gt;Nessun grido, nessuna parolaccia.&lt;br /&gt;Chi vive da solo in automatico impara forse a non esternare il dolore del corpo.&lt;br /&gt;Non ha un perchì (neo), non ha un perché. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho stretto i denti in quell'istante, appoggiato la pentola al gas, aperto l'acqua fredda.&lt;br /&gt;Ed è iniziata una notte infernale. Una notte di dolore e pensieri di dolore che si credevano dimenticati.&lt;br /&gt;Una notte di solitudine e ghiaccio sulla mano e lamenti silenziosi e crema appiccicosa sul pulsare del bruciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflessione appunti:&lt;br /&gt;- il dolore del corpo che invita al dolore del cuore (vedi &lt;a href="http://sarapasserini.blogspot.com/2010/05/kein-flug_04.html"&gt;kein flug&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;- il non esternare dolore senza presenze a poterlo sentire&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-4607904396820630994?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/4607904396820630994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=4607904396820630994&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4607904396820630994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4607904396820630994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/02/vivere-da-sola-parte-12-ovvero-il.html' title='vivere da sola parte 12 (ovvero il dolore del corpo)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-7890874726543491657</id><published>2011-02-02T13:52:00.000-08:00</published><updated>2011-02-02T13:52:21.200-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>lista del gennaio ammazzato</title><content type='html'>- Siamo a febbraio, e anche quest'anno sono sopravvissuta&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Una clessidra incollata al tavolo è una catastrofe. È l’impossibilità di iniziare ancora. Sancisce una fine definitiva. Una clessidra incollata non è come una clessidra rotta, come un orologio senza batteria, come un timer da cucina. Non c’è rimedio alle clessidre incollate. Sono come le malattie terminali. Come la vita, mi sa. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Respiro. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Incastro un colore a matita sui capelli, meglio incastro i capelli sun&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;mi sembra lecito proporre la somma tra su e un) colore a matita. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Una clessidra incollata equivale a un errore irreversibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Ho aperto un quadrenetto, dentro scrissi: la crudeltà peggiore? buttare acqua nella cassetta delle lettere. (Ach, che irrimediabile romantica!)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Scrive &lt;a href="http://www.kellereditore.it/"&gt;Aglaja Veteranyi:&lt;/a&gt; &lt;i&gt;Conosco la lingua madre con l'olfatto&lt;/i&gt;. Ci penso da giorni, A.V. scriveva in tedesco, lingua non madre, imparò a scrivere piuttosto tardi. Scrive usando frasi brevi, precise, visionarie. Che scrivere in lingua madre sia un disturbato tentativo d'educare l'olfatto?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- ricordarmi di distinguere l'azione dall'intenzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-7890874726543491657?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/7890874726543491657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=7890874726543491657&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7890874726543491657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7890874726543491657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/02/lista-del-gennaio-ammazzato.html' title='lista del gennaio ammazzato'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-2730342570855814423</id><published>2011-02-02T09:57:00.000-08:00</published><updated>2011-02-02T09:57:28.794-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><title type='text'>Alternanza Locativa (lingua e/o vita)</title><content type='html'>Esite una regola universale che sembra far parte della dotazione cognitiva della facoltà di linguaggio.&lt;br /&gt;L'entrata lessicale dei verbi contiene indicazioni precise circa l'argomento che subisce un cambiamento profondo nel corso del processo a cui il verbo si riferisce:&lt;br /&gt;&lt;u&gt;l'argomento che corrisponde all'oggetto che subisce il cambiamento viene realizzato come complemento diretto del verbo! &lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;legenda:&lt;br /&gt;σn è sintagma nominale (è il complemento diretto)&lt;br /&gt;σp è sintagma preposizionale (è il complemento con la preposizione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoci:&lt;br /&gt;1. carico il camion di fieno&lt;br /&gt;(camion&amp;nbsp; σn - fieno σp)&lt;br /&gt;2. carico il fieno sul camion&lt;br /&gt;(fieno σn - camion σp)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il verbo caricare, così come sgomberare, spruzzare, pulire (verbi a tre posti dove un agente esterno fa sì che un oggetto cambi di posizione) permette di scambiare, senza apparentemente variare il significato, il sintagma nominale e preposizionale tra loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. verso l'acqua sul tavolo&lt;br /&gt;2*. verso il tavolo d'acqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il verbo versare, così come riempire, rovesciare, non permettono tale inversione. Perchè? Come lo sappiamo? Abbiamo forse studiato quali verbi consentono l'alternanza e quali no?&lt;br /&gt;No, sembra che tale prescrizione sia interna all'entrata lessicale, è la lingua che decide quale oggetto subisce lo spostamento, e nei verbi in cui è il parlante a scegliere, senza troppo pensare, in automatico, utilizzerà come sintagma nominale l'oggetto che subisce lo spostamento maggiore!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-2730342570855814423?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/2730342570855814423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=2730342570855814423&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2730342570855814423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2730342570855814423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/02/alternanza-locativa-lingua-eo-vita.html' title='Alternanza Locativa (lingua e/o vita)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-6565147904144895769</id><published>2011-01-31T14:36:00.000-08:00</published><updated>2011-01-31T14:36:13.383-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><title type='text'>senza web</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; 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Ho iniziato a percepire in modo diverso la natura, da quando abbiamo iniziato a parlarne, a osservarla. Ho iniziato a sentirla viva, con colori e umori propri, come se fosse portatrice di pensieri autonomi. Ne guardavamo le sfumature, le forme curiose e perfette. Ne annusavamo i profumi, e ne discutevamo. Sa i nomi delle piante! Ho pensato la prima passeggiata in tua compagnia, e così ho imparato com’è un faggio, e un pioppo, così mi sono innamorata degli ontani che ci conducevano alla fine della strada, proprio fino a quel limite dove il piede destro toccava veloce il punto fine e si voltava per tornare. E sorridevi in quel momento, mi guardavi e dicevi “mi dai molta soddisfazione” a volte con voce un po’ severa aggiungevi “sara”. Gli ontani avevano quel tronco regale, un po’ nero un po’ argento, striature preziose, e foglie che luccicavano come argento appassito, e rumoreggiavano come alluminio accartocciato, spronate dal vento. E il fiume era a sinistra e ci accompagnava, solleticato dai salici, e le terrazze di aromi erano afose. E proprio tra la lavandula hybrida e il timo c’era quel manto morbidissimo, quello che sembrava di plastica, con piccoli rametti vede-giallo fitti fitti, basso, una macchia soffice; ne ho scordato il nome.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=pm_aut6RDAY&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Stella Maris sotto sotto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8610279042886960223?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8610279042886960223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8610279042886960223&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8610279042886960223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8610279042886960223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/e-flash-back-dellamore.html' title='E, flash back dell&apos;amore'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-7533844813470496502</id><published>2011-01-24T12:44:00.000-08:00</published><updated>2011-01-24T13:28:31.458-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Conversazioni'/><title type='text'>the words are part of the experience!</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/jOlJZabio3g" frameborder="0" allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-7533844813470496502?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/7533844813470496502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=7533844813470496502&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7533844813470496502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/7533844813470496502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/words-are-part-of-experience.html' title='the words are part of the experience!'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/jOlJZabio3g/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-4649981752336241805</id><published>2011-01-23T00:51:00.000-08:00</published><updated>2011-01-23T00:51:40.791-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testi'/><title type='text'>Irraggiungibili, flash back</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; 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Tu non ci sei. Tu non rispondi. Tu sei l’altrove. Sei un mistero che turba e intriga, come un antico rito di passaggio. Non oso pensare ad altro, le cose mi scalfiscono nel profondo, non sono capace di sprofondare nel giornale, leggo senza testa. Non posso nemmeno abbandonarmi ad un film, o incontrare qualcuno, sono immersa nell’ansia, nuoto senza ossigeno nelle profonde acque del tuo vuoto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; text-align: left;"&gt;La pazzia è femminile. Il potere è maschile. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; text-align: left;"&gt;Io sono maschile e femminile, insieme, come tutte le persone che conosco.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;Le ore scoccano lente, scandite dai singhiozzi e dal tintinnio ottuso di pensieri terminali. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;Sei sparito. Sei morto? Vivi? Io aspetto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;Penelope aspetta, rifiuta. Tiene a bada i pretendenti con uno stratagemma, Penelope pensa, accoglie, riflette, cuce, disfa, intreccia. Solida di giorno e sola di notte. Porta sulle spalle una pesante consapevolezza. Si muove rimanendo immobile, cresce disperata nel suo sapere di donna, impara a sue spese chi è l’uomo, sente il vento del cortile nei propri occhi e a stento trattiene il pianto. Penelope è forte e debole, è roccia e aria, lei sa. Penelope vive nel limbo dell’attesa, come me. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;Ho paura che tu ubriaco sia caduto una notte nel Tamigi, che tu sia morto di freddo su una panchina, che tu sia stato investito. Nessuno mi chiamerebbe per dirmelo, la polizia avviserebbe i tuoi familiari, a me nessuno penserebbe. Ho paura di essere per sempre destinata alla tua ricerca. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;Sei sparito. Vivi? Preferirei mille volte sapere che non mi ami più, piuttosto che temere la tua morte, preferirei accadesse agli altri per poterli consolare, piuttosto che sentirmi mancare il sangue nelle vene. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-4649981752336241805?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/4649981752336241805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=4649981752336241805&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4649981752336241805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4649981752336241805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/irraggiungibili-flash-back.html' title='Irraggiungibili, flash back'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-3869752413989102849</id><published>2011-01-21T00:17:00.000-08:00</published><updated>2011-05-24T07:20:48.407-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><title type='text'>corpo vs parole, intermezzo/omaggio</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TTlA4AXYlGI/AAAAAAAAAF4/sHWkHgkZ088/s1600/mmm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TTlA4AXYlGI/AAAAAAAAAF4/sHWkHgkZ088/s200/mmm.jpg" width="183" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;e una scritta fatta con la pressione delle dita?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;sono parole o è corpo?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;c'è la testa che detta le lettere?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;c'è il corpo che le legge senza gli occhi!&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;nessun rumore, forse solo un po' l'unghia dell'indice sul jeans.&lt;br /&gt;L'impronta digitale sulla peluria sottile. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;poi una carezza cancella.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;ma la gamba, in-fedele lavagna, conserva il messaggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;E brucia la parola sulla pelle,&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;o forse nella mente?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-3869752413989102849?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/3869752413989102849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=3869752413989102849&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3869752413989102849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3869752413989102849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/corpo-vs-parole-intermezzoomaggio.html' title='corpo vs parole, intermezzo/omaggio'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TTlA4AXYlGI/AAAAAAAAAF4/sHWkHgkZ088/s72-c/mmm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-6745935752981508902</id><published>2011-01-20T13:35:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T14:16:39.043-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>Lista del maledetto infinito gennaio</title><content type='html'>1. È stato un rapporto strano. Pieno. Nascosto. A volte davvero intenso. Insopportabilmente intenso. Un rapporto tutto di dentro. Un rapporto forse frainteso da sempre. Lei non ha preso quell’aereo. Lei non ha allacciato le cinture anche se ci ha provato cento volte. Lei si è sfracellata ancora, e sembra essere destinata a schiantarsi ciclicamente. Lei prova a chiudere. &lt;br /&gt;2. l’idea che in ogni momento c’è qualcuno che muore e qualcun altro che per questo soffre le pene dell’inferno è insopportabile.&lt;br /&gt;3. gennaio come al solito sembra non finire mai e riempirsi dei più terribili fantasmi.&lt;br /&gt;4. all’interno del &lt;a href="http://sarapasserini.blogspot.com/2011/02/alternanza-locativa-lingua-eo-vita.html"&gt;linguaggio&lt;/a&gt; sembra esserci già un sistema concettuale con determinate caratteristiche abbaglianti: il linguaggio di per sé riconosce, all’interno delle parole, dei tratti tematici primitivi, come la causalità interna o esterna, o come la presenza del tratto mentale o meno. La lingua di per sé riconosce l’animato dall’inanimato - e, cosa sorprendente, questo si può capire dalla sintassi.&lt;br /&gt;5. Se domani nevica temo che riprenderò a fumare, perchè studiare senza fumare è più difficile che studiare fumando. E forse gennaio è un mese così di merda che fa crescere dentro la voglia di mandare tutto afffffanculo.&lt;br /&gt;6. Anche gli infelici temono per la loro felicità. Lingua dei sogni. Lingua del passato. Aiutatemi a uscire, fuori dal pozzo, via dallo strepitio della mia testa, [Christa Wolf - &lt;i&gt;Medea&lt;/i&gt;]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-6745935752981508902?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/6745935752981508902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=6745935752981508902&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6745935752981508902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6745935752981508902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/lista-del-maledetto-infinito-gennaio.html' title='Lista del maledetto infinito gennaio'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5561617927394763578</id><published>2011-01-20T12:04:00.000-08:00</published><updated>2011-01-20T12:44:37.741-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musik'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>Happy without you</title><content type='html'>lo griderei fino a perdere la voce, lo griderei fino a non avere più fiato.&lt;br /&gt;lo griderei in faccia a tutto il passato,&lt;br /&gt;soprattutto a quel passato.&lt;br /&gt;e a quei presenti fatti di ritagli,&lt;br /&gt;quei presenti che del futuro non hanno alcun germoglio,&lt;br /&gt;quei ritaglietti stracci fini solo a se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" class="youtube-player" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/Boyl6Iaw2Y4" title="YouTube video player" type="text/html" width="640"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo griderei a più non posso, se solo fosse vero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5561617927394763578?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5561617927394763578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5561617927394763578&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5561617927394763578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5561617927394763578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/happy-without-you.html' title='Happy without you'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Boyl6Iaw2Y4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8467326635678295418</id><published>2011-01-16T11:38:00.000-08:00</published><updated>2011-01-16T11:38:56.372-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanticismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><title type='text'>contro l'inverno parte prima (appunti 1 gennaio)</title><content type='html'>&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color windowtext; border-style: none none solid; border-width: medium medium 1pt; padding: 0cm 0cm 1pt;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: medium none; padding: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/Epifanie/view.php?reset=1&amp;amp;id=Epifanie"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TTNIY_KIVpI/AAAAAAAAAF0/iM5tXtyDf6s/s400/Mel+Ferrer+and+Audrey+Hepburn.jpg" width="266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho visto una donna che era una coppia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Camminava lungo la ciclabile&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’aria freddissima a punzecchiare i muscoli&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Una giacca bianca e cicciona,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;quattro braccia&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;due gambe bianche il primo istante&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: medium none; padding: 0cm;"&gt;due gambe grigie in più, poco dopo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: medium none; padding: 0cm;"&gt;Ci avviciniamo, di fronte.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: medium none; padding: 0cm;"&gt;Guardo curiosa e nasce un sorriso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: medium none; padding: 0cm;"&gt;Socchiudo i miopi e sbuca una testa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ha i capelli bianchi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Sguardo a triangolo, la coppia prosegue.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8467326635678295418?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8467326635678295418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8467326635678295418&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8467326635678295418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8467326635678295418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/contro-linverno-parte-prima-appunti-1.html' title='contro l&apos;inverno parte prima (appunti 1 gennaio)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TTNIY_KIVpI/AAAAAAAAAF0/iM5tXtyDf6s/s72-c/Mel+Ferrer+and+Audrey+Hepburn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5980671360565155665</id><published>2011-01-14T17:26:00.000-08:00</published><updated>2011-01-14T17:26:17.073-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>l'orologio</title><content type='html'>Ma allora è l'orologio a non averci fatti incontrare!&lt;br /&gt;allora, tu c'eri, io c'ero,&lt;br /&gt;in tempi diversi.&lt;br /&gt;E da lì tutto una fine, fino&lt;br /&gt;al nuovo inizio incappucciato&lt;br /&gt;del peggior kaki letterariamente americano.&lt;br /&gt;Mani bracci di macchina trasportatrice,&lt;br /&gt;occhi specchio di colpo luce.&lt;br /&gt;Torna il venerdì giorno di speranze senza speranza.&lt;br /&gt;O forse rimane destinico l'incontro al prossimo marzo.&lt;br /&gt;E mi scopro in treno a dirti, senza che tu già non solo a casa possa sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TTD3mv-jvtI/AAAAAAAAAFs/f0tQ5XYkU2w/s1600/cat.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TTD3mv-jvtI/AAAAAAAAAFs/f0tQ5XYkU2w/s1600/cat.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5980671360565155665?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5980671360565155665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5980671360565155665&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5980671360565155665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5980671360565155665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/lorologio.html' title='l&apos;orologio'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TTD3mv-jvtI/AAAAAAAAAFs/f0tQ5XYkU2w/s72-c/cat.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-4456468174699935878</id><published>2011-01-08T11:05:00.000-08:00</published><updated>2011-05-24T07:21:48.726-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corpo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Conversazioni'/><title type='text'>corpo vs parole (parte 1)</title><content type='html'>Siedono. Lei tiene un libro tra le mani e ne legge dei passi. Lui ha gli occhi chiusi, la ascolta. Sono in salotto, dalla finestra entra una luce che ricorda la sera.&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;È sdraiata nel suo letto da due giorni. Nulla la fa alzare, non vuole aprire le finestre. Giace nel suo piscio...&lt;/i&gt;”&lt;br /&gt;S’interrompe un istante, sbircia da sopra gli occhiali, trova quello che cerca, arriccia gli occhi e incalza &lt;br /&gt;“Sì! Ha scritto proprio piscio. Che ti piaccia o no non è una che usa solo parole da signorina”.&lt;br /&gt;“Smettila”&lt;br /&gt;“Cosa smettila?, ho visto subito la faccia che hai fatto, ho visto incresparsi un sopracciglio, la narice sinistra si è leggermente sollevata, quasi fosse spolverata di pepe”&lt;br /&gt;“non è vero, ma scrivere giace e aggiungere piscio... beh, rovina anche la parola giacere!”&lt;br /&gt;“niente rovina niente, come fai a non capirlo?, sono parole, seguono le mode, vanno ad annate, a onde, a profusione limitata nel tempo – non si sgualciscono come i maglioncini, ma a periodi rischiano di puzzare come asciugamani umidi se ogni tanto non le si lava”&lt;br /&gt;“in che senso seguono le mode, e cosa centrano maglioncini e asciugamani? Si è solo involontariamente alzata una narice all’accostamento di giacere con piscio, tutto qui. Comunque non credo che le parole seguano le mode e non credo nemmeno che siano i più o meno colorati vestiti di un discorso. Ogni parola ha un significato necessario per descrivere quella determinata porzione di mondo”&lt;br /&gt;“credo anch’io da sempre che i sinonimi siano grandi narcotici, ma sulle mode... non mi trovi d’accordo. Innanzitutto la moda ha natura comunicativa ed è uno strumento necessario per differenziarsi o aggregarsi, e questo spero mi darai ragione è un bisogno primario dell’uomo...”&lt;br /&gt;“stai dicendo che la moda è un bisogno dell’uomo?”&lt;br /&gt;“interrompermi così non è particolarmente gentile, ma sì, forse sto dicendo questo, se ci pensi da sempre l’uomo usa il suo corpo e le protesi del corpo e i gesti propri del corpo per sottolineare la sua appartenenza o meno a un gruppo. E poi moda mica solo è da intendere come processo di marketing, pensa appunto alle parole, ai nomi propri per esempio, sono gratuiti, hanno un’importanza fondamentale, eppure vanno davvero ad annate, qualcuno ci ha anche fatto uno studio, ma non ricordo chi”&lt;br /&gt;“l’avrai letto nel riquadro delle pagine colte di donnaqualcosa”&lt;br /&gt;“ottimo, oggi scadi facilmente, posso continuare a leggere o preferisci che ti risponda?”&lt;br /&gt;“Non so se voglio ascoltare la storia di qualcuno che si abbandona alla propria minzione”&lt;br /&gt;“sei proprio incredibile, sarà per questo che...”&lt;br /&gt;“che? Che mi sopporti? Che mi rispondi? Che mi leggi pagine e articoli e saggi... da quando non posso più...”&lt;br /&gt;“ti prego adesso non ricadere nel vittimismo, sarà per questo che...”&lt;br /&gt;Si avvicina al suo orecchio, bisbiglia qualcosa. &lt;br /&gt;La narice sinistra si alza ancora, gli angoli delle labbra sorridono, gli occhi rimangono chiusi.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.milankundera.webpark.pl/"&gt;&lt;i&gt;La merda è un problema teologico più arduo del problema del male.&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una mano sfiora il bottone più in alto.&lt;br /&gt;Un respiro s’infila dentro l’orecchio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-4456468174699935878?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/4456468174699935878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=4456468174699935878&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4456468174699935878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/4456468174699935878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/corpo-vs-parole-parte-1.html' title='corpo vs parole (parte 1)'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5179355757624949923</id><published>2011-01-08T08:37:00.001-08:00</published><updated>2011-01-08T12:19:02.962-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><title type='text'>Un omaggio a Marcel Marceau</title><content type='html'>http://www.educational.rai.it/portale/embed.asp?ID=480&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TSjGc_iuy_I/AAAAAAAAAFc/7mflcqRMTgQ/s1600/Marcel+Marceau+23+luglio+1972+a+Londra.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TSjGc_iuy_I/AAAAAAAAAFc/7mflcqRMTgQ/s400/Marcel+Marceau+23+luglio+1972+a+Londra.jpg" width="313" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5179355757624949923?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5179355757624949923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5179355757624949923&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5179355757624949923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5179355757624949923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/m-m.html' title='Un omaggio a Marcel Marceau'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TSjGc_iuy_I/AAAAAAAAAFc/7mflcqRMTgQ/s72-c/Marcel+Marceau+23+luglio+1972+a+Londra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-78806824648332393</id><published>2011-01-03T12:29:00.000-08:00</published><updated>2011-01-24T13:29:04.465-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>Flaubert e riflessioni contro natura parte 1</title><content type='html'>Nell'educazione sentimentale non succede nulla.&lt;br /&gt;Ci rifletteva un appassionato docente alla sua ultima lezione: non succede nulla. Nello stesso finale, dopo il saluto completo di ciocca di capelli (codice romantico), Flaubert dice apertamente: &lt;b&gt;Et ce fut tout&lt;/b&gt;. E lo dice rammaricato lui stesso, arrabbiato col suo vile personaggio. A Frédéric è stata data una seconda possibilità, molti anni dopo, una seconda chance non problematica per compire l'amore che aspetta da tutta una vita, ma non succede niente. All'alba il giovane s'innamora, al crepuscolo il non più giovane ha finalmente la possibilità di realizzare questo amore e non lo realizza. Il disprezzo che Fl. porta a Frédéric ci è dimostrato da svariate frasi, lo fa mentire spudoratamente, gli fa baluginare in testa pensieri indegni.&lt;br /&gt;Fl è arrabbiato perchè ha scoperto qualcosa sugli esseri umani, ha scoperto che Frédéric appartiene a un tipo neurologico che non agisce. Il punto chiave che fa arrabbiare Fl. è che &lt;b&gt;è nella natura di Frédéric non agire&lt;/b&gt;, non fare. Quando la possibilità dell'azione si presenta il cervello di Frédéric accende considerazioni e limiti e interpretazioni che lo fanno fermare prima dell'azione.&lt;br /&gt;A questo punto Fl. è disperato, ha scoperto una pericolosa dinamica della psicologia umana.&lt;br /&gt;Non si va oltre la propria natura.&lt;br /&gt;A quanto pare è così, e se nemmeno i personaggi vanno contro la loro natura come possono farlo gli uomini?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-78806824648332393?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/78806824648332393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=78806824648332393&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/78806824648332393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/78806824648332393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2011/01/flaubert-e-riflessioni-contro-natura.html' title='Flaubert e riflessioni contro natura parte 1'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-8021535604681929192</id><published>2010-12-31T01:29:00.000-08:00</published><updated>2010-12-31T01:29:20.866-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musik'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>ricordo di un vecchio settembre</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il terreno del peloponneso era rosso ocra, pulsante e arido. Polveroso. Il cielo era blu e pieno di nuvole e così ampio, così grande. Ballavo nel cortile della grande casa tra un ulivo, un’anfora rotta, lavanda stuzzicata tutto il tempo da api rumorose. Era pomeriggio e qualcuno spiava dalla finestra del secondo piano. Alzai lo sguardo e arrossii sorridendo con le labbra a sinistra, poi chiusi gli occhi e continuai a ballare sotto il sole bruciante, la pelle umida di sudore, qualcosa di simile alla gioia al centro della pancia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/khairmZadHg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/khairmZadHg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-8021535604681929192?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/8021535604681929192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=8021535604681929192&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8021535604681929192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/8021535604681929192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2010/12/ricordo-di-un-vecchio-settembre.html' title='ricordo di un vecchio settembre'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5519541995743244456</id><published>2010-12-20T12:32:00.000-08:00</published><updated>2010-12-20T12:32:15.973-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>3 regali</title><content type='html'>Quando arrivai a casa, io che ero sempre stata resistente al pianto scoppiai in lacrime come una povera cosa qualsiasi. (La piazza del diamante - Rodoreda)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più felice di altri devo cogliere / uno sguardo, un sorriso, una stella, una seta piegata / sulla linea delle ginocchia [...] (Struna Światła - Miłosz)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il tempo sono giunto alla conclusione che, quando si comprende troppo bene la sofferenza di qualcuno, si smette di essere la persona giusta per consolarlo. (La decisione di Brandes - Màrquez)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5519541995743244456?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5519541995743244456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5519541995743244456&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5519541995743244456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5519541995743244456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2010/12/3-regali.html' title='3 regali'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-2759378742162243007</id><published>2010-12-14T10:00:00.000-08:00</published><updated>2010-12-14T10:00:20.130-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinismi'/><title type='text'>libri di storia</title><content type='html'>In questi giorni non guardo molto i telegiornali perchè sento una repulsione fisica a ciò che sento e vedo. Oggi per esempio per sbaglio ho sentito la parola fiducia, e dal contesto ho subito capito che l'hanno derubata del suo significato, questa povera parola.A volte però mi capita di sentire un radiogiornale guidando, di leggere alcuni articoli, di passare davanti a una vetrina che vende televisori (e beccare l'unico momento in cui la d'urso -minuscolo irrispettoso voluto- è al bagno), d'imbattermi insomma, nella situazione italiana, così come la descrive chi fa l'informazione, quando accade mi sembra di studiare un libro di storia. Nei libri di storia un capitolo sì un capitolo no inizia con una carestia, col malcontento popolare, con rivolte politiche, con abusi di potere, con mancanza di lavoro, con condizioni inaccettabili. Ecco, siamo nel capitolo sì, mi dico. Gli studenti sono in piazza, le madri davanti alle discariche, i mariti nelle strade di rifiuti, i professori sopra i tetti, gli immigrati sulle torri, i mezzi pubblici sono in sciopero, il freddo è il più freddo del mondo, Pompei si sgretola, l'Aquila rimane maceria, le madri uccidono i figli, nel lavoro vige, per i più fortunati, il precariato, la benzina è diventata bene di lusso, la cultura un vezzo.&lt;br /&gt;In questi giorni non guardo molto i TG, non leggo molto i giornali e cerco di ascoltare la Barcaccia guidando, anzichè le notizie, non vedo l'ora di iniziare il nuovo capitolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-2759378742162243007?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/2759378742162243007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=2759378742162243007&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2759378742162243007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/2759378742162243007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2010/12/libri-di-storia.html' title='libri di storia'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-6183615547670230713</id><published>2010-12-12T09:22:00.000-08:00</published><updated>2010-12-12T09:24:25.720-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>Vado a vedere se di là è meglio</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;È una fortuna senza pari imbattersi nel libro giusto al momento giusto. È un segno divino, la forza del destino. I libri giusti al momento giusto sono pericolosi, perchè pericolosamente indirizzano il lettore verso. Perchè gli fanno, molto spesso, cambiare strada, girare un po’ il timone, guardare un po’ più lontano, buttare qualche peso giù dalla mongolfiera. Vado vedere se di là è meglio è per me il libro giusto, al momento giusto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non si legge con facilità, nemmeno con difficoltà, si legge però con estremo piacere se si è spinti da un genuino interesse verso l’Est e/o verso la letteratura. Se questo interesse alla base c’è allora si rivela libro potentissimo, uno di quei libri che appena li si apre li si vorrebbe chiudere, perchè si teme di esserne risucchiati vorticosamente. Un libro che si leggerebbe in un minuto divorandolo, ma di cui si teme la fine; un libro, allo stesso tempo che invita a prendere degli appunti, che regala mille riferimenti acuti, umani, gentili, preziosi insomma. È un libro che filtra conoscenza e custodisce un sapere spesso intrecciato con il ricordo, con l’esperienza, con l’amore stesso. È un libro che si rivela mappa, sia per la struttura dei suoi capitoli sia per i numerosissimi riferimenti bibliografici. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È un libro che userò come bussola e punto di partenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TQUEoqzHh3I/AAAAAAAAAFU/JeASnRkwc_Y/s1600/vado.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TQUEoqzHh3I/AAAAAAAAAFU/JeASnRkwc_Y/s320/vado.jpg" width="227" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;autore: Francesco Cataluccio, editore: Sellerio&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-6183615547670230713?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/6183615547670230713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=6183615547670230713&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6183615547670230713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/6183615547670230713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2010/12/vado-vedere-se-di-la-e-meglio.html' title='Vado a vedere se di là è meglio'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TQUEoqzHh3I/AAAAAAAAAFU/JeASnRkwc_Y/s72-c/vado.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-5585245238979967987</id><published>2010-12-11T03:51:00.000-08:00</published><updated>2010-12-11T03:58:19.195-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liste'/><title type='text'>Lista dei saperi discutibili</title><content type='html'>- l'organo della sala filarmonica di TN sembra una grandissima corona,  verrebbe voglia d'imparare a suonare anche solo per nascondersi a natale  dietro tanta maestà.&lt;br /&gt;- il Carmina Burana stona con il sole di oggi.&lt;br /&gt;- sole: corsa vs piscina 1-0&lt;br /&gt;- necessario ricordarmi di far convengere prima o poi Est + editoria, scrittura + sapere.&lt;br /&gt;- di colpo penso: potrebbe esserci il mare.&lt;br /&gt;- ricordare che i parcheggi imprigionano le macchine se non si sta attenti.&lt;br /&gt;- a Verona il sindaco ha vietato la vendita d'alcolici dopo le 18.00 nei supermercati (ma questo richiede un lungo e polemico post a sé)&lt;br /&gt;- ieri Verona profumava di Ferrara e un certo giardinetto, vicino a un certo parcheggio, proprio la seconda a destra a partire da. sembrava il giardinetto di Charlottenburg.&lt;br /&gt;- l'altro ieri a Verona era autunno e in Trentino inverno, oggi è autunno anche in Trentino. Ogni giorno è una stagione a sé. Invecchierò prima pensandola così.&lt;br /&gt;- oggi mi sento un po' Nadezhda Zabela, nel quadro di Vrubel.&lt;br /&gt;- Croce disse: La storia è sempre contemporanea. (!) &lt;br /&gt;- Kokoschka in alcuni quadri si firma OK.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-5585245238979967987?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/5585245238979967987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=5585245238979967987&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5585245238979967987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/5585245238979967987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2010/12/lista-dei-saperi-discutibili.html' title='Lista dei saperi discutibili'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-3341444116176353333</id><published>2010-12-05T05:12:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T05:25:11.140-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Persone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S_postaMenti'/><title type='text'>and this is our last missing kiss</title><content type='html'>Mare, sale nell'acqua e acqua fino al collo,&lt;br /&gt;e mani a confondere i muscoli con le onde.&lt;br /&gt;Capelli bagnati e pelle oliva lui, e piccole fossette a illuminare la notte.&lt;br /&gt;Capelli radi e ironia sulla punta della lingua l'altro lui, e un mondo di cose che tacciono.&lt;br /&gt;Si leggono, giocano, la schiuma a volte tra le narici, il respiro si avvicina, il respiro sa di mare.&lt;br /&gt;Due mani s'allacciano ai fianchi,&lt;br /&gt;due mani dietro al collo,&lt;br /&gt;respiro, adesso, solo uno.&lt;br /&gt;Lui l'altro l'altro lui.&lt;br /&gt;Sembra un ciao, è un addio.&lt;br /&gt;Gli occhi vanno dentro agli occhi, solo luce di occhi a risucchiare imprigionare imprimere l'ultima immagine.&lt;br /&gt;Labbra distanti una rasatura appena fatta.&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TPuSauT5Q_I/AAAAAAAAAFQ/2nFHWA8GsPw/s1600/notte.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TPuSauT5Q_I/AAAAAAAAAFQ/2nFHWA8GsPw/s320/notte.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;h1 class="firstHeading" id="firstHeading"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Πάτρα, 2007&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-3341444116176353333?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/3341444116176353333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=3341444116176353333&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3341444116176353333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3341444116176353333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2010/12/and-this-is-our-last-missing-kiss.html' title='and this is our last missing kiss'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TPuSauT5Q_I/AAAAAAAAAFQ/2nFHWA8GsPw/s72-c/notte.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969059558744860943.post-3557183683994878693</id><published>2010-11-26T03:55:00.000-08:00</published><updated>2010-11-26T04:48:17.630-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Addiction'/><title type='text'>Sour Mango</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TO-fpXGbAxI/AAAAAAAAAFM/TBpdQs_B9kE/s1600/mango.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TO-fpXGbAxI/AAAAAAAAAFM/TBpdQs_B9kE/s320/mango.jpg" width="292" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Ancora non le ho viste sugli scaffali dei supermercati italiani, meglio trentini. Parlo delle Sour mango. Io sono una grande amante del sapore del mango, nel pacchetto Haribo tropical è assieme al lampone il mio gusto preferito, e in generale lo trovo un fresco sapore per caramelle gommose; al contrario però non sono una fan del sour cioè di quell'acidognolo aspretto frizzantino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Gusto e forma:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Le caramelle sono molto acide, hanno una concentrazione di succo di mango al 10 % (che è un po’ poco), mangiandole è preponderante il sapore del limone e degli acidificanti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;La forma è un ellisse irregolare e a ricoprire la caramella c’è una granella di zucchero bianco. Ho lavato una gommosa per capire se il gusto senza granella (principale fonte di acido nella caramella) fosse migliore. A mio parere un po’ migliora, ma in generale la caramella non si spinge sopra il &lt;b&gt;5,5&lt;/b&gt; come votazione. La caramella è nel complesso rinfrescante e offre quel tirare la bocca che di certo i cultori del frizzantino (come per &lt;a href="http://sarapasserini.blogspot.com/2010/05/brixx.html"&gt;brixx&lt;/a&gt;, fizzy cola...) potrebbero apprezzare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;Densità:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% white;"&gt;la densità ricorda quella delle haribo peaches, dunque apprezzabilissima, nonostante la somiglianza però queste al mango sono leggermente più compatte, più piccole e con un briciolo di spessore in più. Dopo queste attente valutazioni sconsiglio l’acquisto, se si ha voglia di limone meglio i ciucci frizzantini (saure schnuller).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969059558744860943-3557183683994878693?l=sarapasserini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sarapasserini.blogspot.com/feeds/3557183683994878693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1969059558744860943&amp;postID=3557183683994878693&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3557183683994878693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969059558744860943/posts/default/3557183683994878693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sarapasserini.blogspot.com/2010/11/sour-mango.html' title='Sour Mango'/><author><name>Sara Passerini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12904224240138836924</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_i-5Zn8_1F_A/R8M0kHMhNHI/AAAAAAAAAAM/WpgbLZlsRNg/S220/Sara+(foto+di+Jenni+Garzon).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_i-5Zn8_1F_A/TO-fpXGbAxI/AAAAAAAAAFM/TBpdQs_B9kE/s72-c/mango.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
